La tavoletta del WC viene pulita con regolarità, ma c’è una zona nella quale il panno riesce ad arrivare con molta più difficoltà: quella delle cerniere. Basta guardare da vicino gli attacchi per trovare, qualche volta, una sottile linea scura proprio nelle fessure o intorno alla base.
In questi piccoli spazi possono fermarsi polvere, schizzi e residui, che con una passata veloce sulla ceramica non vengono eliminati completamente. Per una pulizia più precisa si può utilizzare, sui materiali compatibili, la comune acqua ossigenata al 3%, aiutandosi con un cotton fioc o uno spazzolino morbido per raggiungere i punti più stretti.
Perché si sporcano così tanto
Le cerniere sono formate da diversi elementi ravvicinati. Tra la ceramica, gli attacchi della tavoletta e gli eventuali copricerniera rimangono inevitabilmente piccole fessure nelle quali lo sporco può infilarsi.
Durante la normale pulizia il panno passa soprattutto sulle superfici ampie. Anche insistendo intorno agli attacchi, però, può non riuscire a raggiungere completamente la parte posteriore o il sottile spazio presente alla base della cerniera.
Con il tempo può quindi comparire una linea grigiastra o giallastra. Proprio perché si trova in una zona poco visibile, spesso viene scoperta soltanto durante una pulizia più approfondita del WC.
Per controllare bene la situazione conviene sollevare sia il coperchio sia la tavoletta e osservare gli attacchi da diverse angolazioni.
Prima togliere il grosso
Prima di utilizzare l’acqua ossigenata è meglio effettuare una normale pulizia. Se sono presenti polvere o residui visibili, infatti, è inutile applicare immediatamente un altro prodotto sopra lo sporco.
Un panno in microfibra leggermente inumidito con acqua tiepida e poco detergente delicato può essere passato sulla ceramica e intorno alla base delle cerniere.
Per gli spazi più stretti può essere utilizzato uno spazzolino morbido dedicato al bagno, lavorando delicatamente lungo i bordi senza cercare di inserirlo all’interno del meccanismo.
Successivamente la zona va ripassata con un panno inumidito con sola acqua, in modo da eliminare il detergente utilizzato. Soltanto a questo punto, se rimangono piccoli aloni o zone scure, si può procedere con il trattamento successivo.
Acqua ossigenata nelle fessure
Sulle superfici compatibili si può utilizzare la classica acqua ossigenata al 3%. Non è necessario versarla direttamente sulle cerniere: per lavorare con maggiore precisione è sufficiente inumidire un cotton fioc.
Il cotton fioc può essere fatto scorrere lungo la base dell’attacco e nelle fessure facilmente raggiungibili. Nei punti leggermente più ampi si può invece utilizzare uno spazzolino morbido con pochissimo prodotto.
L’acqua ossigenata può essere lasciata a contatto per qualche minuto, quindi la zona viene ripassata delicatamente. Alla fine si utilizza un panno inumidito con acqua e si asciuga accuratamente.
È importante non far colare il prodotto all’interno dei meccanismi. Se le cerniere sono colorate, verniciate o realizzate con materiali particolari, è inoltre opportuno effettuare prima una prova in un punto poco visibile.
Sotto gli attacchi
Lo sporco più resistente può trovarsi proprio nel punto in cui la cerniera incontra la ceramica. È una zona molto stretta nella quale possono fermarsi piccole quantità d’acqua e residui.
Se sono presenti coperture progettate per essere sollevate facilmente, si può controllare anche la superficie sottostante senza forzare alcun componente. Un cotton fioc permette di seguire il profilo dell’attacco molto meglio rispetto a un normale panno.
Non è invece consigliabile utilizzare coltelli, punte metalliche o altri strumenti rigidi per raschiare la fessura. Oltre a poter graffiare la ceramica, potrebbero danneggiare le finiture o il sistema di fissaggio.
Terminata la pulizia, questa zona dovrebbe essere asciugata bene, prestando particolare attenzione agli eventuali componenti metallici.
Se la tavoletta si può sganciare
Alcune tavolette moderne dispongono di un sistema di sgancio rapido. In genere sono presenti pulsanti o meccanismi che permettono di rimuovere la seduta dagli attacchi senza dover svitare tutto.
Quando il proprio modello prevede questa possibilità, vale la pena sfruttarla durante una pulizia più approfondita. Una volta rimossa la tavoletta, infatti, diventa molto più semplice raggiungere la ceramica che normalmente rimane nascosta sotto gli attacchi.
La zona può essere prima pulita normalmente e, quando necessario e compatibile, trattata localmente con poca acqua ossigenata al 3%. Prima di rimontare la tavoletta, ceramica e cerniere devono essere completamente asciutte.
Se invece non è presente un sistema evidente di sgancio, non è necessario smontare o forzare la tavoletta soltanto per pulirla. Meglio limitarsi alle parti facilmente accessibili e seguire eventualmente le istruzioni previste dal produttore.

