Perché mettere una pallina di alluminio in lavatrice?

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pallina alluminio lavatrice

Esistono molti trucchetti fatti in casa per avere un bucato perfetto: uno dei più diffusi è quello di inserire una pallina di alluminio nella nostra lavatrice.

Può sembrare un po’ banale, ma anche efficace! Infatti, sono molte le persone che hanno ormai adottato questo piccolo trucchetto in sostituzione dei comuni ammorbidenti.

Se ci pensiamo per un momento, per avere un bucato morbido, profumato e pulito utilizziamo una quantità enorme di prodotti chimici.

Tali prodotti non solo hanno un forte impatto sull’ambiente, ma sono anche dannosi per il portafoglio. Perciò, il metodo della pallina di alluminio può essere una valida alternativa per i nostri capi!

È economico, perché la stessa pallina può essere utilizzata più volte (fino a quando non perde la sua lucidità). Poi è ecologico, perché vengono utilizzate meno sostanze chimiche che possono danneggiare l’ambiente.

Realizzare una pallina di alluminio è molto semplice: ci occorre semplicemente un rotolo di carta d’alluminio da cucina e accartocciare la carta stagnola fino a creare una sfera delle stesse dimensioni di una pallina da tennis.

Come funziona?

Una volta che la nostra pallina è pronta, possiamo utilizzarla al prossimo lavaggio. Ne basta una, da inserire direttamente nel cestello della lavatrice.

Ricorda! Occorre non caricare troppo la lavatrice, con o senza la pallina. Caricarla troppo molto spesso significa bucato non ottimale!

Come una pallina di alluminio agisce durante il lavaggio? Inserita all’interno del cestello, questa pallina facilita il movimento meccanico della lavatrice permettendole di funzionare al meglio.

Inoltre, l’alluminio riduce l’elettricità statica degli indumenti in movimento. Infatti l’elettricità statica è la maggiore responsabile dell’indurimento del bucato.

N.B. La pallina può essere utilizzata anche in asciugatrice per lo stesso potere ammorbidente.

Rischi

Nonostante il metodo della pallina di alluminio sembri un’alternativa sia ecologica che economica, pare che vi siano alcuni rischi che non si possono sottovalutare.

Il primo è sicuramente il rischio legato al consumo dell’alluminio. Contenitori, fogli, recipienti: molte delle confezioni per gli alimenti sono fatti di alluminio.

E di frequente sono state diffuse diverse notizie secondo cui l’alluminio sia dannoso per la salute, soprattutto se assimilato in quantità eccessive dall’organismo e se il materiale è sottoposto ad alte temperature.

Per questo motivo, molti sconsigliano di utilizzare le palline di alluminio nel bucato, poiché in lavatrice si raggiungono alte temperature che permetterebbero all’alluminio di rilasciare sostanze nocive sui vestiti.

Un altro rischio è legato alla lavatrice stessa: secondo alcuni l’utilizzo dell’alluminio può provocare danni e guasti al cestello o altre componenti della macchina.

Se l’idea di realizzare una pallina di alluminio per il bucato non vi sembra molto allettante, vi proponiamo un’altra alternativa. Si possono utilizzare anche le palline da tennis o specifiche palline ammorbidenti di lana: anche questi due oggetti “banali” riescono a svolgere un’azione ammorbidente.

Un’ulteriore possibilità è rappresentata dagli ammorbidenti fatti in casa: esistono delle ricette semplicissime con alimenti che troviamo tranquillamente in casa nostra: come aceto e bicarbonato.

Giuliana Mele
Laureata in Lingue, Lettere e Culture comparate presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Con la danza nel cuore e nell’anima, resto affascinata da ogni forma d’arte. Divoratrice di libri e musica e da sempre appassionata di benessere, cosmetica bio e rimedi naturali.