Durante l’estate si cambiano più spesso lenzuola e federe, ma c’è una parte del letto che tende a passare in secondo piano: il materasso. Con le temperature alte si suda di più durante la notte e, anche utilizzando un coprimaterasso, una parte dell’umidità può raggiungere la superficie. A questo si aggiungono polvere e residui che si accumulano normalmente con l’utilizzo.
Verso la fine dell’estate può quindi essere un buon momento per dedicargli una pulizia un po’ più accurata, soprattutto prima di tornare a utilizzare coperte e piumoni. Non è necessario bagnarlo o utilizzare grandi quantità di detergente. Per la normale manutenzione è molto più importante aspirare bene, arieggiare e non lasciare umidità nel materasso. Il bicarbonato può essere utilizzato a secco quando si vuole intervenire anche sugli odori.
Cosa scoprirai?
Prima togliere tutta la polvere
Una volta rimosse lenzuola, coprimaterasso e protezioni, il materasso va lasciato completamente libero. Prima di utilizzare qualsiasi prodotto conviene partire da una buona aspirazione della superficie.
Con l’aspirapolvere si passa lentamente su tutta la parte superiore, senza dimenticare bordi e cuciture. Proprio lungo queste zone possono raccogliersi polvere, capelli e piccoli residui che normalmente rimangono nascosti sotto il lenzuolo.
Se la bocchetta dell’aspirapolvere lo permette, è utile soffermarsi anche nelle rientranze e nelle cuciture, procedendo senza fretta. Una passata molto veloce rischia infatti di raccogliere soltanto la polvere più superficiale.
Quando il materasso può essere girato, si può approfittare della pulizia per aspirare anche l’altro lato e i bordi. In questo modo si interviene sull’intera superficie invece di limitarsi alla parte sulla quale si dorme.
Il bicarbonato a secco
Dopo mesi di caldo il materasso può presentare un leggero odore di sudore o di chiuso, anche quando non ci sono macchie evidenti. In questi casi il bicarbonato può essere utilizzato direttamente a secco.
Il materasso deve essere completamente asciutto. Si distribuisce quindi un velo leggero di bicarbonato di sodio sulla superficie, senza creare uno strato troppo spesso. Per distribuirlo in maniera più uniforme può essere comodo utilizzare un piccolo colino.
Il bicarbonato viene lasciato sulla superficie per qualche ora, con la stanza ben arieggiata. Non è necessario aggiungere acqua, aceto, oli essenziali o profumi: in questo caso serve semplicemente come trattamento a secco per aiutare ad assorbire gli odori.
Trascorso il tempo, bisogna aspirarlo molto accuratamente, passando più volte finché non rimangono residui sulla superficie o nelle cuciture.
Questo trattamento non sostituisce la pulizia di eventuali macchie, ma può essere utile quando l’obiettivo è semplicemente occuparsi degli odori accumulati durante i mesi più caldi.
Se ci sono aloni
Sudore e umidità possono lasciare anche qualche alone, soprattutto nelle zone in cui il corpo rimane appoggiato più a lungo. In questo caso è importante evitare di inzuppare il materasso nel tentativo di far sparire la macchia.
Si può preparare dell’acqua tiepida con una quantità minima di sapone di Marsiglia, inumidire un panno e strizzarlo molto bene. La macchia va tamponata gradualmente, lavorando dall’esterno verso l’interno senza versare direttamente la soluzione sul materasso.
Meglio utilizzare poco prodotto e ripetere eventualmente il passaggio. Un materasso assorbe facilmente i liquidi e far penetrare troppa acqua nell’imbottitura significa allungare molto i tempi di asciugatura.
Dopo il sapone si passa un secondo panno appena inumidito con sola acqua, sempre ben strizzato, per raccogliere i residui. Infine la zona viene tamponata con un panno asciutto.
Per macchie vecchie o particolari, invece, è meglio evitare miscugli improvvisati: non tutte le imbottiture e i rivestimenti reagiscono allo stesso modo all’acqua.
Arieggiarlo bene
Una delle cose più utili da fare dopo l’estate è semplicemente lasciare il materasso scoperto e ben arieggiato per alcune ore. Finestre aperte e una buona circolazione dell’aria aiutano a disperdere l’umidità rimasta nella superficie.
Questo passaggio diventa ancora più importante se è stata trattata una macchia con un panno umido. Il letto non deve essere rifatto finché la zona non è completamente asciutta anche al tatto.
Non serve necessariamente mettere il materasso sotto il sole diretto. Una stanza asciutta e ventilata è già molto utile, soprattutto perché alcuni materiali non gradiscono una lunga esposizione a temperature elevate.
Anche durante l’anno è una buona abitudine non coprire immediatamente il letto appena ci si alza. Lasciare per un po’ lenzuola e coperte aperte permette all’umidità accumulata durante la notte di disperdersi più facilmente.
Ripartire dal coprimaterasso
Dopo aver pulito il materasso, vale la pena occuparsi anche di ciò che lo protegge. Coprimaterasso e protezioni possono infatti trattenere buona parte del sudore e dello sporco accumulati durante l’estate.
Prima di rifare il letto è quindi utile lavarli e lasciarli asciugare perfettamente. Rimettere sul materasso appena pulito un coprimaterasso utilizzato per settimane avrebbe poco senso.
Anche la rete o le doghe sotto il materasso possono essere rapidamente spolverate o aspirate. È uno di quei punti che normalmente non vengono raggiunti durante le pulizie della camera e approfittare del materasso scoperto rende tutto molto più semplice.
Una volta che materasso, coprimaterasso e struttura del letto sono puliti e completamente asciutti, si possono rimettere le lenzuola.
La pulizia di fine estate non deve quindi trasformarsi in un lavaggio completo del materasso. Una buona aspirazione, un trattamento a secco con bicarbonato quando serve contro gli odori, un intervento localizzato sugli eventuali aloni e soprattutto una lunga aerazione sono già una buona routine per occuparsi del letto dopo i mesi più caldi e prepararlo alla stagione successiva.

