Australia: una recinzione di 10 km per difendere la fauna selvatica

69
bettong-marsupiale-Victoria

Una recinzione a prova di predatori è stata costruita nel Wilsons Promontory National Park, un parco nazionale in Australia, situato nella regione di Victoria.

Lo scopo della recinzione è quella di bloccare e tenere lontane le volpi, i cervi e i gatti nel parco e difendere, così, la fauna selvatica nativa.

Insomma: creare un paradiso della fauna selvatica!

La barriera di 10 km costruita sul promontorio è costata 6 milioni di dollari ed è stata progettata per difendere specie più vulnerabili come i pappagalli e alcune specie di marsupiali.

Il team di studiosi che ha proposto questo progetto, ha pensato, inoltre, di costruire la recinzione in profondità nel terreno e alta 2 metri così da impedire agli animali di trovare un modo per aggirarlo sopra o sotto.

La recinzione sarà come una sorta di arca su un’isola dove tutti gli animali nativi e i loro habitat saranno protetti.

Il progetto completo

Questa barriera protettiva fa parte, in realtà, di un progetto di 23 milioni di dollari che riguarda tutto il parco.

È incluso, infatti, anche un nuovo centro visitatori, nuove strutture ricettive, il potenziamento di parcheggi, di percorsi pedonali e di alloggi esistenti.

La recinzione, quindi, è solo la parte iconica; è la gestione che ne consegue ad essere la parte davvero importante di questo piano integrato.

A tal proposito, il ministro dell’ambiente della regione di Victoria si dice soddisfatto e ritiene che l’aumento dei finanziamenti renderà più facile per le persone godersi il parco.

Questi investimenti, inoltre, non solo proteggeranno la biodiversità e la fauna ma ridurranno anche la concentrazione di carbonio nell’atmosfera.

In breve, saranno utili anche per la lotta al cambiamento climatico.

Lo scopo ultimo delle autorità è quello di reintrodurre nel parco alcuni animali nativi, come l’uccello setola orientale, il bettong, ecc.

Dopo, infatti, gli incendi dello scorso anno, molte sono state le specie minacciate in tutto lo stato.

In particolare, gli incendi boschivi hanno portato alla quasi perdita dell’uccello di setola orientale.

Per questo, l’intento dell’investimento è quello di rendere il parco una sorta di rifugio di emergenza per le specie minacciate in tutto lo stato.

Il problema, però, sembrerebbe essere che il finanziamento iniziale non sempre dura: è necessario un supporto continuo per questi programmi affinché le cose cambino per davvero.

Ma siamo fiduciosi: siamo certi che un cambiamento arriverà davvero per questo gioiello situato nella tenuta naturale di Victoria!

Maddy Cimmino
Nata a Napoli, sono laureata in Lingue e comunicazione interculturale. Appassionata di lettura, di musica, di serie tv e di tutto ciò che riguarda la bellezza, la cosmesi naturale, e il benessere green.