Argento annerito, cosa usare per farlo tornare brillante

Argento annerito, cosa usare per farlo tornare brillante
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Con il passare del tempo è normale vedere l’argento perdere la sua brillantezza. Vassoi, posate, soprammobili e piccoli oggetti che un tempo erano luminosi possono diventare progressivamente più scuri, fino a presentare una vera e propria patina nerastra. Non significa necessariamente che siano sporchi o rovinati: l’annerimento è legato soprattutto alla reazione dell’argento con alcune sostanze presenti nell’ambiente.

Prima di iniziare a strofinare con forza, quindi, è meglio capire che cosa si ha davanti e procedere per gradi. Una prima pulizia delicata permette di eliminare polvere e sporco superficiale, mentre per l’argento annerito può essere utile, quando l’oggetto è adatto al trattamento, il conosciuto procedimento con acqua calda, bicarbonato e alluminio. Il passaggio finale con un panno morbido aiuta poi a recuperare quella bella luminosità che con il tempo tende a scomparire.

Perché l’argento annerisce

Quella patina scura che compare sull’argento non dipende semplicemente dalla polvere. L’argento reagisce nel tempo soprattutto con composti contenenti zolfo presenti nell’aria e nell’ambiente, formando sulla superficie una patina scura. È per questo che anche un oggetto conservato e utilizzato pochissimo può annerirsi.

L’umidità e il contatto con determinate sostanze possono favorire il fenomeno. In alcuni oggetti l’annerimento si nota soprattutto nelle rientranze, lungo i bordi e nelle decorazioni, dove la superficie è anche più difficile da pulire.

La tentazione può essere quella di utilizzare immediatamente qualcosa di abrasivo e strofinare, ma non è sempre una buona idea. Soprattutto quando non si conosce bene il valore o la composizione dell’oggetto, una pulizia troppo energica potrebbe graffiare la superficie o alterare volutamente le parti brunite e decorative.

Prima togliere lo sporco

Prima di occuparsi della patina scura è utile effettuare una pulizia delicata. In una bacinella si può preparare dell’acqua tiepida con una quantità molto piccola di sapone delicato, purché l’oggetto possa essere bagnato completamente.

Si utilizza quindi un panno molto morbido o una spugna non abrasiva, passando sulla superficie senza insistere eccessivamente. In questo modo vengono eliminati polvere, impronte e residui grassi che altrimenti renderebbero più difficile valutare il reale stato dell’argento.

Per le parti lavorate e le piccole decorazioni è importante non utilizzare spazzole rigide o strumenti appuntiti. Se lo sporco non viene via facilmente, meglio fermarsi piuttosto che rischiare di lasciare graffi.

Dopo questa prima pulizia l’oggetto va risciacquato e osservato nuovamente. Se la superficie continua a essere scura, ciò che rimane potrebbe essere proprio la patina di ossidazione e non semplice sporco.

Togliere la patina scura

Uno dei procedimenti casalinghi più conosciuti sfrutta bicarbonato, acqua calda e alluminio. Prima di utilizzarlo, però, bisogna essere certi di avere un oggetto adatto: non è un trattamento da applicare automaticamente a qualsiasi pezzo che sembri d’argento.

Per gli oggetti semplici in argento massiccio compatibili con questo tipo di pulizia, si riveste una ciotola con un foglio di alluminio, con il lato lucido o opaco indifferentemente. Si appoggia l’oggetto facendo in modo che sia a contatto con l’alluminio, quindi si aggiunge acqua molto calda, ma non necessariamente bollente, sufficiente a coprirlo.

A questo punto si aggiunge il bicarbonato di sodio, indicativamente uno o due cucchiai per circa mezzo litro d’acqua. Può verificarsi una leggera effervescenza. L’oggetto viene lasciato nella soluzione per alcuni minuti, controllandolo durante il trattamento.

Il contatto tra argento e alluminio in presenza della soluzione favorisce una reazione elettrochimica che può ridurre la patina scura senza doverla eliminare semplicemente sfregando via uno strato superficiale. Proprio per questo non è necessario strofinare l’argento con il bicarbonato in polvere, che potrebbe invece comportarsi come un abrasivo.

Quando la superficie appare più pulita, l’oggetto può essere estratto con attenzione e risciacquato abbondantemente con acqua pulita per eliminare ogni residuo.

Il passaggio per lucidarlo

Una volta eliminata la patina, non bisogna trascurare l’asciugatura. Lasciare semplicemente l’argento bagnato sullo scolapiatti può favorire la comparsa di macchie e aloni, quindi è meglio asciugarlo immediatamente.

Si prende un panno morbido, pulito e che non lasci pelucchi e si tampona inizialmente tutta la superficie. Quando l’acqua è stata eliminata, con una parte asciutta del panno si possono effettuare movimenti delicati per completare la lucidatura dell’argento.

Non serve premere con forza. È proprio una passata paziente con il panno asciutto a fare la differenza sull’aspetto finale, soprattutto sulle superfici ampie e lisce. Sugli oggetti molto lavorati bisogna invece prestare attenzione a non impigliare il tessuto nelle decorazioni.

Se dopo il trattamento rimangono zone annerite, non è sempre una buona idea ripetere continuamente il procedimento. Potrebbe essere necessario un prodotto specifico per argento oppure, nel caso di oggetti di particolare valore, l’intervento di un professionista.

Quando fare attenzione

Il procedimento con alluminio e bicarbonato non è adatto a tutti gli oggetti argentati. Bisogna essere particolarmente prudenti con pezzi antichi, oggetti semplicemente placcati o argentati, gioielli con pietre, perle o parti incollate e superfici volutamente brunite.

In un oggetto decorato, infatti, le zone scure possono essere state mantenute intenzionalmente per creare contrasto e mettere in evidenza i dettagli. Eliminare completamente quella patina potrebbe modificarne l’aspetto. Anche una placcatura molto sottile o già consumata richiede maggiore delicatezza.

In caso di dubbio sulla composizione, sul valore o sulla finitura dell’oggetto è quindi preferibile limitarsi a una pulizia molto delicata e rivolgersi a chi si occupa professionalmente di argenteria.

Per gli oggetti adatti al trattamento, invece, il passaggio con acqua calda, alluminio e bicarbonato può essere un modo pratico per intervenire quando l’argento comincia a scurirsi. Un buon risciacquo e soprattutto una lucidatura finale con un panno morbido completano il lavoro, facendo riemergere la brillantezza senza ricorrere a uno sfregamento aggressivo.