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Lori lento: un ponte per salvarli dal rischio di estinzione

Maddy Cimmino
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I lori lento sono animali dell’Asia meridionale e sud-orientale solitari, notturni, velenosi e molto piccoli, che da anni stanno vivendo la minaccia dell’estinzione.

Mentre, però, si parla spesso del rischio di estinzione degli oranghi, dei gorilla e degli scimpanzé, i lori lento, invece, sono per lo più sconosciuti.

L’organizzazione di ricerca Little Fireface Project, guidata da Nekaris, però, si dedica ai lori e alla loro tutela dal 1994.

In particolare, l’organizzazione svolge una ricerca sui lori a Java, in Indonesia. Essa ci ha impiegato 4 anni prima che gli agricoltori locali iniziassero a collaborare alla ricerca e alla tutela dei lori.

Attraverso il programma Slow Loris Forest Protector, poi, l’organizzazione è riuscita ad insegnare ai bambini l’importanza dei lori e a collaborare con gli agricoltori su metodi e infrastrutture di coltivazioni in grado di tutelare questi piccoli animali.

La principale minaccia per gli animali, infatti, è stata la perdita dell’habitat dovuto all’aumento della popolazione e all’eccessiva deforestazione.

I parchi nazionali protetti, poi, si trovano a un’altitudine troppo alta per i lori lento che, naturalmente, vivono nelle foreste.

Perciò, i lori ora vivono in un paesaggio dominato dall’uomo e a causa della mancanza di foreste, devono spesso attraversare circa 200 metri di terreno per raggiungere il successivo gruppo di alberi.

Ma il loro passaggio sul terreno è pericoloso per loro perché ci sono numerosi predatori come leopardi e cani, ma anche umani, che cercano di catturarli.

Essi, infatti, sono molto ambiti anche dagli uomini perché vengono rivenduti come animali domestici o usati come oggetti di scena per le foto delle vacanze nelle località turistiche.

Il progetto

Nel dicembre 2019, Nekaris con la sua organizzazione ha proposto la costruzione di una rete di ponti per far sì che i lori potessero camminare sugli alberi senza dover scendere a causa sul terreno.

Sono stati proposti, così, dei tubi di irrigazione degli agricoltori locali, in maniera tale da beneficiare anche gli agricoltori stessi.

I ponti permettono, così, ai lori di raggiungere alberi che prima erano inaccessibili.

Al momento ne sono 20 e costituiscono un vantaggio anche per gli agricoltori che hanno un guadagno personale nella manutenzione delle condutture dell’acqua.

Inoltre, un divieto locale di cacciare i lori e tutte le specie in via di estinzione è stato concordato nel settembre 2019.

Anche gli abitanti del villaggio hanno accettato il divieto e lo stanno estendendo ai villaggi vicini.

E come già detto anche da Nekaris:

Costruire ponti per i lori ha iniziato a costruire ponti anche all’interno della comunità.”

Maddy Cimmino
Nata a Napoli, sono laureata in Lingue e comunicazione interculturale. Appassionata di lettura, di musica, di serie tv e di tutto ciò che riguarda la bellezza, la cosmesi naturale, e il benessere green.
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