Gli usi alternativi dell’acqua ossigenata

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Siamo abituati a comprare prodotti specifici per ogni cosa spesso con il risultato di avere una casa piena di flaconi e barattoli che occupano spazio  e fanno desiderare tanto di avere un unico prodotto multifunzione, senza dimenticare l’aspetto economico!
E’ sufficiente acquistare prodotti di costo minore? Ma l’efficacia e la qualità del prodotto è ugualmente garantita? E se invece utilizzassimo un prodotto che già possediamo sfruttando tutte le sue caratteristiche per lo più sconosciute alla maggioranza, ignorate o sottaciute ?

E’ proprio il caso dell’acqua ossigenata o perossido d’idrogeno, presente quasi in tutte ma utilizzata le case ed utilizzata solo per disinfettare ferite ed escoriazioni: in tanti ricorderanno la reazione del liquido a contatto con la pelle con la comparsa di tante bollicini simili a schiuma, frutto dell’azione della catalisi (un’enzima) che libera ossigeno e permette alla ferita di ripulirsi da eventuale terra, piccoli frammenti e batteri che risalgono in superficie.

L’acqua ossigenata si  acquista in farmacia o parafarmacia nel formato classico e la sua concentrazione varia dal 3% al 6% di perossido di idrogeno: concentrazioni maggiori sono corrosive e abrasive e vanno maneggiate con prudenza e usando i guanti, ad esempio vengono utilizzate in campo odontoiatrico per la pulizia dei denti o dai parrucchieri per meches e altre decolorazioni.

Gli usi dell’acqua ossigenata per la cura del corpo e la bellezza

Sbiancare i denti: per questa azione l’acqua ossigenata al 3% (concentrazioni maggiori possono danneggiare cavo orale e mucose) può essere usata come collutorio, diluendo  al 10% un cucchiaio di acqua ossigenata che può essere usata anche per  preparare un dentifricio sbiancante da utilizzare una volta alla settimana: mescolando 2 cucchiaini di acqua ossigenata e 3 di bicarbonato si ottiene un impasto spalmabile che, a scelta, può essere profumato con olio essenziale di menta.

L’acqua ossigenata può essere usata anche per disinfettare lo spazzolino, immergendolo in un bicchiere contenete sufficiente acqua ossigenata; in questo modo si possono evitare possibili contagi (ad esempio gengiviti) molto frequenti quando gli spazzolini di più persone sono tutti vicini (e senza cappuccio protettivo) in un unico bicchiere.

Schiarire le macchie della pelle usando un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata e applicato sulla pelle (mani e viso) per più giorni, la sera, fino ad ottenere l’effetto desiderato, facendo attenzione in caso di pelle sensibile e interrompendo subito in caso di arrossamenti.

Sbiancare le unghie: se hanno perso il colorito naturale, a causa della nicotina delle sigarette o di un utilizzo prolungato di smalti scuri, per sbiancare le unghie (oltre a dentifricio o limone) si può usare l’acqua ossigenata aggiunta (un cucchiaio) in un pentolino d’acqua calda in cui andranno immerse le unghie pulite e senza smalto.

Eliminare i funghi: aggiungendo piccole quantità di acqua ossigenata alla quantità standard di acqua usata per il pediluvio aiuta ad impedire lo sviluppo di funghi e altri microrganismo (ad esempio tigna) responsabili di micosi e del cattivo odore dei piedi; questo pediluvio è utile sia se si soffre di questo problema che se si frequentano ambienti come palestra e piscina.

Alleviare raffreddore, sinusite ed influenza: si uniscono in parti uguali acqua pura e acqua ossigenata  e con il contagocce si introduce qualche goccia di liquido nelle narici e poi si soffia il naso; la stessa soluzione di acqua ossigenata e pura sembra aiutare in caso di orecchie otturate dopo aver nuotato a mare o in piscina (inserire qualche goccia nel canale uditivo auricolare).

Gli usi dell’acqua ossigenata in casa

Disinfettare frutta e verdura: l’acqua ossigenata va messa in una bottiglietta spray e spruzzata su frutta e verdura, lasciando agire per qualche minuto prima di risciacquare con abbondante acqua corrente.

Disinfettare il bucato: l’acqua ossigenata è uno dei rimedi più efficaci soprattutto in caso di macchie di sangue (pannolini o assorbenti lavabili e vestiti) e quando è necessario disinfettare i capi che vanno messi in ammollo in una soluzione d’acqua ossigenata al 6% (un cucchiaio) prima del lavaggio normale. L’uso dell’acqua ossigenata è consigliata solo su capi bianchi o se sono ingrigiti dal tempo: in questo caso un cucchiaio direttamente nel cestello della lavatrice aiuta a ritrovare il bianco di un tempo.

Disinfettare le superfici: per pulire le parti lavabili della cucina e del bagno, le maniglie delle porte e delle finestre, i sanitari e gli utensili della cucina come coltelli e taglieri.

Eliminare le macchie di vino: versare un pò d’acqua ossigenata direttamente sulla macchia aiuta ad eliminarla con il lavaggio, sempre che il capo macchiato sia bianco altrimenti i colori si potrebbero rovinare.