Come riutilizzare l’acqua di cottura della pasta

La pasta è uno degli alimenti rappresentativi del nostro Paese, diffuso su tante tavole ogni giorno per il gusto, la versatilità ed anche la rapidità con cui si riesce a preparare (nelle ricette più semplici e veloci). L‘acqua di cottura anche se in alcuni casi viene utilizzata quando si vuole risottare la pasta o per diluire il condimento nella maggior parte dei casi viene buttata via quando si scola la pasta: che spreco!

Durante la cottura la pasta rilascia una gran quantità di sali minerali e amido arricchendo così l’acqua di cottura e rendendola un liquido prezioso che può essere riutilizzata sia nelle faccende domestiche (cucina, pulizia e giardinaggio) che per la cura della persona.

Per recuperare l’acqua di cottura basta appoggiare la scolapasta su di un contenitore e poi trasferire il tutto in una bottiglia così da conservarla e utilizzarla al bisogno.

Riutilizzare l’acqua di cottura in cucina

Da prodotto di scarto della preparazione della pasta l’acqua di cottura può trasformarsi in ingrediente di tutti gli impasti che prevedono l’uso di acqua e sale come pizze, focacce, grissini e torte rustiche. L’acqua di cottura può essere anche utilizzata come base per preparare un brodo vegetale, basta infatti aggiungere delle erbe aromatiche per poi passare alla realizzazione di minestre e zuppe a base di verdure, ricordando sempre di non aggiungere troppo sale; se l’acqua di cottura della pasta è poco o per nulla salata può essere riutilizzata per mettere a bagno legumi secchi come ceci e fagioli, ricordando che questa acqua non potrà poi essere utilizzata per la cottura degli stessi.

L’acqua di cottura della pasta e del riso possono essere utilizzate entrambe per effettuare una nuova cottura, questa volta a vapore: basta inserire l’acqua in una pentola e poi su questa posizionare il cestello apposito per la cottura a vapore.

Riutilizzare l’acqua di cottura per la cura della persona

L’acqua di cottura della pasta può essere utilizzata per preparare un pediluvio emolliente, rigenerante e rilassante (soprattutto se fatto la sera) soprattutto se si soffre di gambe pesanti e piedi gonfi. L’acqua già ricca di amido e sali minerali può essere arricchita con alcune gocce di olio essenziale da scegliere in base al profumo o all’effetto che si vuole ottenere, ad esempio lavanda per intensificare il relax o eucalipto con un’azione rinfrescante.

Prendendo insegnamento dai rituali di bellezza delle donne orientali l’acqua di cottura del riso se fatta fermentare può essere utilizzata durante lo shampoo per avere capelli luminosi.

Cura della casa e del giardino

L’acqua di cottura ancora calda può essere utilizzata per lavare le stoviglie, in particolare può aiutare il distacco delle incrostazioni se si lasciano in ammollo per alcuni minuti pentole, tegami e posate prima di procedere con il tradizionale lavaggio con spugnetta e detersivo.

La presenza di sali minerali rende l’acqua di cottura della pasta (ma anche delle verdure) ottima per innaffiare le piante in vaso, in giardino o nell’orto.

Per gli amanti delle creazioni artigianali o semplicemente per far divertire i bambini di casa a creare e modellare l’acqua di cottura della pasta, salata, può trasformarsi in pasta di sale aggiungendo la farina

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