Il filtro della lavastoviglie è uno di quei componenti che si tende a dimenticare finché non si nota un cattivo odore o qualche residuo sul fondo dell’elettrodomestico. Eppure, lavaggio dopo lavaggio, proprio lì possono fermarsi piccoli pezzi di cibo, unto e grasso che l’acqua porta via da piatti e pentole.
Quando il filtro viene estratto dopo parecchio tempo, può presentare una patina grassa e appiccicosa che non sempre viene via con un semplice risciacquo. In questi casi non serve iniziare subito a strofinare con forza, un breve ammollo in acqua calda e sapone di Marsiglia può aiutare ad ammorbidire il grasso e rendere molto più semplice la pulizia delle maglie e delle fessure.
Prima togliere i residui
Prima di iniziare, la lavastoviglie deve essere spenta e fredda. Il cestello inferiore può essere estratto per raggiungere più comodamente il filtro, che generalmente si trova sul fondo della vasca.
Una volta rimosso, è meglio eliminare subito i residui di cibo più evidenti. Si possono raccogliere con della carta da cucina e gettare nell’umido, evitando di spingerli nello scarico del lavello.
Il filtro può quindi essere risciacquato sotto l’acqua corrente. Questo primo passaggio porta via lo sporco superficiale e permette di vedere meglio dove si è accumulato il grasso. Le zone più difficili sono spesso le maglie, le scanalature e le giunture, dove la spugna fatica ad arrivare.
Preparare l’ammollo
Quando il filtro risulta ancora unto, si prepara una bacinella con acqua calda ma non bollente e una piccola quantità di sapone di Marsiglia. Se si utilizza il panetto, ne bastano poche scaglie ben sciolte nell’acqua.
Il filtro viene immerso nella soluzione e lasciato a bagno per circa 15-20 minuti. Non occorre aggiungere grandi quantità di sapone: l’obiettivo è lasciare che l’acqua calda e il detergente agiscano sulla patina grassa prima della pulizia manuale.
Durante l’ammollo il grasso tende ad ammorbidirsi e a perdere quella consistenza appiccicosa che lo rende difficile da rimuovere. Se il filtro non viene pulito da parecchio tempo, dopo una ventina di minuti si può controllare il risultato e prolungare leggermente l’ammollo se necessario.
Meglio non mescolare diversi prodotti nella stessa bacinella. Per il grasso accumulato sul filtro è sufficiente partire da una soluzione saponata semplice.
Pulire le fessure
Terminato l’ammollo, il filtro può essere lavorato con una spazzolina a setole morbide. Uno spazzolino dedicato alle pulizie è particolarmente comodo perché permette di raggiungere le maglie e le scanalature senza dover strofinare energicamente.
Si procede su tutta la superficie, soffermandosi nei punti in cui è ancora presente una patina. Dopo l’ammollo gran parte dello sporco dovrebbe staccarsi con maggiore facilità.
Sono invece da evitare pagliette metalliche, lame e spazzole molto rigide, che potrebbero danneggiare le parti più delicate del filtro. Anche quando qualche residuo sembra particolarmente resistente, è preferibile rimettere il pezzo nell’acqua saponata per qualche minuto e riprovare.
È utile approfittare del filtro smontato anche per controllare la sua sede all’interno della lavastoviglie. Eventuali residui visibili possono essere raccolti con un panno umido, senza spingerli ulteriormente verso lo scarico.
Risciacquare bene
Quando il filtro non risulta più unto, deve essere risciacquato accuratamente sotto l’acqua corrente. È importante far passare l’acqua attraverso tutte le maglie, girandolo più volte per eliminare sia lo sporco sciolto sia ogni traccia di sapone.
Passando le dita sulla superficie si può controllare facilmente il risultato. Se alcune parti sono ancora scivolose o appiccicose, conviene ripassarle con la spazzolina e risciacquare nuovamente.
A questo punto il filtro può essere lasciato sgocciolare e poi rimesso nella sua sede. Va inserito correttamente e bloccato nella posizione prevista prima di utilizzare nuovamente la lavastoviglie.
Una pulizia accurata non serve soltanto per eliminare lo sporco visibile: un filtro libero da grasso e residui permette all’acqua di defluire correttamente durante i cicli di lavaggio e aiuta anche a limitare la comparsa di cattivi odori all’interno della macchina.
Pulirlo con regolarità
Aspettare che il filtro sia completamente ricoperto di grasso rende inevitabilmente la pulizia più lunga. Controllarlo con una certa frequenza permette invece di intervenire quando i residui sono ancora facili da eliminare.
Dopo aver lavato stoviglie particolarmente unte può essere utile dare un’occhiata al fondo della lavastoviglie e rimuovere eventuali pezzi di cibo rimasti visibili. Anche eliminare gli avanzi più grossi dai piatti prima di caricarli aiuta a evitare che finiscano tutti nel filtro.
Non è necessario ricorrere ogni volta a un lungo ammollo. Se il filtro viene pulito regolarmente, spesso bastano acqua calda, poco sapone e una spazzolina morbida.
Quando invece compare quella tipica patina di grasso appiccicosa, lasciarlo per qualche minuto in acqua calda e sapone di Marsiglia consente di ammorbidire lo sporco prima di intervenire. In questo modo le maglie si puliscono più facilmente e non è necessario passare molto tempo a strofinare.

