Il tavolo da esterno resta ruvido dopo la pioggia, la pulizia da fare durante l’estate

Il tavolo da esterno resta ruvido dopo la pioggia, la pulizia da fare durante l’estate
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Durante l’estate il tavolo da esterno rimane spesso sul balcone, sul terrazzo o in giardino per settimane. Sole, vento e temporali fanno inevitabilmente il loro lavoro e, dopo qualche pioggia, può succedere di passare una mano sulla superficie e sentirla ruvida e poco piacevole al tatto. Non sempre significa che il tavolo si sia rovinato: molto spesso sulla superficie sono semplicemente rimasti polvere, polline, terra e residui trasportati dall’acqua.

Lasciare asciugare tutto e continuare a utilizzare il tavolo può favorire la formazione di una patina sempre più evidente. Una pulizia durante la stagione aiuta invece a rimuovere questi depositi prima che si accumulino. Per molti tavoli lavabili può essere sufficiente acqua tiepida e poco sapone di Marsiglia, mentre con legno e materiali particolari bisogna adottare qualche attenzione in più.

Perché diventa ruvido

Quando piove, si potrebbe pensare che il tavolo venga in qualche modo lavato dall’acqua. In realtà succede spesso il contrario. La pioggia trascina con sé la polvere presente sulla superficie e può lasciare piccoli residui quando evapora.

A questi si aggiungono polline, terra portata dal vento, piccoli residui vegetali e, soprattutto su balconi e terrazzi cittadini, lo sporco presente nell’aria. Dopo che l’acqua si è asciugata, tutto questo può trasformarsi in una sottile patina che rende il piano meno liscio.

Anche le gocce d’acqua possono lasciare degli aloni, soprattutto nelle zone in cui l’acqua è particolarmente ricca di minerali. Se il tavolo rimane scoperto per tutta l’estate, deposito dopo deposito la superficie può quindi apparire opaca e risultare ruvida al tatto.

C’è però una distinzione importante. Se si tratta di un tavolo in legno, la ruvidità potrebbe essere dovuta anche al deterioramento della finitura o al sollevamento delle fibre provocato dall’esposizione all’acqua. In questo caso una semplice pulizia non può risolvere completamente il problema.

Prima eliminare la polvere

Prima di prendere secchio e spugna conviene eliminare tutto lo sporco che può essere rimosso a secco. Si passa un panno morbido su tutta la superficie, senza dimenticare bordi, gambe e parte inferiore del piano.

Se sono presenti foglie, terra secca o piccoli residui, è meglio toglierli senza strofinarli sul tavolo. In questo modo, quando verrà aggiunta l’acqua, non si formerà quella patina fangosa che rende la pulizia più lunga.

Una particolare attenzione va riservata alle scanalature. Molti tavoli da giardino presentano piccoli solchi o fughe nei quali polvere e sporco si depositano facilmente. Una spazzolina morbida può aiutare a liberarli prima del lavaggio.

A questo punto è anche più semplice capire se la ruvidità dipende realmente dallo sporco. Se passando la mano il tavolo è già molto più liscio, probabilmente una buona pulizia sarà sufficiente a recuperare la superficie.

Acqua e sapone di Marsiglia

Per un tavolo in plastica o altro materiale lavabile compatibile, si può preparare una bacinella con acqua tiepida e una piccola quantità di sapone di Marsiglia. Non serve abbondare: un’acqua eccessivamente saponata richiederà soltanto più tempo per essere risciacquata.

Si immerge un panno in microfibra o una spugna morbida, si strizza e si passa su tutto il piano. Nei punti più ruvidi si può ripassare più volte, lasciando che l’acqua saponata ammorbidisca lo sporco anziché cercare di eliminarlo sfregando con forza.

Anche bordi e gambe meritano una passata. Sono proprio queste le parti sulle quali gli schizzi della pioggia possono lasciare terra e segni scuri che si notano meno rispetto allo sporco presente sul piano.

Dopo la pulizia bisogna eliminare bene il sapone utilizzando un secondo panno inumidito con sola acqua. Se rimangono residui, infatti, una volta asciutti possono creare una nuova patina e dare nuovamente al tavolo una sensazione poco piacevole al tatto.

Attenzione al legno

Con un tavolo da esterno in legno è meglio non utilizzare automaticamente lo stesso trattamento previsto per la plastica. La finitura superficiale fa una grande differenza e l’esposizione continua a sole e pioggia può progressivamente consumarla.

Per la pulizia ordinaria è importante evitare di impregnare il legno d’acqua. Un panno ben strizzato permette di rimuovere lo sporco superficiale senza lasciare grandi quantità di umidità sul piano.

Se, una volta pulito e completamente asciutto, il legno continua a risultare molto ruvido, il problema potrebbe non essere più lo sporco. Le fibre del legno possono essersi sollevate oppure la protezione superficiale può essersi deteriorata. In questo caso continuare a lavare o strofinare non farà tornare il tavolo liscio e potrebbe essere necessario un trattamento specifico per quel tipo di legno.

Lo stesso principio vale per tavoli verniciati, in metallo o realizzati con materiali compositi. Se la superficie presenta crepe, parti scolorite o finiture che si stanno sollevando, bisogna distinguere la normale pulizia dalla manutenzione del materiale.

Asciugarlo dopo la pulizia

Una volta eliminato lo sporco, il tavolo non dovrebbe essere lasciato completamente bagnato ad asciugare da solo. Passare un panno asciutto permette di togliere gran parte dell’acqua e limita la comparsa di nuovi aloni.

Questa semplice abitudine è particolarmente utile sui tavoli scuri, sui quali le gocce asciutte diventano subito visibili. Anche dopo un temporale, quando possibile, togliere l’acqua rimasta sul piano evita che polvere e residui si asciughino nuovamente sulla superficie.

Durante l’estate non è necessario effettuare ogni volta una pulizia completa con il sapone. Spesso basta eliminare regolarmente polvere, polline e acqua stagnante per impedire che si formi quella patina ruvida. Il lavaggio più accurato può essere riservato ai momenti in cui il tavolo comincia effettivamente a risultare sporco al tatto.

Se rimane all’aperto per tutta la stagione, una copertura adatta può inoltre proteggerlo nei periodi in cui non viene utilizzato, purché il tavolo sia asciutto prima di coprirlo.

Con una pulizia regolare, acqua tiepida e poco sapone di Marsiglia possono quindi essere sufficienti per molti tavoli da esterno lavabili che dopo la pioggia risultano sporchi e ruvidi. Se invece la ruvidità rimane anche dopo aver eliminato completamente la patina superficiale, è il segnale che probabilmente non si tratta più soltanto di sporco e che la superficie ha bisogno di una manutenzione diversa.