Le scopino del WC è probabilmente l’oggetto più “odiato” della casa. È quello che nessuno vuole toccare e che si preferisce ignorare il più possibile. Eppure, spesso, il cattivo odore in bagno non dipende dal sanitario… ma proprio da lui. Limitarsi a tirare lo sciacquone dopo l’uso non basta: senza una vera pulizia, lo sporco si accumula e continua a rilasciare odori sgradevoli.
Con il metodo giusto, però, è possibile sbiancare le setole e dire addio alla puzza persistente.
Cosa scoprirai?
Perché accumula odori sgradevoli
Lo scopino resta quasi sempre in un ambiente umido, chiuso e poco arieggiato. Il contenitore trattiene l’acqua che cola dopo l’uso e, se non viene svuotato e asciugato con regolarità, sul fondo si accumula sporco stagnante che nel tempo diventa fonte di cattivi odori.
Il colore giallo o marrone che compare sulle setole non è solo una questione estetica. È il segnale che si sono stratificati residui e incrostazioni che lo sciacquone da solo non riesce a eliminare.
Senza un trattamento più profondo, questo deposito continua a emanare odore, anche quando il resto del bagno appare perfettamente pulito.
Sbiancare le setole ingiallite
La candeggina pura può sembrare la soluzione più immediata, ma nel tempo tende a ingiallire alcune plastiche e a rovinare le setole. Esistono alternative più efficaci e meno aggressive.
Un rimedio molto efficace consiste nel preparare una pasta di bicarbonato con poca acqua calda e spalmarla direttamente sulle setole, lasciandola agire almeno 30 minuti prima di risciacquare.
Ancora più potente è il percarbonato di sodio. Basta scioglierne uno o due cucchiai in acqua molto calda direttamente nel water e lasciare lo scopino in ammollo per circa un’ora. L’azione ossigenante del percarbonato sbianca in profondità e neutralizza i batteri responsabili dei cattivi odori.
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Il risultato è sorprendente: le setole tornano visibilmente più bianche, pulite e prive di odore.
Asciugatura sospesa sotto la tavoletta
Il vero errore numero uno è riporre lo scopino ancora bagnato nel contenitore. L’umidità intrappolata è la causa principale della formazione di muffe e cattivi odori.
Dopo averlo pulito e risciacquato, è fondamentale lasciarlo asciugare correttamente. Il metodo più semplice ed efficace consiste nell’incastrare il manico dello scopino tra la tazza del WC e la tavoletta abbassata, lasciando la spazzola sospesa sopra l’acqua. In questo modo può sgocciolare completamente senza toccare superfici.
Va lasciato in questa posizione finché non risulta perfettamente asciutto. Questo piccolo accorgimento cambia radicalmente l’igiene del bagno.
L’importanza di lavare il contenitore
Spesso il vero responsabile della puzza non è lo scopino, ma il fondo del porta-scopino. L’acqua stagnante che si accumula nel bicchiere crea quello che si potrebbe definire il “liquido degli orrori”.
Il contenitore va svuotato nel water, lavato accuratamente con acqua calda e sgrassatore, quindi asciugato completamente prima di riposizionare lo scopino. Anche qui l’asciugatura è fondamentale: nessuna umidità deve rimanere sul fondo.
Un contenitore pulito e asciutto riduce drasticamente la formazione di nuovi odori.
Tocco finale con gli oli essenziali
Una volta pulito tutto, si può aggiungere un piccolo accorgimento per mantenere il bagno fresco più a lungo.
Sul fondo del contenitore asciutto si può posizionare un batuffolo di cotone imbevuto di olio essenziale di tea tree, noto per le sue proprietà antibatteriche, oppure qualche goccia di olio essenziale di lavanda, perfetto per profumare delicatamente.
In alternativa, è possibile versare una piccola quantità di detergente profumato sul fondo. Così, ogni volta che lo scopino viene sollevato, si sprigiona una nota fresca e pulita, invece del solito odore sgradevole.
Con pochi passaggi mirati, lo scopino del WC può diventare finalmente un elemento sbiancato e inodore, contribuendo a mantenere il bagno davvero pulito e accogliente.

