Come pulire il filtro del rubinetto della cucina

Come pulire il filtro del rubinetto della cucina
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Il filtro del rubinetto della cucina, chiamato anche rompigetto, è un piccolo componente che spesso passa inosservato. Eppure svolge un ruolo importante: regola il flusso dell’acqua e trattiene piccole impurità che possono arrivare dalle tubature. Con il passare del tempo, però, può riempirsi di calcare e residui, riducendo la pressione dell’acqua e rendendo il getto meno uniforme.

Quando si nota che l’acqua esce con meno forza oppure viene spruzzata in più direzioni, molto spesso il problema è proprio il filtro. Una semplice pulizia periodica è sufficiente per farlo tornare come nuovo e migliorare il funzionamento del rubinetto.

Perché si sporca

Ogni giorno il filtro entra in contatto con grandi quantità di acqua e, nelle zone dove è particolarmente ricca di calcare, i minerali tendono a depositarsi sulla sua superficie. A questi si aggiungono piccole particelle provenienti dall’impianto idrico che, con il tempo, possono ostruire la sottile rete metallica.

L’accumulo di questi residui riduce progressivamente il passaggio dell’acqua. Il risultato è un getto meno regolare, schizzi laterali oppure una pressione inferiore rispetto al normale.

Intervenire appena si notano questi segnali permette di evitare che i depositi diventino sempre più difficili da rimuovere.

Come pulire il filtro

Prima di iniziare è sufficiente svitare delicatamente il filtro posto all’estremità del rubinetto. Nella maggior parte dei casi può essere rimosso a mano, mentre se risulta particolarmente bloccato può essere utile utilizzare una pinza, proteggendo il metallo con un panno morbido per evitare graffi.

Una volta smontato, il filtro può essere immerso in una soluzione di acqua e acido citrico, lasciandolo in ammollo per il tempo necessario affinché il calcare inizi a sciogliersi. Terminato l’ammollo, è possibile eliminare gli ultimi residui con uno spazzolino dalle setole morbide, insistendo delicatamente sulla retina.

Infine è sufficiente risciacquare accuratamente tutti i componenti sotto acqua corrente per eliminare ogni traccia di sporco prima del rimontaggio.

Come rimontarlo

Dopo essersi assicurati che il filtro sia perfettamente pulito, è importante verificare che anche la guarnizione sia posizionata correttamente. Una guarnizione fuori sede potrebbe infatti provocare piccole perdite d’acqua.

Il filtro va quindi riavvitato senza esercitare una forza eccessiva. Stringere troppo potrebbe rendere più difficile lo smontaggio durante la pulizia successiva.

Una volta aperto il rubinetto, è sufficiente controllare che il getto sia tornato uniforme e che non siano presenti perdite.

Ogni quanto pulirlo

La frequenza della pulizia dipende soprattutto dalla qualità dell’acqua. Nelle zone dove il calcare è particolarmente presente può essere utile controllare il filtro una volta al mese, mentre in altre abitazioni può essere sufficiente intervenire ogni due o tre mesi.

Non è comunque necessario aspettare che il flusso dell’acqua diminuisca in modo evidente. Una manutenzione regolare rende la pulizia molto più semplice e impedisce ai depositi di accumularsi eccessivamente.

Dedicare pochi minuti a questa operazione aiuta anche a mantenere il rubinetto efficiente più a lungo.

Come prevenire il calcare

Anche se il calcare non può essere eliminato del tutto, alcune semplici abitudini aiutano a limitarne la formazione. Controllare periodicamente il filtro permette di rimuovere i primi depositi prima che diventino incrostazioni difficili da eliminare.

Dopo la pulizia, è utile far scorrere l’acqua per qualche secondo così da verificare che il getto sia uniforme e che il filtro sia stato rimontato correttamente.

Con una manutenzione costante e una pulizia eseguita con acido citrico, il filtro del rubinetto continuerà a funzionare correttamente, garantendo un flusso d’acqua regolare e contribuendo al buon funzionamento dell’intero rubinetto.