Fondi di caffè: i trucchi che funzionano e quelli da evitare

Fondi di caffè: i trucchi che funzionano e quelli da evitare
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fondi di caffè sono uno di quegli scarti che spesso vengono buttati subito dopo aver preparato la moka. Eppure, prima di eliminarli, possono essere riutilizzati per alcune piccole necessità domestiche, soprattutto quando si tratta di attenuare determinati odori o sfruttare la loro consistenza granulosa.

Questo non significa, però, che siano adatti a qualsiasi superficie o che ogni rimedio visto online sia una buona idea. Alcuni utilizzi possono essere provati con le dovute attenzioni, mentre altri rischiano di sporcare, graffiare o creare più inconvenienti di quanti ne risolvano. La prima regola è quindi molto semplice: i fondi di caffè possono essere riutilizzati, ma bisogna sapere come prepararli e dove utilizzarli.

Prima vanno asciugati

Quando vengono tolti dalla moka, i fondi contengono ancora molta umidità. Per questo non andrebbero trasferiti immediatamente in un barattolo chiuso con l’intenzione di conservarli per i giorni successivi. Se rimangono bagnati, infatti, possono sviluppare muffa e un cattivo odore.

Per prepararli alla conservazione è sufficiente distribuirli su un piattino o su un vassoio formando uno strato sottile. In questo modo l’umidità riesce a disperdersi più facilmente. Ogni tanto possono essere mossi leggermente, così da favorire un’asciugatura più uniforme.

Soltanto quando risultano completamente asciutti possono essere trasferiti in un barattolo e conservati per gli utilizzi successivi. Questo passaggio è particolarmente importante per tutti quei rimedi nei quali i fondi devono rimanere per qualche tempo in casa.

Se invece sono stati chiusi ancora umidi e, dopo qualche giorno, presentano un aspetto diverso o un odore sgradevole, è preferibile non riutilizzarli.

Contro gli odori

Uno degli utilizzi più semplici riguarda alcuni odori residui. Dopo aver pulito il frigorifero ed eliminato eventuali alimenti deteriorati, una piccola quantità di fondi completamente asciutti può essere sistemata in una tazzina e lasciata all’interno per un breve periodo.

È importante non considerarli un sostituto della pulizia. Se la causa del cattivo odore è ancora presente, i fondi non possono risolvere il problema. Possono però rappresentare un piccolo aiuto quando, dopo aver pulito, rimane ancora un leggero odore.

Lo stesso principio può essere applicato vicino alla pattumiera. I fondi non vanno versati sul fondo di un secchio umido, ma lasciati asciutti in un piccolo contenitore separato. Quando iniziano ad assorbire umidità o non sembrano più offrire alcun beneficio, vanno sostituiti.

Un altro utilizzo riguarda le mani dopo aver cucinato. Dopo aver tagliato aglio, cipolla o altri alimenti dall’odore intenso, una quantità minima di fondi leggermente umidi può essere massaggiata delicatamente tra le mani per pochi secondi. Successivamente è necessario lavarle normalmente con acqua e sapone. Questo metodo va evitato in presenza di tagli, irritazioni o pelle particolarmente sensibile, perché la consistenza granulosa potrebbe risultare fastidiosa.

I fondi completamente asciutti possono essere provati anche nei contenitori di plastica che conservano l’odore degli alimenti. Il contenitore deve essere prima lavato e asciugato. Solo successivamente si inserisce una piccola quantità di fondi e si lascia agire per qualche ora, senza aggiungere acqua e senza strofinarli sulle pareti. Prima di riutilizzare il contenitore, i fondi vanno eliminati completamente e il recipiente deve essere nuovamente lavato. Sulle plastiche molto chiare o delicate è necessaria particolare cautela, perché il caffè potrebbe lasciare residui o aloni.

Anche vicino alle scarpe che hanno preso cattivo odore possono essere utilizzati fondi ben asciutti, ma senza versarli direttamente all’interno. Meglio racchiuderli in un sacchettino traspirante oppure sistemarli in un contenitore aperto vicino alle scarpe, evitando il contatto con materiali che potrebbero macchiarsi.

Quando possono strofinare

La consistenza granulosa dei fondi di caffè permette, in alcune circostanze, di sfruttarli come leggerissimo abrasivo. È però uno degli utilizzi che richiede maggiore cautela.

Su una pentola robusta e realizzata in un materiale resistente, per esempio, una quantità minima di fondi può essere messa su una spugna umida per provare ad aiutare a staccare qualche piccolo residuo. Il movimento deve essere delicato e, al termine, la superficie deve essere risciacquata molto accuratamente.

Questo utilizzo non deve però trasformare i fondi in una sorta di polvere abrasiva universale. I granelli possono graffiare superfici lucide, rivestimenti delicati, plastiche facilmente segnabili e materiali con finiture particolari.

Prima di procedere è quindi necessario conoscere bene il materiale e, quando opportuno, effettuare una prova in una zona poco visibile. Se esiste il rischio che la superficie possa graffiarsi, è preferibile scegliere un altro metodo.

Dove è meglio evitarli

Uno degli utilizzi da evitare è quello nello scarico del lavello. Gettare i fondi direttamente nel lavandino può sembrare il modo più veloce per eliminarli dopo aver aperto la moka, ma non si sciolgono nell’acqua.

Possono invece accumularsi nelle tubature insieme a grasso, sapone e altri residui. Non dovrebbero quindi essere utilizzati come rimedio per pulire lo scarico. Possono essere raccolti nell’organico oppure destinati a uno degli utilizzi compatibili.

Vanno evitati anche su marmo, pietre delicate, superfici lucide e materiali porosi o facilmente graffiabili. Oltre alla consistenza granulosa, bisogna considerare il colore scuro del caffè, che può lasciare residui o macchie sui materiali chiari.

Per lo stesso motivo non è consigliabile utilizzarli per strofinare taglieri, cucchiai e altri utensili in legno. Il legno è poroso e piccoli residui possono entrare nelle venature, lasciare zone più scure e rendere più complicato un risciacquo completo. Se i fondi sono ancora umidi, inoltre, viene aggiunta ulteriore acqua a un materiale che dovrebbe essere lavato correttamente e poi asciugato con cura.

Attenzione a vasi e conservazione

Un altro consiglio molto diffuso consiste nel versare i fondi appena usciti dalla moka direttamente nei vasi delle piante. Anche in questo caso è meglio evitare un utilizzo indiscriminato.

Fondi ancora molto umidi e distribuiti in quantità abbondanti possono formare uno strato compatto sulla superficie del terriccio. Questo può ostacolare il passaggio dell’acqua e dell’aria e favorire la comparsa di muffa.

Se destinati al giardino, è preferibile inserirli nel compost oppure utilizzarli in quantità molto controllate e ben distribuite, evitando di creare uno strato spesso sopra il terreno. È inoltre importante ricordare che i fondi di caffè non rappresentano un concime completo e non sostituiscono una concimazione adeguata.

La stessa attenzione vale per la conservazione. Chi desidera tenere da parte i fondi per utilizzarli successivamente deve prima farli asciugare completamente. Chiuderli ancora bagnati in un barattolo per settimane può portare alla formazione di muffa e cattivi odori.

fondi di caffè, quindi, possono essere recuperati per alcuni piccoli utilizzi domestici, ma senza trasformarli in un detergente adatto a qualsiasi situazione. Possono aiutare con alcuni odori, essere utilizzati occasionalmente sulle mani, servire con estrema cautela come leggero abrasivo e trovare posto nel compost. Vanno invece tenuti lontani dagli scarichi, dalle superfici delicate e dagli utensili in legno, e non devono essere conservati bagnati. È proprio la scelta dell’utilizzo corretto a fare la differenza tra un riuso pratico e un rimedio che rischia di creare un nuovo problema.