Come dire addio all’aria viziata anche se hai le finestre chiuse

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Aria viziata, che tormento! Si tratta di un problema che, con le stagioni fredde, diventa sempre più frequente.

Le finestre chiuse e il maggior tempo passato in casa, infatti, rendono l’aria pregna di anidride carbonica.

Emicranie, deficit di attenzione, sonnolenza e difficoltà respiratorie sono solo alcuni dei possibili effetti dell’aria viziata.

Un altro possibile effetto è la maggior facilità nel passaggio di virus o batteri tra un individuo e l’altro che respirano la stessa aria in un luogo chiuso.

Come fare per risolvere questo problema?

In realtà le soluzioni sono varie e molto più semplici di quanto si possa pensare. Vediamole insieme!

Attenzione: in caso di problemi di salute, non limitatevi a consultare Internet per ipotetiche soluzioni, ma rivolgetevi a un medico.

L’importanza del ricambio d’aria

Sembra una banalità. In realtà, soprattutto in inverno, siamo soliti tenere le finestre chiuse per evitare che il freddo dell’esterno entri in casa nostra.

L’aria all’interno delle stanze andrebbe sottoposta a ricambio ogni 2 ore. Questo significa che, nel corso della giornata, dovete aprire le finestre più volte.

Se, per un motivo o un altro, non vi risulta possibile, ricordate di far cambiare l’aria delle stanze almeno la mattina, subito dopo svegli, e la sera, poco prima di andare a dormire.

Adottare questo comportamento come abitudine vi aiuterà a sentirvi meglio e a respirare aria più pulita.

Se, tuttavia, per vari motivi non potete o non volete, ecco una serie di consigli che vi aiuteranno a evitare di respirare aria viziata.

Attenzione a caminetti, stufe e caldaie

Gli strumenti che ci permettono di stare caldi durante i mesi invernali, soprattutto quando sono modelli vecchi, possono contribuire ad appesantire l’aria che respiriamo.

Nell’utilizzare questi strumenti, fate sempre attenzione.

Se potete, non teneteli accesi troppo a lungo. Ricambiate spesso l’aria delle stanze in cui li avete in funzione e, soprattutto, evitate di tenerli accesi tutta la notte.

Attenzione: in particolare, se utilizzate un caminetto, controllate sempre che la canna fumaria non sia ostruita: in questo caso gli effetti possono essere davvero pericolosi.

Non fumate in casa

Che le sigarette facciano male è risaputo. Ma fumare in casa comporta fumo passivo per chi vive insieme a voi e contribuisce a impregnare l’aria di sostanze nocive.

Se proprio dovete fumare, fatelo sempre all’esterno: l’ideale è uscire fuori in cortile, in balcone o sulla terrazza.

Se qualcuno ha fumato in casa vostra, aprite immediatamente le finestre e fate uscire il fumo.

Evitate, inoltre, di fumare negli ambienti chiusi dove ci sono anche i bambini i cui polmoni sono molto sensibili.

Procuratevi piante antismog

Cosa c’è di meglio che conciliare la bellezza delle piante con le loro proprietà purificanti?

Alcune piante, infatti, hanno un effetto particolarmente benefico sull’aria che le circonda, filtrando alcune componenti nocive alla salute dell’uomo e rendendola più pura.

Ma quali sono le migliori piante da tenere in casa?

In primis, l’aloe vera che combatte efficacemente la formaldeide e il benzene presenti nell’aria.

Molto efficace è anche il pothos, che cresce anche in condizioni di poca cura e purifica l’aria dallo smog proveniente dall’esterno.

Bella ed efficace è anche la lingua di suocera, anch’essa utile contro la presenza di formaldeide nell’aria.

Per contrastare la presenza di tricloroetilene e benzene, prendete invece un meraviglioso ficus.

Controllate il tasso di umidità

A volte quella pesantezza che avvertiamo nell’aria che respiriamo dipende più che dalla presenza di troppa anidride carbonica o altri agenti nell’aria, dal tasso di umidità che c’è nelle nostre case.

Il tasso di umidità ideale è compreso tra il 35% e il 45%. Se sale troppo, la respirazione potrebbe diventare più affannosa.

Per risolvere il problema, dovrete usare un deumidificatore, abbassando così il tasso di umidità e ottimizzando la qualità dell’aria.

Pulite con frequenza moquette e tappeti

Il fascino dei tappeti è davvero molto alto, ma, per la loro naturale composizione, questi possono favorire l’accumulo di acari e polveri.

Lo stesso problema si presenta se avete la moquette.

In questi casi, la soluzione è solo una: pulire con frequenza.

Dovrete infatti passare l’aspirapolvere con regolarità se volete eliminare la polvere che si accumula e poi si disperde nell’aria.

Si tratta di un’abitudine noiosa, ma necessaria, soprattutto se in casa avete bambini o soggetti con problemi respiratori.

Suggerimenti

In generale, la pulizia frequente degli ambienti e, in particolare, l’eliminazione della polvere dalle superfici può garantire una presenza nell’aria di maggior agenti che possono alterarne la composizione.

Inoltre, quando cucinate, dovreste sempre azionare la cappa, in modo che gli odori pesanti che possono rendere l’aria sgradevole vengano immediatamente assorbiti e non si disperdano nel resto della casa.

Altri consigli

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Gianluca Grimaldi
Nato a Napoli, sono laureato in giurisprudenza. Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".