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Stati Uniti: il boom delle tartarughe marine grazie alla pandemia

Maddy Cimmino
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Ebbene, pare che la pandemia, tra i tanti problemi che sta creando, porterà con sé anche una piacevole sorpresa: un aumento della nidificazione delle tartarughe marine.

Ogni anno, infatti, migliaia di tartarughe si arrampicano a terra sulle coste dell’Atlantico, scavano nella sabbia per deporre le uova e poi ritornano in mare.

Dopo circa due mesi, le uova si schiudono e le piccole tartarughe cercano subito di raggiungere l’acqua e di ricongiungersi con la propria famiglia.

Uno spettacolo naturale

Durante la stagione di nidificazione in Florida, le spiagge, però, sono occupate dagli esseri umani e questo sembra “disturbare” le tartarughe.

Le tartarughe, infatti, “infastidite” dagli esseri umani, ritornano spesso nell’oceano senza deporre le uova.

La pandemia di quest’anno, però, ha fortemente ridotto i viaggi e ha portato alla chiusura delle spiagge per settimane intere.

Per cui, questo potrebbe essere stato un bene per loro.

In attesa che questa stagione di nidificazione volga al termine, i ricercatori hanno condiviso alcune scoperte iniziali e suggerimenti su come i viaggiatori possono proteggere le tartarughe marine.

Il Loggerhead Marinelife Center, un’organizzazione no profit, ha affermato, infatti, che durante la chiusura delle spiagge, è stato registrato un aumento di nidi depositati sulle spiagge dalle tartarughe “madri”.

Quando, invece, le spiagge hanno riaperto, il numero dei nidi è calato di molto.

Altri scienziati, invece, sostengono che questo boom non sia dovuto alla pandemia. Infatti, hanno registrato un boom anche in alcune spiagge che sono rimaste chiuse solo per alcune settimane.

Iniziative per la loro tutela

In ogni caso, a prescindere dalla pandemia, c’è un urgente bisogno di tutelare le tartarughe marine.

A tal proposito, negli Stati Uniti, alcune associazioni educative e di conservazione si stanno occupano della loro tutela e stanno suggerendo alcune regole per favorire la loro sopravvivenza.

Diverse località adottano, infatti, un approccio protettivo nei confronti delle tartarughe: è il caso della contea di Broward, in cui, lo scorso anno, alcuni hotel hanno installato delle luci adatte per loro.

Inoltre, alcune associazioni stanno facendo di tutto per far rispettare ai viaggiatori alcune regole. Alcune di queste comprendono l’astenersi dallo scattare fotografie e non utilizzare luci durante le passeggiate notturne che potrebbero disturbare il processo di nidificazione.

Ciò che quindi è importante non è l’influenza della pandemia sul boom di tartarughe marine. Ma il fatto che la pandemia, in qualche modo, abbia riportato alla luce e all’attenzione la vita di questi simpatici esserini!

Maddy Cimmino
Nata a Napoli, sono laureata in Lingue e comunicazione interculturale. Appassionata di lettura, di musica, di serie tv e di tutto ciò che riguarda la bellezza, la cosmesi naturale, e il benessere green.
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