Le tapparelle rappresentano la prima barriera contro l’esterno. Ogni giorno trattengono smog, polvere sottile, pioggia e residui atmosferici che, con il tempo, formano uno strato nero e untuoso difficile da eliminare. Spesso si pensa che l’unica soluzione sia strofinare a lungo con forza, ma in realtà il metodo più efficace non richiede fatica fisica: lo sporco va sciolto chimicamente, non grattato via.
Con il procedimento corretto è possibile ottenere tapparelle pulite, luminose e senza aloni in molto meno tempo.
Cosa scoprirai?
Rimuovere la polvere
Il primo errore da evitare è bagnare subito la superficie. L’acqua, a contatto con la polvere asciutta, crea una fanghiglia grigia che si insinua tra le fessure e rende la pulizia più lunga e complicata.
Prima di utilizzare qualsiasi soluzione liquida è fondamentale passare una scopa morbida oppure l’aspirapolvere con beccuccio a spazzola. Questo passaggio va effettuato sia sul lato interno sia su quello esterno, quando possibile in sicurezza.
La rimozione della polvere superficiale permette alla soluzione detergente di agire direttamente sullo strato di smog grasso, senza ostacoli.
La miscela contro lo smog
Il cuore del metodo è una miscela semplice ma estremamente efficace.
In un secchio si prepara acqua molto calda, si aggiunge un bicchiere di aceto bianco utile per lucidare e una quantità generosa di detersivo per i piatti, vero protagonista dell’operazione. Il detersivo per i piatti è infatti il miglior sgrassatore domestico contro i residui oleosi dello smog.
Nel caso di tapparelle in PVC particolarmente sporche, si può aggiungere un cucchiaio di bicarbonato, assicurandosi che sia ben sciolto. È importante non esercitare pressione eccessiva per evitare di graffiare la superficie.
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Questa soluzione non richiede sfregamenti energici: agisce sciogliendo progressivamente lo sporco, facilitandone la rimozione.
Pulire le tapparelle esterne
La parte esterna è spesso la più sporca e anche la più difficile da raggiungere. Per lavorare in sicurezza è consigliabile utilizzare un mocio piatto in microfibra oppure uno spazzolone con manico telescopico.
Si abbassa la tapparella quasi completamente, lasciando le fessure leggermente aperte, e si passa l’attrezzo imbevuto della miscela dall’interno verso l’esterno, se la struttura della finestra lo consente.
In alternativa, si può procedere per settori, arrotolando e srotolando gradualmente la tapparella in modo da mantenere sempre la parte sporca a un’altezza comoda. La microfibra cattura lo sporco sciolto e riduce la formazione di aloni, rendendo l’operazione più rapida ed efficace.
Pulire le guide
Le guide laterali sono punti critici dove si accumulano detriti, polvere compattata e residui che possono compromettere la scorrevolezza.
Dopo averle leggermente inumidite con la soluzione detergente, si può utilizzare un vecchio spazzolino da denti o un pennello per rimuovere lo sporco ammorbidito. Per rifinire, è utile avvolgere un panno umido attorno a un cacciavite e passarlo delicatamente all’interno della guida, così da asciugare e raccogliere gli ultimi residui.
Questa operazione migliora sensibilmente la scorrevolezza e previene blocchi futuri.
Asciugare le tapparelle
L’asciugatura è una fase fondamentale. Riavvolgere la tapparella ancora umida nel cassettone può favorire la formazione di muffa, cattivi odori e umidità all’interno della muratura.
È necessario asciugare accuratamente ogni stecca con un panno in cotone o microfibra, prestando attenzione anche alle guide. Solo quando tutte le parti risultano perfettamente asciutte si può riavvolgere la tapparella.
Per un risultato professionale, una leggera applicazione di spray al silicone sulle guide completamente asciutte aiuta a mantenere il movimento fluido e silenzioso nel tempo.
Seguendo questo metodo, la pulizia risulta più veloce, meno faticosa e decisamente più efficace contro lo sporco da smog.

