Le griglie del forno sono tra le parti più scomode da pulire. Grasso, schizzi e residui di cibo finiscono sulle barre e, con le alte temperature, possono seccarsi fino a formare delle vere e proprie incrostazioni. Quando arriva il momento di lavarle, la prima reazione è spesso quella di prendere una spugna e iniziare a strofinare con forza.
In realtà, quando lo sporco è vecchio e indurito, conviene fare prima un altro passaggio: lasciare le griglie in ammollo. Acqua molto calda e sapone di Marsiglia possono aiutare ad ammorbidire la patina grassa, rendendo molto più semplice la pulizia successiva. Per le incrostazioni più resistenti può essere utile anche un po’ di bicarbonato, senza però utilizzarlo per sfregare con forza le superfici.
Cosa scoprirai?
Prima togliere i residui
Prima dell’ammollo conviene eliminare tutto ciò che viene via facilmente. Naturalmente il forno deve essere spento e completamente freddo. Le griglie possono quindi essere estratte e appoggiate su una superficie adatta.
Briciole, pezzi di cibo carbonizzato e altri residui superficiali possono essere rimossi con un panno o una spazzolina. Non serve cercare di staccare subito le incrostazioni più dure: saranno proprio quelle sulle quali agirà l’ammollo.
Questo primo passaggio permette anche di capire dove si concentra maggiormente lo sporco. Di solito sono le barre centrali e i punti di incrocio a presentare la patina più resistente, perché ricevono più facilmente schizzi e residui durante la cottura.
Se le griglie non vengono pulite da parecchio tempo, è normale trovare alcune zone quasi nere. In questo caso è ancora più importante non partire subito strofinando, perché si rischia soltanto di fare molta fatica senza ottenere un risultato soddisfacente.
Preparare l’ammollo
Per l’ammollo serve un contenitore abbastanza grande da accogliere le griglie. Se non si dispone di una bacinella sufficientemente capiente, si può utilizzare il lavello quando materiale e dimensioni lo consentono, proteggendolo se necessario per evitare graffi.
Si riempie con acqua molto calda e si aggiunge una piccola quantità di sapone di Marsiglia. Se si utilizza quello liquido, ne basta poco; con il panetto si possono invece sciogliere alcune scaglie nell’acqua. Non è necessario ottenere una montagna di schiuma: ciò che interessa è avere una soluzione saponata nella quale lasciare lavorare lo sporco.
A questo punto si immergono le griglie cercando di coprirle il più possibile con l’acqua. Se non entrano completamente, dopo un po’ possono essere girate in modo che anche la parte rimasta fuori venga immersa.
Le griglie possono rimanere in ammollo per 30-60 minuti, controllando di tanto in tanto lo sporco. Per una patina molto vecchia può servire più tempo, ma spesso già dopo la prima mezz’ora si nota che il grasso ha iniziato ad ammorbidirsi.
Quando lo sporco è ostinato
Se sulle griglie sono presenti incrostazioni particolarmente resistenti, all’acqua saponata si può aggiungere anche un po’ di bicarbonato di sodio. Non serve versarne quantità esagerate: l’obiettivo rimane quello di favorire il distacco dello sporco durante l’ammollo.
Una volta trascorso il tempo necessario, si prende una griglia e si prova a passare una spugna non abrasiva. È proprio a questo punto che dovrebbe notarsi la differenza: lo sporco ammorbidito tende a venire via con molta meno fatica rispetto a quando viene affrontato completamente secco.
Nei punti di incrocio delle barre può essere comoda una piccola spazzola. Si lavora con movimenti brevi, concentrandosi sulle zone ancora scure. Se un’incrostazione continua a non staccarsi, invece di insistere con forza è preferibile rimettere la griglia nell’acqua ancora per un po’.
Il bicarbonato può essere utilizzato anche formando una pastella morbida con poca acqua da applicare localmente sulle incrostazioni compatibili più ostinate. Va lasciata agire brevemente e poi lavorata con delicatezza. Meglio evitare pagliette metalliche e utensili appuntiti, che potrebbero graffiare o danneggiare il rivestimento delle griglie.
Risciacquare bene
Una volta eliminati grasso e incrostazioni, le griglie devono essere risciacquate accuratamente. Sapone, bicarbonato e sporco sciolto non devono rimanere sulle barre, soprattutto considerando che torneranno all’interno del forno.
Si può quindi utilizzare acqua pulita e passare contemporaneamente una spugna morbida lungo tutta la superficie. È utile controllare con particolare attenzione gli incroci e le parti inferiori, dove possono rimanere piccoli accumuli di prodotto.
Dopo il risciacquo, le griglie vanno asciugate con un panno pulito e lasciate all’aria fino a quando non rimane più umidità. Solo quando sono completamente asciutte possono essere rimesse nel forno.
Se qualche macchia scura rimane visibile ma la superficie risulta liscia e pulita al tatto, non è sempre necessario continuare a strofinare. Con il tempo alcune griglie possono presentare alterazioni e segni che non corrispondono più a semplice sporco superficiale.
Non aspettare troppo
L’ammollo diventa particolarmente utile quando il grasso ha avuto il tempo di cuocersi ripetutamente sulle griglie. Per evitare di arrivare a questo punto, è meglio eliminare gli schizzi più evidenti appena il forno è completamente freddo e controllare periodicamente lo stato delle barre.
Non significa dover lavare a fondo le griglie dopo ogni utilizzo. Una pulizia regolare impedisce però che piccoli residui vengano sottoposti continuamente alle alte temperature, diventando progressivamente più duri e difficili da rimuovere.
Quando ormai le incrostazioni sono presenti, acqua calda e sapone di Marsiglia possono quindi essere il primo tentativo da fare prima di iniziare a strofinare. Il bicarbonato può dare una mano sulle zone più ostinate, mentre il tempo di ammollo fa gran parte del lavoro di ammorbidimento.
È proprio questo il vantaggio del procedimento: invece di affrontare immediatamente lo sporco secco con forza, lo si lascia prima ammorbidire. Quando arriva il momento di passare la spugna, la pulizia delle griglie del forno diventa decisamente meno faticosa.

