Il troppopieno del lavandino è uno dei punti più dimenticati del bagno

Il troppopieno del lavandino è uno dei punti più dimenticati del bagno
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Il troppopieno del lavandino viene quasi sempre ignorato durante le normali pulizie. Si pulisce la ceramica, si passa il rubinetto, si insiste intorno allo scarico, mentre quella piccola apertura nella parte alta del lavabo rimane spesso intatta per settimane.

Proprio lì possono fermarsi residui di sapone, dentifricio e sporco, creando nel tempo una patina scura lungo il bordo e appena all’interno dell’apertura. Per una pulizia più mirata si può utilizzare la comune acqua ossigenata al 3%, lavorando soltanto sulle parti accessibili e senza versare grandi quantità di prodotto nel condotto.

Dove resta lo sporco

Il troppopieno entra raramente in contatto con grandi quantità d’acqua, ma viene comunque raggiunto dagli schizzi prodotti durante l’utilizzo quotidiano del lavabo.

Sapone, dentifricio e altri piccoli residui possono fermarsi soprattutto lungo il bordo interno, dove una normale passata sulla ceramica non arriva. Se l’apertura presenta una placchetta, lo sporco può nascondersi anche nella parte inferiore.

Prima del trattamento è quindi utile osservare bene la zona e rimuovere ciò che è visibile con un panno umido. L’acqua ossigenata non deve sostituire questa prima pulizia: va utilizzata soltanto dopo aver eliminato la patina superficiale.

Il metodo con acqua ossigenata

Dopo la normale pulizia, si può versare una piccola quantità di acqua ossigenata al 3% su un cotton fioc oppure su un piccolo pezzo di carta da cucina.

Il prodotto va applicato lungo il bordo del troppo pieno e sulle parti interne facilmente raggiungibili. Non occorre riempire il foro: basta inumidire la zona interessata e lasciare agire per qualche minuto.

Successivamente può essere utilizzato uno spazzolino morbido per lavorare delicatamente intorno all’apertura. Nei punti particolarmente stretti il cotton fioc permette invece di essere più precisi.

Al termine si ripassa la zona con un panno inumidito con acqua e si asciuga la parte esterna.

Appena dentro il foro

La tentazione può essere quella di infilare uno spazzolino o altri utensili il più profondamente possibile. Non è necessario.

La pulizia domestica può concentrarsi sulla parte del condotto che risulta facilmente accessibile, senza cercare di raggiungere ciò che si trova più in profondità. Coltelli, fili metallici e oggetti appuntiti vanno evitati.

Se lo spazzolino riesce a entrare leggermente nell’apertura senza essere forzato, può essere utilizzato per smuovere la patina presente nella prima parte del foro. Anche qui è sufficiente pochissima acqua ossigenata.

Quando arriva cattivo odore

Se dal troppopieno arriva un odore poco piacevole, la pulizia dell’apertura è un buon punto di partenza, ma non è detto che sia sufficiente.

Il problema potrebbe trovarsi più in profondità nel sistema di scarico. In questo caso aumentare la quantità di acqua ossigenata e versarla nel foro non rappresenta necessariamente una soluzione.

Dopo aver pulito la parte accessibile, quando la struttura del lavabo lo consente, può essere fatta passare un po’ di acqua tiepida attraverso il troppo pieno per risciacquare il piccolo canale.

Se il cattivo odore continua a tornare, conviene invece controllare anche scarico e sifone, perché la causa potrebbe trovarsi lì e non sulla superficie del troppopieno.

Un controllo ogni tanto

Non è necessario effettuare questo trattamento continuamente. È molto più semplice controllare periodicamente l’apertura e intervenire appena il bordo inizia a diventare scuro.

Durante la normale pulizia del lavabo può essere passato velocemente un panno intorno al troppopieno, evitando che sapone e dentifricio abbiano il tempo di creare una patina evidente.

Quando serve una pulizia più approfondita, una piccola quantità di acqua ossigenata al 3%, uno spazzolino morbido e un cotton fioc permettono di lavorare con precisione proprio sul punto che normalmente viene dimenticato.