Come pulire il condizionatore dopo mesi di utilizzo estivo

Come pulire il condizionatore dopo mesi di utilizzo estivo
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Dopo aver lavorato per gran parte dell’estate, il condizionatore può aver accumulato parecchia polvere. A fine stagione vale quindi la pena dedicargli una pulizia, soprattutto se è stato acceso quasi tutti i giorni durante i periodi più caldi.

Non serve smontare l’apparecchio o intervenire sulle parti interne più delicate. Per la normale pulizia domestica ci si può concentrare su filtri lavabili, bocchette e superficie esterna, eliminando la polvere prima che il condizionatore rimanga inutilizzato per diversi mesi. È un lavoro abbastanza semplice, ma è importante farlo sempre con l’apparecchio spento e senza spruzzare acqua o detergenti direttamente all’interno.

Iniziare dalla polvere

Prima di tutto il condizionatore deve essere spento e scollegato dall’alimentazione, quando possibile. A questo punto si può iniziare dalla parte esterna, dove durante l’estate si deposita inevitabilmente una sottile patina di polvere.

Un panno in microfibra asciutto è sufficiente per una prima passata sulla scocca. Si può utilizzare anche una spazzolina morbida per raggiungere le fessure e le zone in cui il panno entra con difficoltà.

Se la superficie esterna presenta qualche alone, si può passare successivamente un panno appena inumidito con acqua e poco sapone di Marsiglia, purché adatto alla superficie. Il panno deve essere ben strizzato e non bisogna lasciare gocce vicino alle aperture.

Infine si ripassa con un panno umido pulito e si asciuga tutto con cura.

Pulire i filtri

filtri sono probabilmente la parte che merita maggiore attenzione dopo mesi di utilizzo. Aprendo il pannello frontale, nei comuni climatizzatori split si trovano generalmente delle griglie filtranti che possono essere rimosse facilmente.

Una volta estratte, la prima cosa da fare è eliminare la polvere più abbondante. Si può utilizzare una spazzola molto morbida oppure l’aspirapolvere a potenza ridotta, senza premere sul filtro.

Se i filtri sono lavabili, possono essere risciacquati con acqua tiepida. Quando la sola acqua non è sufficiente, una piccola quantità di sapone delicato può aiutare a rimuovere la patina accumulata.

Non servono aceto, bicarbonato o prodotti aggressivi. In questo caso l’obiettivo è semplicemente liberare la rete filtrante dalla polvere senza danneggiarla.

Farli asciugare bene

Dopo il lavaggio arriva un passaggio che non bisogna accelerare: i filtri devono essere completamente asciutti prima di essere rimontati.

Si possono lasciare sgocciolare e poi sistemare in un luogo ventilato, evitando di rimontarli quando sono ancora umidi. Non è necessario utilizzare phon o altre fonti di calore per velocizzare il processo.

Nel frattempo si può approfittare del condizionatore aperto per eliminare delicatamente la polvere dalle sole parti facilmente accessibili, senza infilare spazzole o panni in profondità.

Se all’interno si nota molto sporco, muffa o un odore persistente, è preferibile non improvvisare con spray e detergenti. Una pulizia interna più profonda richiede infatti un intervento diverso dalla semplice manutenzione domestica dei filtri.

Bocchette e alette

Un altro punto da controllare sono le bocchette da cui esce l’aria. Anche qui, dopo un’intera estate, può essersi depositata della polvere.

Con l’apparecchio spento si può passare delicatamente un panno morbido sulle parti accessibili delle alette. Per gli angoli può essere utile un pennello pulito a setole morbide, facendo attenzione a non forzare i componenti.

Meglio evitare di spruzzare detergente direttamente sulle bocchette. Se è necessario utilizzare un panno leggermente umido, il prodotto va messo sul panno e non all’interno dell’apparecchio.

Una volta terminato, si asciugano le superfici e si rimontano i filtri perfettamente asciutti.

Gli ultimi controlli

Terminata la pulizia, vale la pena controllare che non siano presenti odori insoliti, rumori o perdite d’acqua. Se durante gli ultimi utilizzi estivi il condizionatore ha mostrato uno di questi problemi, è meglio non limitarsi alla pulizia esterna.

Anche l’unità esterna può essere controllata visivamente per verificare che intorno non si siano accumulate foglie o altri detriti, senza però smontarla o intervenire sulle parti elettriche.

A questo punto il condizionatore è pronto per affrontare i mesi in cui verrà utilizzato meno. Pulire filtri, bocchette e superficie esterna dopo l’estate evita di lasciare per mesi tutta la polvere accumulata durante l’utilizzo.

È una di quelle pulizie di inizio settembre che richiedono relativamente poco tempo ma che conviene non rimandare. E quando arriverà nuovamente il momento di accendere il condizionatore, si partirà da un apparecchio che non ha trascorso l’inverno con filtri e bocchette ancora pieni della polvere dell’estate.