Con il passare del tempo posate, candelabri, vassoi e altri oggetti in argento possono perdere la loro brillantezza e ricoprirsi di una caratteristica patina scura. Può succedere anche quando vengono utilizzati poco e rimangono per mesi all’interno di una credenza.
Per recuperare l’argenteria annerita si può provare un rimedio casalingo che sfrutta bicarbonato, acqua calda e un foglio di alluminio. Il vantaggio di questo sistema è che non richiede di strofinare energicamente l’argento. Prima di utilizzarlo, però, è importante verificare il tipo di oggetto: non è un trattamento da applicare indiscriminatamente su pezzi antichi, argentati, con pietre, parti incollate o finiture volutamente brunite.
Perché diventa scura
Quella patina nera che compare sull’argento non è necessariamente sporco. L’annerimento è legato principalmente alla formazione di solfuro d’argento sulla superficie, dovuta alla reazione dell’argento con composti dello zolfo presenti nell’ambiente.
È per questo che un oggetto può diventare scuro anche rimanendo semplicemente chiuso in un mobile. All’inizio si nota soltanto una leggera perdita di brillantezza, mentre con il passare del tempo alcune parti possono diventare grigie o quasi nere.
Prima di procedere conviene eliminare delicatamente la polvere con un panno morbido. Se sono presenti anche residui di sporco, questi possono essere rimossi con acqua tiepida e poco sapone delicato, asciugando poi accuratamente l’oggetto.
Il metodo con il bicarbonato
Per il trattamento serve un recipiente abbastanza grande da contenere l’oggetto. Il fondo viene rivestito con un foglio di alluminio, sul quale viene appoggiata l’argenteria in modo che possa entrare in contatto con il metallo.
Si aggiungono quindi acqua molto calda e bicarbonato di sodio. Il contatto tra argento, alluminio e soluzione favorisce una reazione che può aiutare a ridurre l’annerimento presente sulla superficie.
L’oggetto va lasciato nella soluzione per alcuni minuti, controllando progressivamente il risultato. Non è necessario prolungare inutilmente il trattamento: se l’annerimento è consistente, è preferibile procedere gradualmente.
Questo sistema è particolarmente interessante perché non si basa sull’azione abrasiva del bicarbonato. Non è quindi necessario preparare una pasta e strofinarla energicamente sull’argento.
Dopo il trattamento
Una volta ottenuto il risultato desiderato, l’argenteria deve essere estratta con attenzione e risciacquata accuratamente con acqua pulita.
L’asciugatura va effettuata immediatamente utilizzando un panno morbido, insistendo delicatamente nelle rientranze e nelle decorazioni dove potrebbe essere rimasta dell’acqua.
A questo punto è possibile passare un secondo panno asciutto sulla superficie per completare la lucidatura. Il movimento deve essere leggero: non serve esercitare una pressione eccessiva per ottenere brillantezza.
Nel caso di un candelabro o di un oggetto molto lavorato, è importante verificare che non rimanga umidità nelle giunzioni e nelle parti più profonde.
Quando non usarlo
Il metodo con alluminio e bicarbonato non è adatto indistintamente a qualsiasi oggetto che sembri d’argento.
Particolare cautela è necessaria con argenteria antica, oggetti argentati, gioielli con pietre, elementi incollati o pezzi con finiture ossidate decorative. In alcuni oggetti antichi, infatti, le zone scure nelle incisioni sono parte dell’aspetto estetico e rimuoverle può modificare il risultato originale.
Anche quando non si conosce la composizione dell’oggetto è preferibile evitare esperimenti. Un candelabro color argento, per esempio, non è necessariamente realizzato in argento massiccio.
Per i pezzi di valore o particolarmente delicati è quindi più prudente affidarsi a una pulizia specifica o professionale.
Per mantenerla brillante
Una volta pulita, l’argenteria dovrebbe essere conservata completamente asciutta e possibilmente lontana da ambienti molto umidi.
Una passata periodica con un panno morbido permette inoltre di eliminare polvere e impronte prima che la superficie perda completamente la propria brillantezza. Intervenire quando l’annerimento è ancora leggero rende generalmente più semplice anche la pulizia successiva.
Il metodo con bicarbonato e alluminio può quindi rappresentare un rimedio casalingo semplice per recuperare l’argento annerito, purché venga utilizzato sull’oggetto giusto. La parte più importante rimane proprio questa: prima di iniziare, è sempre necessario capire quale materiale si ha davanti e se presenta finiture o elementi che richiedono una maggiore delicatezza.

