I filtri metallici della cappa sono tra le parti della cucina che si sporcano più in fretta e, allo stesso tempo, tra le più trascurate. Giorno dopo giorno catturano vapori di cottura, fumi e micro-gocce di grasso che, raffreddandosi, si trasformano in una patina appiccicosa difficile da eliminare con una semplice spugna.
Il problema non è la mancanza di forza, ma il metodo sbagliato. Esiste infatti un ingrediente comune che, se usato correttamente, scioglie il grasso quasi da solo.
Cosa scoprirai?
L’incubo dei filtri appiccicosi
I filtri della cappa non si limitano a sporcarsi: il grasso si stratifica, si ossida e diventa una sorta di colla. Strofinare a freddo significa solo spostarlo, senza riuscire a staccarlo davvero dalla rete metallica.
Con il tempo, questo accumulo riduce l’efficienza della cappa, che aspira meno e trattiene gli odori più a lungo.
È proprio la struttura a maglia dei filtri a rendere la pulizia difficile: lo sporco si annida negli angoli interni, dove le spugne non arrivano. Inoltre, il grasso indurito tende a inglobare polvere e residui di cottura, rendendo lo strato sempre più compatto e resistente ai lavaggi tradizionali.
Il potere del bicarbonato
L’ingrediente che fa la differenza è il bicarbonato di sodio, ma non usato a freddo. Attivato dal calore, il bicarbonato modifica il pH dell’acqua e aiuta a disgregare le molecole di grasso.
Non è un’azione abrasiva, ma chimica: il grasso perde adesione e si stacca dalla superficie metallica.
Questo permette di evitare detergenti aggressivi e, soprattutto, di non dover strofinare energicamente una superficie delicata come quella dei filtri. Il processo avviene in modo uniforme su tutta la rete metallica, raggiungendo anche i punti meno accessibili e rendendo la pulizia più efficace e controllata.
La tecnica dell’ammollo in pentola
La tecnica più efficace è quella della bollitura. Si utilizza una pentola capiente, si porta l’acqua a ebollizione e si aggiunge una generosa quantità di bicarbonato, facendo attenzione alla reazione effervescente iniziale.
A questo punto si immergono i filtri, uno alla volta se necessario, lasciandoli in ammollo per alcuni minuti.
Il risultato è evidente: il grasso inizia a staccarsi spontaneamente dalla rete metallica e a galleggiare sull’acqua, senza bisogno di spazzole o sfregamenti.
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Il risciacquo e l’asciugatura
Dopo l’ammollo, i filtri vanno sciacquati accuratamente sotto acqua corrente calda per eliminare residui di bicarbonato e grasso sciolto.
È importante non saltare l’asciugatura: l’umidità residua può favorire cattivi odori o ossidazioni.
I filtri devono essere perfettamente asciutti prima di essere rimontati, meglio se lasciati sgocciolare all’aria o asciugati con un panno pulito. Una corretta asciugatura evita anche la formazione di aloni e garantisce che il metallo torni completamente neutro al tatto, senza trattenere residui che potrebbero attirare nuovo grasso.
Ogni quanto pulirli
Per mantenere la cappa efficiente, questa pulizia andrebbe effettuata ogni 1–2 mesi, a seconda di quanto si cucina.
Una manutenzione regolare evita che il grasso diventi troppo compatto e rende ogni intervento più rapido e semplice.
Pulire spesso i filtri non è solo una questione estetica: significa garantire una migliore aspirazione, meno odori in cucina e una cappa che funziona correttamente più a lungo, senza sforzi inutili.

