Quando un ciclo che normalmente terminava in un certo tempo comincia ad allungarsi, oppure il bucato esce ancora leggermente umido, non significa necessariamente che l’asciugatrice abbia un problema serio. Molto spesso vale la pena partire dalle cose più semplici.
Filtro pieno di lanugine, carico eccessivo, sensori sporchi o una zona di scambio dell’aria che necessita di pulizia possono ridurre l’efficienza dell’asciugatura. Prima di pensare a un guasto, quindi, si può fare un controllo generale e approfittarne per pulire quelle parti dell’asciugatrice che tendono a essere dimenticate.
Partire dal filtro
Il primo punto da controllare è il filtro della lanugine. Durante l’asciugatura raccoglie fibre, capelli e pelucchi che si staccano dai tessuti e, se non viene pulito regolarmente, il passaggio dell’aria può ridursi.
Si estrae il filtro e si elimina tutta la lanugine visibile. È utile controllare anche bordi, angoli e sede del filtro, perché qualche residuo può fermarsi proprio lì.
Se il filtro presenta una patina che non viene via semplicemente togliendo i pelucchi, e se è lavabile, può essere pulito con acqua tiepida e poco sapone di Marsiglia, utilizzando una spazzolina morbida quando necessario.
Prima di rimetterlo nell’asciugatrice deve però essere completamente asciutto.
Controllare il carico
Anche il modo in cui viene riempita l’asciugatrice può incidere parecchio sui tempi. Quando il cestello è troppo pieno, i capi hanno meno spazio per muoversi e l’aria calda fatica a raggiungerli in maniera uniforme.
Questo si nota soprattutto con asciugamani, lenzuola e capi voluminosi, che possono arrotolarsi tra loro formando una massa umida al centro.
Se i tempi si sono allungati, può quindi essere utile provare con un carico meno abbondante. Anche inserire insieme tessuti molto diversi può dare risultati poco uniformi, i capi leggeri possono essere già asciutti mentre quelli più pesanti hanno ancora bisogno di tempo.
Un altro piccolo accorgimento è utilizzare una buona centrifuga in lavatrice. Più acqua rimane nei tessuti, maggiore sarà il lavoro richiesto all’asciugatrice.
Pulire i sensori
Molte asciugatrici regolano la durata del programma attraverso sensori di umidità che rilevano quando il bucato ha raggiunto il livello di asciugatura previsto.
Con il tempo sulla loro superficie possono depositarsi residui provenienti dai tessuti e dai prodotti utilizzati nel bucato. Se sono sporchi, la rilevazione dell’umidità può diventare meno precisa.
Di solito si presentano come piccole strisce metalliche all’interno del cestello, spesso vicino all’apertura. A macchina spenta e fredda possono essere pulite delicatamente con un panno morbido appena inumidito, senza utilizzare spugne abrasive.
È sufficiente eliminare la patina presente e asciugare bene. Non serve strofinare energicamente né applicare grandi quantità di detergente.
Condensatore e vaschetta
Nelle asciugatrici che ne prevedono la pulizia da parte dell’utilizzatore, anche il condensatore o lo scambiatore merita attenzione. Lanugine e polvere accumulate in questa zona possono ostacolare il corretto passaggio dell’aria e rendere l’asciugatura meno efficiente.
Questa parte varia molto in base al tipo di asciugatrice: alcuni componenti sono estraibili e pulibili, mentre in altri modelli lo scambiatore non deve essere rimosso. È quindi importante intervenire soltanto sulle parti accessibili previste per la normale manutenzione.
Se l’asciugatrice raccoglie l’acqua in una vaschetta, va controllata e svuotata regolarmente. Si può approfittare del momento per verificare che non ci siano residui o cattivi odori e, quando la vaschetta è lavabile, risciacquarla e asciugarla.
Anche le prese e le griglie dell’aria accessibili dovrebbero essere mantenute libere dalla polvere.
Quando il problema continua
Dopo aver pulito filtro e parti accessibili, controllato i sensori e provato con un carico più equilibrato, si può osservare come si comporta l’asciugatrice durante i cicli successivi.
Se continua a impiegare molto più tempo rispetto al passato, i vestiti rimangono umidi oppure l’apparecchio mostra altri comportamenti insoliti, è meglio non continuare semplicemente ad allungare i programmi.
Un aumento improvviso dei tempi può infatti dipendere anche da un problema che non è possibile risolvere con la normale pulizia domestica. Lo stesso vale se l’asciugatrice si scalda in modo anomalo, emette odori insoliti o segnala errori.
La manutenzione ordinaria dell’asciugatrice rimane comunque il primo passo. Tenere libero il filtro dalla lanugine, non sovraccaricare il cestello, mantenere puliti i sensori e controllare le parti accessibili permette non soltanto di evitare molti cicli inutilmente lunghi, ma anche di utilizzare l’elettrodomestico in maniera più efficiente.

