Le magliette bianche ingialliscono sotto le ascelle ecco il trattamento da provare

Le magliette bianche ingialliscono sotto le ascelle ecco il trattamento da provare
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Le magliette bianche hanno un piccolo difetto che prima o poi tende a comparire, soprattutto sui capi utilizzati più spesso. Nella zona delle ascelle possono formarsi degli aloni gialli che resistono al normale lavaggio e fanno sembrare vecchia una maglietta ancora perfettamente indossabile.

Il problema diventa particolarmente evidente quando il tessuto viene osservato controluce oppure dopo numerosi lavaggi. A quel punto aumentare semplicemente la quantità di detersivo serve a poco. È molto più utile intervenire direttamente sulla zona interessata prima di mettere il capo in lavatrice, in modo da lavorare sui residui che si sono accumulati nelle fibre.

Da dove arriva il giallo

L’ingiallimento sotto le ascelle non dipende soltanto dal sudore. Nella maggior parte dei casi è il risultato dell’accumulo di sudore, sebo, residui di deodorante o antitraspirante e prodotto per il bucato che, lavaggio dopo lavaggio, rimangono nelle fibre.

Alcuni antitraspiranti contengono inoltre sali di alluminio che, entrando in contatto con il sudore, possono contribuire alla formazione di depositi particolarmente evidenti sui tessuti bianchi. Per questo capita che una maglietta appena lavata sembri pulita, ma presenti comunque una zona giallastra proprio sotto le maniche.

Il calore può rendere il problema ancora più difficile da risolvere. Quando un alone non completamente eliminato viene sottoposto ripetutamente ad alte temperature, tende a diventare sempre più persistente. Per questo è preferibile controllare il capo prima dell’asciugatura e trattarlo nuovamente se la macchia è ancora visibile.

Il trattamento da fare

Per gli aloni ancora recenti può essere sufficiente un buon pretrattamento con sapone di Marsiglia. La parte interessata va prima inumidita con acqua, quindi il sapone può essere passato direttamente sul tessuto fino a ricoprire bene tutta la zona ingiallita.

È utile lavorare il prodotto delicatamente con le dita, senza strofinare in modo eccessivo, e lasciarlo agire per circa mezz’ora. In questo modo il sapone ha il tempo di ammorbidire i residui presenti nelle fibre prima del normale lavaggio.

Quando l’ingiallimento è più evidente e il tessuto è bianco e resistente, può essere utilizzato anche il percarbonato di sodio. Il capo può essere lasciato in ammollo in acqua alla temperatura compatibile con l’etichetta, aggiungendo la quantità di prodotto indicata sulla confezione. Il percarbonato lavora meglio con acqua tiepida o calda e può aiutare a ravvivare il bianco e ad attenuare gli aloni più persistenti.

Prima di utilizzare qualsiasi trattamento è sempre importante controllare l’etichetta del capo. Il percarbonato, ad esempio, non è indicato per tessuti delicati come lana e seta.

Se l’alone è vecchio

Le macchie presenti da molto tempo richiedono generalmente più pazienza. In questi casi non è consigliabile cercare di eliminarle strofinando con forza, perché il rischio è rovinare le fibre senza riuscire comunque a far sparire completamente il giallo.

È preferibile iniziare con il sapone di Marsiglia, lasciandolo agire più a lungo sulla zona. Dopo il risciacquo, se l’alone è ancora evidente e il tessuto lo permette, si può procedere con un ammollo al percarbonato.

A volte è necessario ripetere il trattamento in due lavaggi distinti. Gli aloni che si sono stratificati nel corso dei mesi raramente scompaiono in pochi minuti e un intervento graduale è spesso più efficace di una soluzione eccessivamente aggressiva.

Un’accortezza importante è non mettere la maglietta nell’asciugatrice finché la macchia è ancora visibile. Prima dell’asciugatura conviene osservare bene la zona sotto le ascelle e, se necessario, procedere con un secondo trattamento.

Il lavaggio dopo

Dopo il pretrattamento, la maglietta può essere lavata normalmente rispettando la temperatura riportata sull’etichetta. Non è necessario aggiungere una quantità maggiore di detersivo nella speranza di ottenere un bianco più intenso. Un eccesso di prodotto può invece lasciare ulteriori residui nelle fibre.

Anche il cestello non dovrebbe essere riempito eccessivamente. I capi hanno bisogno di spazio affinché acqua e detersivo possano circolare correttamente e il risciacquo riesca a eliminare bene sia lo sporco sia i residui del trattamento effettuato in precedenza.

Al termine del programma è meglio controllare subito le ascelle della maglietta. Se l’alone è scomparso, il capo può essere lasciato asciugare normalmente. Se è ancora presente, è preferibile intervenire nuovamente prima dell’asciugatura completa.

Per non farlo tornare

Gli aloni sotto le ascelle diventano molto più semplici da gestire quando vengono trattati prima che abbiano il tempo di stratificarsi. Una buona abitudine consiste quindi nel controllare periodicamente le magliette bianche e intervenire ai primi segni di ingiallimento.

Può essere utile anche lasciare asciugare completamente il deodorante prima di indossare la maglietta. In questo modo si riduce la quantità di prodotto che viene trasferita direttamente sul tessuto. Anche evitare quantità eccessive di deodorante può limitare l’accumulo nel tempo.

Le magliette molto sudate, inoltre, non dovrebbero rimanere per giorni nella cesta della biancheria. Un lavaggio relativamente rapido evita che sudore e residui si asciughino completamente sulle fibre e diventino più difficili da rimuovere.

Con un pretrattamento mirato, il corretto utilizzo del sapone di Marsiglia e, quando il tessuto lo consente, del percarbonato di sodio, è possibile migliorare sensibilmente l’aspetto delle magliette bianche e rallentare la formazione dei classici aloni gialli. La differenza, più che nella quantità di detergente utilizzato, sta soprattutto nell’intervenire sulla macchia prima del normale lavaggio.