L’ammollo che aiuta a eliminare l’odore di umido dagli asciugamani

L’ammollo che aiuta a eliminare l’odore di umido dagli asciugamani
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Può succedere di prendere un asciugamano appena lavato e sentire ancora quel fastidioso odore di umido, soprattutto appena il tessuto entra nuovamente a contatto con l’acqua. A volte il problema non dipende dal fatto che il bucato sia stato lavato male. Gli asciugamani, infatti, sono spessi, assorbono molta acqua e possono trattenere tra le fibre residui di detersivo, sporco e umidità. Se vengono lasciati bagnati troppo a lungo o riposti prima che siano completamente asciutti, l’odore può diventare ancora più evidente.

In questi casi, prima di pensare di sostituire gli asciugamani, si può provare un ammollo con percarbonato di sodio seguito dal normale lavaggio in lavatrice. È un trattamento particolarmente indicato per la biancheria bianca e resistente e può aiutare a eliminare lo sporco e le sostanze responsabili dei cattivi odori rimaste intrappolate nelle fibre. È però importante utilizzarlo correttamente e controllare sempre le indicazioni riportate sia sull’etichetta dei tessuti sia sulla confezione del prodotto.

Perché rimane l’odore di umido

Uno degli errori più comuni è pensare che aggiungere più detersivo possa risolvere il problema. In realtà può accadere esattamente il contrario. Quando viene utilizzato in quantità eccessive, il prodotto può non essere eliminato completamente durante il risciacquo e una parte può rimanere intrappolata nelle fibre della spugna. Con il passare dei lavaggi, questi residui possono contribuire a rendere gli asciugamani meno assorbenti e a trattenere più facilmente gli odori.

Anche l’abitudine di lasciare un asciugamano bagnato accartocciato nel cesto della biancheria può peggiorare la situazione. Lo stesso vale quando il bucato rimane per diverse ore all’interno della lavatrice dopo la conclusione del ciclo. In un tessuto spesso e ancora molto umido si creano condizioni favorevoli alla proliferazione dei microrganismi responsabili dei cattivi odori. Per questo motivo, quando non è possibile effettuare subito il lavaggio, è preferibile lasciare asciugare almeno parzialmente gli asciugamani prima di metterli nel cesto.

Se l’odore ricompare frequentemente anche con un’asciugatura corretta, può essere utile controllare anche la lavatrice. Guarnizione, cassetto del detersivo e filtro sporchi possono contribuire alla presenza di odori poco gradevoli sul bucato e richiedono quindi una manutenzione periodica.

L’ammollo con percarbonato

Quando gli asciugamani hanno ormai sviluppato un persistente odore di umido, si può procedere con un ammollo prima del normale ciclo in lavatrice. Occorre preparare una bacinella abbastanza grande da permettere ai tessuti di rimanere completamente immersi senza essere eccessivamente compressi.

La bacinella va riempita con acqua calda, compatibilmente con la temperatura massima consentita dall’etichetta degli asciugamani. Il percarbonato necessita generalmente di acqua sufficientemente calda per agire in maniera efficace; è quindi opportuno attenersi alla temperatura e soprattutto alle dosi indicate dal produttore sulla confezione, anziché aggiungerne quantità a caso.

Una volta sciolto completamente il prodotto nell’acqua, gli asciugamani possono essere immersi nella soluzione. È importante verificare che il liquido raggiunga tutte le parti del tessuto, muovendoli delicatamente con le mani protette da guanti. A questo punto possono essere lasciati in ammollo per circa una o due ore, salvo indicazioni differenti riportate sulla confezione.

Durante questo periodo il percarbonato libera ossigeno attivo e contribuisce alla rimozione dello sporco organico responsabile anche di parte degli odori. Non è necessario strofinare energicamente la spugna né aggiungere altri prodotti alla soluzione. Terminato l’ammollo, gli asciugamani vanno prelevati dalla bacinella e trasferiti in lavatrice per completare la pulizia.

Il lavaggio successivo

Dopo l’ammollo è importante effettuare un normale ciclo di lavaggio, scegliendo programma e temperatura in base alle indicazioni presenti sull’etichetta. Anche in questa fase non serve abbondare con il detersivo. Una quantità adeguata al carico e alla durezza dell’acqua è sufficiente e permette soprattutto un risciacquo più efficace.

Se la lavatrice dispone della funzione di risciacquo aggiuntivo, può essere utile utilizzarla quando si sospetta che nelle fibre siano presenti molti residui. L’obiettivo è infatti ottenere una spugna ben pulita e libera da accumuli, non coprire semplicemente il cattivo odore con una profumazione più intensa.

Anche con l’ammorbidente è meglio non esagerare. Utilizzato frequentemente e in grandi quantità può depositarsi sulle fibre e ridurre progressivamente la capacità assorbente degli asciugamani. Una volta terminato il ciclo, il bucato dovrebbe essere estratto dalla lavatrice il prima possibile, senza lasciarlo a lungo all’interno del cestello ancora umido.

L’asciugatura

Il trattamento può essere eseguito correttamente, ma se gli asciugamani vengono poi riposti ancora umidi il problema rischia di presentarsi nuovamente. Per questo motivo l’asciugatura completa è una delle parti più importanti dell’intera routine.

All’aperto è preferibile stendere gli asciugamani ben aperti e sufficientemente distanziati tra loro, in una zona ventilata. Se viene utilizzata l’asciugatrice, invece, va scelto un programma compatibile con il tessuto. Prima di piegare e sistemare tutto nell’armadio bisogna controllare soprattutto gli angoli, i bordi e le parti più spesse, che possono sembrare asciutte esternamente ma conservare ancora un po’ di umidità.

Per evitare che l’odore ritorni, è utile anche stendere l’asciugamano dopo ogni utilizzo anziché lasciarlo piegato o ammucchiato in bagno. In questo modo l’acqua evapora più velocemente e il tessuto può asciugarsi correttamente tra un utilizzo e l’altro.

Quando fare attenzione

Il percarbonato di sodio non va utilizzato indistintamente su qualsiasi tessuto. È particolarmente adatto alla biancheria bianca e resistente, mentre sui capi colorati è necessario verificare le indicazioni del produttore e la solidità del colore. In caso di dubbio è meglio effettuare prima una prova su una zona poco visibile.

Maggiore attenzione è necessaria con tessuti delicati e materiali che non tollerano questo tipo di trattamento. L’etichetta dell’asciugamano rimane quindi il primo riferimento da controllare, così come le istruzioni presenti sulla confezione del percarbonato.

L’ammollo non deve inoltre diventare necessariamente un passaggio di ogni lavaggio. Può essere riservato agli asciugamani che hanno sviluppato un odore di umido persistente, mentre per prevenirne la ricomparsa sono spesso sufficienti una corretta quantità di detersivo, un buon risciacquo e soprattutto un’asciugatura completa. Con queste semplici attenzioni è possibile mantenere gli asciugamani puliti, assorbenti e piacevoli da utilizzare molto più a lungo.