Come cuocere la Pasta a fuoco spento per Risparmiare sul gas e la bolletta

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Viene chiamata “tecnica di cottura passiva” quella che si sta diffondendo sempre di più in cucina aumentare il risparmio in casa.

In particolare il gas è al centro delle discussioni quotidiane perché il suo aumento sta comportando bollette non poco salate.

Tuttavia non si può rinunciare ai fornelli ed è per questo che oggi vedremo insieme il trucchetto che non conoscevate per cuocere la pasta e risparmiare allo stesso tempo!

Dettagli della tecnica

Vediamo anzitutto quali sono i dettagli di questa tecnica in modo da capire qual è la novità più diffusa in questo periodo.

Si tratta di un metodo studiato accuratamente anche a livello scientifico ed è stato certificato da un premio Nobel per la fisica.

Già da qualche tempo alcuni chef si servono di tale strategia per ridurre i consumi senza rinunciare al gusto e alla qualità del piatto, ma soprattutto facendo fronte al rincaro delle bollette.

Si chiama, come già accennato, tecnica della cottura passiva e prevede che la pasta venga cotta a fuoco spento e con il coperchio sulla pentola in modo da mantenere una temperatura costante.

Come cuocere la pasta risparmiando

Ora entriamo nel vivo di questo metodo e scopriamo come cuocere la pasta risparmiando.

In realtà è più semplice di quanto si pensi, anzi potremmo dire più semplice della cottura tradizionale!

A questo punto vediamo passo passo cosa bisogna fare:

  • Riempite la pentola con la quantità giusta d’acqua (regolatevi come fate abitualmente).
  • Mettete la pentola sul fuoco, aggiungete il sale e portate ad ebollizione ricordando di tenere il coperchio sulla pentola.
  • Raggiunto il bollore, calate la pasta e lasciate cuocere in maniera tradizionale così solo per 2 o 3 minuti.
  • Trascorsi questi minuti, mettete il coperchio sulla pentola (se l’avevate tolto nei minuti precedenti) e spegnete la fiamma.
  • Lasciate cuocere la pasta per 1-2 minuti in più rispetto al tempo di cottura indicato sullo scatolo.
  • Scolate la pasta ed ecco fatto!

Attenzione! È di fondamentale importanza che durante la cottura a fuoco spento ci sia il coperchio sulla pentola. Se lo alzate continuamente, il calore si disperderà e il metodo non avrà buon esito.

Quali sono i vantaggi

Dopo aver conosciuto tutti i dettagli della cottura passiva, vi starete chiedendo quali sono i reali vantaggi.

Per prima cosa bisogna menzionare il fatto che oltre al risparmio di energia, diminuiscono anche le emissioni di CO2 nell’ambiente.

La prima fase del risparmio avviene proprio quando mettiamo l’acqua nella pentola. Se si mettono 700 ml d’acqua (anziché il tradizionale litro) ogni 100 grammi di pasta, l’acqua andrà prima in ebollizione, risparmiando l’impiego del gas.

Poi si passa alla seconda fase del risparmio, ovvero quella della cottura passiva a fuoco spento.

In questo passaggio si risparmia il 47% di energia e, in linee generali, si consumano 44,6 chilowattora in meno durante l’arco di un anno intero.

Dunque considerate un risparmio complessivo annuale di 69 litri d’acqua, 13.3 kg di CO2 e i chilowattora sopra indicato.

Praticamente se rapportate questi dati all’intera popolazione, risparmieremmo la quantità di energia necessaria ad alimentare la luce negli stadi e l’acqua che serve per riempire le piscine olimpioniche!