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Ogimi: il villaggio che ha scoperto il segreto della longevità

Maddy Cimmino
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Nella zona rurale a nord dell’isola principale di Okinawa, in Giappone, c’è il villaggio di Ogimi, famoso per la sua longevità.

Secondo le statistiche, infatti, qui la gente sembra vivere più a lungo.

Nell’ultimo conteggio effettuato, 15 dei 3000 abitanti di questo villaggio sono risultati centenari, mentre 171 dei 3000 hanno 90 anni.

Per questa curiosa caratteristica, prima del COVID-19, si stava registrando anche un aumento dei turisti affascinati dalla longevità di Okinawa.

A tal proposito, Okinawa è rientrato nella lista dei luoghi riconosciuti come “zona blu”, ovvero zone in cui le persone vivono vite più lunghe e più felici.

Gli abitanti di Okinawa sono, quindi, in grado di offrire lezioni su come sopravvivere e prosperare durante i periodi difficili, quali una pandemia.

Essi, infatti, hanno affrontato guerre, carestie e, quindi, vien da chiedersi cosa li ha resi così resilienti e forti.

I tre fattori principali alla base di questa longevità risultano essere una buona dieta, le relazioni sociali e la genetica, secondo Willcox, professore che da tempo indaga sulla longevità di Okinawa.

Dieta

Noi siamo ciò che mangiamo”…niente di più vero! E questo villaggio in Giappone lo sa benissimo!

Ciò che mangiamo influenza molto la nostra salute e, quindi, anche la longevità.

Gli abitanti di Okinawa, infatti, fondano la loro dieta alimentare su 5 porzioni o più di frutta o verdura ogni giorno.

Inoltre, essi mangiano più pesce che carne.

Nella loro cultura, il cibo è considerato come medicina, perciò, la dieta deve essere nutriente ma povera di calorie.

Prendersi cura l’uno dell’altro

Un altro fattore che incide molto sulla longevità è l’insieme delle relazioni sociali che si creano.

In particolare, gli abitanti di quest’isola lontana dallo stress metropolitano, vivono una vita tranquilla e amano prendersi cura anche degli altri.

Ciò che li rende più felici, infatti, sono i rapporti e le connessioni emotive che creano tra loro, connessioni create sempre sulla base dell’altruismo.

La solitudine fa male quanto fumare”, sostengono gli abitanti del villaggio.

Genetica

Infine, la genetica.

Essa è innata e non si può perseguire. Gli studiosi, infatti, ritengono che parte della genetica della gente di questo villaggio è predisposta alla longevità e non ci sono segreti per ottenerla.

Si legge, infatti, nel villaggio una scritta in giapponese, la quale rende bene la caratteristica peculiare degli abitanti di questo villaggio:

 “A 80 anni sei ancora un giovane. A 90 anni, se i tuoi antenati ti invitano a salire in paradiso, chiedi loro di aspettare fino all’età di 100 anni; solo allora, forse, potresti prendere davvero in considerazione l’idea”.

Maddy Cimmino
Nata a Napoli, sono laureata in Lingue e comunicazione interculturale. Appassionata di lettura, di musica, di serie tv e di tutto ciò che riguarda la bellezza, la cosmesi naturale, e il benessere green.
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