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Il metodo per liberare la griglia della doccia dai capelli senza usare le mani

Il metodo per liberare la griglia della doccia dai capelli senza usare le mani
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Ritrovarsi sotto la doccia con l’acqua che non scende più è una di quelle situazioni che mettono subito a disagio. Si guarda il piatto doccia riempirsi lentamente e si capisce perfettamente qual è il problema: uno scarico pieno di capelli e residui di bagnoschiuma. Ma se il ristagno è fastidioso, il pensiero di infilare le dita dentro quel buco scuro e viscido lo è ancora di più.

La buona notizia è che non serve toccare nulla. Con la tecnica giusta si può liberare la griglia della doccia restando a distanza di sicurezza e buttando lo sporco direttamente nel cestino in meno di due minuti. Basta seguire un metodo preciso, fatto di piccoli passaggi che lavorano al posto tuo.

Perché i capelli bloccano lo scarico

Può sembrare strano che pochi capelli riescano a rallentare così tanto il deflusso dell’acqua. In realtà il problema non è solo la quantità, ma il modo in cui si comportano all’interno del tubo. I capelli si intrecciano tra loro creando una rete compatta che trattiene tutto ciò che passa.

A ogni doccia si aggiungono residui di balsamo, sapone e piccole particelle di pelle che si incollano alla matassa, rendendola sempre più spessa. Nel giro di poco tempo si forma un vero tappo che si incastra nelle curve dello scarico. L’acqua continua a filtrare, ma sempre più lentamente, fino a ristagnare. Intervenire ai primi segnali evita che il blocco diventi difficile da rimuovere.

Il trucco del nastro adesivo

Il primo ostacolo è sempre la griglia metallica che copre lo scarico. Può sembrare un dettaglio banale, ma è proprio qui che molte persone iniziano nel modo sbagliato. Si prova a infilare le unghie nelle fessure per fare leva, con il rischio concreto di piegarle o spezzarle. Altri utilizzano coltelli, forbici o cacciaviti per sollevarla, ma oltre a essere pericoloso, questo gesto può graffiare l’acciaio della griglia o rovinare la ceramica del piatto doccia, lasciando segni permanenti difficili da eliminare.

Esiste però un sistema molto più semplice e sicuro. Basta prendere un pezzo di nastro adesivo telato o del comune nastro da pacchi, meglio se largo e resistente. La superficie della griglia deve essere asciutta, così il nastro aderirà perfettamente. Si applica il nastro al centro, premendo con decisione per farlo attaccare bene anche all’interno delle fessure. A questo punto si afferra l’estremità libera e si tira verso l’alto con un movimento deciso ma controllato.

Grazie alla forte adesione, il nastro crea una presa stabile che permette di sollevare la griglia senza sforzo e senza attrezzi appuntiti. È un trucco rapido, pulito e intelligente che evita danni estetici e rende l’intera operazione molto più semplice fin dal primo passaggio.

Come agganciare il groviglio

Tolto il coperchio, si vede il vero problema: un groviglio compatto e poco invitante. È qui che molte persone cedono e infilano le mani. In realtà non è necessario.

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Si può utilizzare una semplice fascetta da elettricista in plastica oppure un vecchio scovolino per bottiglie. Se si sceglie la fascetta, basta praticare piccoli tagli diagonali lungo i lati con una forbice, creando dei minuscoli dentini. Questi dentini permettono di trattenere i capelli quando lo strumento viene inserito nello scarico.

Infilando la fascetta e ruotandola lentamente, il groviglio viene agganciato in modo saldo. Tirando verso l’alto, la matassa esce tutta insieme e può essere fatta cadere direttamente nel sacchetto dell’immondizia senza mai sfiorarla. È un gesto rapido, efficace e decisamente più igienico rispetto al contatto diretto.

L’errore dei prodotti chimici aggressivi

Quando l’acqua ristagna e il livello nel piatto doccia inizia a salire, la prima reazione istintiva è spesso quella di prendere uno sgorgante chimico e versarlo nello scarico, con la speranza di risolvere tutto in pochi minuti. La promessa è sempre la stessa: azione immediata, tubo libero, problema sparito.

In realtà questi prodotti riescono a sciogliere solo una parte dei residui organici, come la componente più morbida del sapone o del balsamo, ma non eliminano davvero il tappo di capelli. Se il groviglio è compatto e ben incastrato, il liquido può addirittura fermarsi sopra l’ostruzione senza scendere in profondità. In questi casi si crea una situazione ancora più sgradevole: uno scarico pieno di acqua stagnante mista a sostanze chimiche aggressive.

C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare. L’uso frequente di prodotti così potenti può, nel tempo, danneggiare le tubature, soprattutto se sono in plastica. Le sostanze corrosive possono indebolire le pareti interne dei tubi e compromettere le guarnizioni, aumentando il rischio di perdite o problemi strutturali.

Il metodo meccanico, invece, è molto più efficace e sicuro perché rimuove fisicamente l’ostruzione alla radice. Eliminando direttamente il groviglio, si evita di lasciare residui nascosti e si riduce la necessità di interventi aggressivi. È una soluzione più pulita, più controllata e decisamente meno rischiosa per l’impianto idraulico di casa.

La reazione effervescente naturale

Anche dopo aver rimosso completamente il groviglio di capelli, il lavoro non può dirsi concluso. All’interno del tubo resta quasi sempre una patina invisibile ma decisamente sgradevole, composta da residui di sapone, balsamo e microscopiche particelle di pelle.

Questa pellicola si attacca alle pareti interne dello scarico e crea un ambiente umido e appiccicoso che favorisce la formazione di nuovi accumuli. È proprio su questa superficie viscida che i capelli, alla prima doccia successiva, tornano ad agganciarsi con facilità.

Per eliminarla in modo semplice e naturale, si può utilizzare una combinazione molto efficace: mezza tazza di bicarbonato di sodio versata direttamente nello scarico, seguita da un bicchiere di aceto bianco. Non appena i due ingredienti entrano in contatto, si sviluppa una schiuma frizzante che inizia a salire e a muoversi lungo le pareti interne del tubo.

Questa reazione effervescente non è solo scenografica: le bollicine penetrano nelle piccole irregolarità del tubo e aiutano a staccare i residui accumulati, sciogliendo la patina senza bisogno di sostanze aggressive. È un’azione delicata ma profonda, che lavora in autonomia mentre si aspetta.

Lasciando agire la miscela per circa quindici minuti, si permette alla schiuma di completare il suo effetto pulente. Il risultato è uno scarico più pulito e con una significativa riduzione dei cattivi odori, pronto per il risciacquo finale che completerà l’intervento.

La cascata di acqua bollente

Dopo aver lasciato agire la miscela effervescente per il tempo necessario, è fondamentale completare il trattamento con un ultimo passaggio mirato. Si versa lentamente nello scarico una pentola di acqua molto calda, facendo attenzione a farla scendere in modo graduale e continuo. Questo passaggio non è solo un semplice risciacquo, ma un vero e proprio intervento strategico.

Il calore crea uno shock termico che aiuta a sciogliere i grassi residui ancora presenti sulle pareti interne del tubo. I piccoli accumuli di sapone, già ammorbiditi dalla reazione tra bicarbonato e aceto, vengono ulteriormente disgregati dall’acqua calda. Il flusso costante trascina via i frammenti sciolti e li spinge lungo le tubature, liberando completamente il passaggio.

Questo risciacquo finale completa l’azione pulente iniziata nei passaggi precedenti. Le tubature risultano più pulite e libere da residui invisibili che potrebbero favorire nuovi accumuli. Inoltre il calore contribuisce a contrastare i cattivi odori, lasciando lo scarico più fresco e igienizzato.

Alla fine dell’operazione, il deflusso dell’acqua torna rapido e regolare, senza più ristagni o gorgoglii. È il segnale che il tubo è stato liberato in profondità e che la doccia può tornare a funzionare perfettamente.

Come prevenire il problema

Dopo aver liberato lo scarico, è utile adottare una piccola abitudine preventiva. Posizionare una retina raccogli capelli sopra la griglia riduce drasticamente la quantità di residui che finiscono nel tubo. Basta svuotarla regolarmente nel cestino per evitare la formazione di nuovi blocchi.

Un’altra buona pratica è versare una tazza di acqua calda nello scarico una volta alla settimana, così da sciogliere eventuali accumuli di sapone prima che si compattino.

Seguendo questo metodo completo, rimozione meccanica, reazione naturale e cascata finale di acqua calda, lo scarico della doccia torna libero senza mai dover infilare le mani dentro. Un intervento veloce, pulito e decisamente più sopportabile di quanto si possa immaginare.