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Quanto inquina il cibo per cani e gatti?

Maddy Cimmino
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Se avete un animale domestico, sapete bene quanto è importante il cibo per la sua salute.

E sapete anche bene quanto sia importante comprare cibo in confezione specifico per i vostri animali, piuttosto che dargli da mangiare il vostro cibo.

Tutti i veterinari, infatti, si raccomandano sempre di dar da mangiare loro il cibo adeguato alla loro specie.

Il cibo che diamo ai nostri amici a quattro zampe, però, non è così ecologico come pensiamo.

Uno studio, infatti, mostra che ogni anno le industrie alimentari, per la produzione di cibo per cani e gatti, utilizzano un’area grande il doppio del Regno Unito.

Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che queste industrie emettono più gas serra di quelli emessi ogni anno da paesi come il Mozambico e le Filippine.

I ricercatori affermano, inoltre, che la domanda di cibo per animali domestici è in crescita perché sono sempre più le persone che scelgono di avere un animale domestico.

L’intento dello studio, quindi, è quello di porre maggiore attenzione alla sostenibilità del sistema alimentare globale.

Questa ricerca dell’università di Edimburgo è stata pubblicata anche sulla rivista Global Environmental Change.

In breve, essa si propone di valutare l’impatto ambientale globale dato dalla produzione di alimenti per animali domestici.

Lo studio

Per questo studio, innanzitutto, il team di ricercatori ha analizzato le etichette degli ingredienti principali in oltre 280 tipi di alimenti secchi per animali domestici.

I ricercatori hanno analizzato i prodotti utilizzati negli Stati Uniti e in Europa, poiché sono le regioni che rappresentano i due terzi delle vendite globali.

Lo studio ha così fatto emergere che la metà del cibo per animali è costituito da piante coltivate, come riso, grano, e mais.

Il resto, invece, è costituito da vari prodotti animali o ittici.

In un secondo momento, i ricercatori hanno incrociato gli ingredienti ottenuti con i dati relativi agli impatti ambientali della produzione degli stessi ingredienti.

Risultati

Lo studio ha quindi rivelato che, ogni anno, le industrie alimentari utilizzano circa 49 milioni di ettari di terreno agricolo per la produzione di cibo secco per cani e gatti.

In pratica, una superficie territoriale che è circa il doppio della dimensione del Regno Unito!

In più, le emissioni annuali di gas serra sono risultate pari a 106 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

I ricercatori sostengono che un paese che produce gli stessi livelli di anidride sarebbe il sessantesimo emettitore più alto del mondo!

Il team afferma, inoltre, che l’impatto ambientale completo del settore sarà maggiore, considerato che per questo studio si è preso in considerazione solo la produzione di cibo secco.

Quindi, è il momento che le industrie alimentari per gli animali facciano dei passi verso la sostenibilità.

Se vogliamo prenderci cura dei nostri animali a quattro zampe, iniziamo col prenderci cura dell’ambiente.

Maddy Cimmino
Nata a Napoli, sono laureata in Lingue e comunicazione interculturale. Appassionata di lettura, di musica, di serie tv e di tutto ciò che riguarda la bellezza, la cosmesi naturale, e il benessere green.
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