Cosa fare con l’Orchidea con l’arrivo della Primavera

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A volte non ho nemmeno bisogno di guardare il calendario per rendermi conto che la primavera è effettivamente arrivata: sempre più spesso, infatti, l’aumento delle temperature arriva prima del previsto spesso alterando la stabilità delle mie piante!

Insomma, non è certo facile conciliare cura delle piante col cambiamento climatico! Con la mia orchidea, poi, le cose si fanno ancora più complicate data la sensibilità e la delicatezza della pianta. Già normalmente, infatti, questa pianta ha bisogno di cure diverse una volta che, con l’aumento delle temperature, si risveglia dalla sua fase di riposo vegetativo.

Se ti stai chiedendo cosa fare con l’orchidea una volta arrivata la primavera, proverò a darti qualche consiglio basandomi sulla mia personale esperienza. Chissà che qualcosa non possa esserti d’aiuto!

Più innaffiature

Sembra una banalità, ma ti assicuro che il tempo e l’esperienza mi hanno insegnato che la prima cosa da fare quando le temperature aumentano e la primavera arriva è quella di innaffiare di più la mia orchidea.

Ovviamente, non bisogna sin da subito esagerare e utilizzare una quantità eccessiva di acqua. Si inizia bagnando con maggior frequenza, ma usando la stessa quantità d’acqua, il substrato della pianta.

Solo quando le temperature si sono ormai stabilizzate intorno alle medie primaverili, inizio poi a innaffiare per immersione. Farlo è semplice, metto la piantina di orchidea, ovviamente con tutto il vaso, in una bacinella o un lavandino pieni d’acqua e la lascio in ammollo per 10-15 minuti. Insomma, giusto il tempo perché la piantina, tramite i fori di drenaggio sul fondo del vaso, possa assorbire tutta l’acqua di cui ha effettivamente bisogno.

Concimazione

Veniamo alla parte un po’ più prettamente primaverile: la concimazione, che va sospesa nei mesi freddi, va ripresa proprio in primavera! Ti dico subito che la concimazione non è obbligatoria ma, ogni volta che ho concimato l’orchidea sin dalla primavera, ho ottenuto fioriture molto più abbondanti e lunghe: addirittura a volte ho avuto fioriture quasi continue fin quasi a tutta la fine dell’estate!

Non dovresti avere problemi in quanto in commercio esistono fertilizzanti specifici per l’orchidea e i cui elementi nutritivi di base sono l’azoto, il fosforo e il potassio, dosati sulla base di equilibri studiati proprio per favorire il risveglio vegetativo e la fioritura.

Rinvaso

Veniamo a un altro trucchetto che, con gli anni, ho imparato per far in modo che la mia orchidea sia sempre pronta per una nuova esplosione di colori: il rinvaso.

Di solito, seguo le principali indicazioni che si trovano online e rinvaso l’orchidea ogni paio di anni proprio in concomitanza con l’arrivo della primavera.

Il rinvaso ha un primo scopo che è quello di permettere alle radici della pianta, che sicuramente si sono sviluppate e allungate dall’anno precedente, di avere più spazio in quanto si sceglie sempre un vaso dal diametro leggermente maggiore del precedente. Inoltre, si va a sostituire il vecchio substrato dell’orchidea, scegliendone uno nuovo più ricco, morbido e con una maggiore capacità drenante.

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Se anche nei primi giorni dopo il rinvaso l’orchidea ti sembrerà un po’ più debole, fidati di me quando ti dico che si tratta solo dello shock iniziale e, dopo un po’ di premure, la pianta tornerà più in forma di prima.

In questo video ho trovato tanti consigli interessanti su come rinvasare senza commettere errori:

Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".