Come riutilizzare la cenere del camino per le pulizie di casa e per le piante

Come riutilizzare la cenere del camino per le pulizie di casa e per le piante
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Quando pulisco il camino, ogni volta mi ritrovo con quella paletta piena di cenere da buttare, e per anni l’ho considerata solo un fastidio, una cosa sporca da togliere in fretta e via. Poi però, parlando con una mia vicina un po’ anziana, ho scoperto che una volta la cenere non si buttava mai, anzi, si usava in casa per mille cose: per pulire, per lucidare, perfino per nutrire orto e piante.

La cenere del camino, infatti, ha proprietà leggermente abrasive e assorbenti, ed è ricca di sali minerali, caratteristiche che la rendono utile in tantissimi contesti. Quindi, un po’ per curiosità e un po’ per spirito di risparmio, ho iniziato anch’io a tenerla da parte e a provare a riutilizzarla.

Naturalmente va usata con attenzione e nel modo giusto, perché non tutti i tipi di cenere sono adatti e alcuni usi potrebbero rivelarsi dannosi. E oggi ti spiego come puoi sfruttarla anche tu, per piccoli gesti quotidiani che fanno bene alla casa, alle piante e anche all’ambiente!

Come utilizzare la cenere per le pulizie di casa

Anche se può sembrare strano, la cenere è un ottimo alleato per alcune pulizie domestiche. Mia nonna, ad esempio, la usava spesso per lucidare le pentole di rame e l’argenteria: bastava un po’ di cenere fine, un panno umido e tanta pazienza per ottenere una brillantezza naturale, evitando l’uso di prodotti chimici.

L’azione leggermente abrasiva della cenere è perfetta per rimuovere macchie ostinate da superfici resistenti: basta mischiarla con un po’ d’acqua o aceto e strofinare delicatamente con un panno. Si può utilizzare anche per assorbire alcuni cattivi odori in casa, ad esempio mettendone un po’ in un un contenitore aperto nella lettiera del gatto o nel bidone della spazzatura.

Un altro utilizzo interessante è la pulizia dei vetri, soprattutto quelli anneriti dal fumo: strofina una manciata di cenere con un giornale accartocciato e vedrai la superficie diventare pulita e brillante.

Come utilizzare la cenere per il benessere delle piante

La cenere è anche un ottimo fertilizzante naturale, soprattutto per piante che amano i terreni leggermente alcalini: puoi spargerla nell’orto, in piccole quantità, attorno alle verdure a foglia verde, come cavoli e bietole, oppure usarla per arricchire il compost, bilanciando correttamente l’acidità di altri scarti organici.

Grazie al suo contenuto di potassio e calcio, è anche utile per migliorare la salute delle piante. In particolare, il potassio rafforzerà le radici, rendendole più resistenti agli sbalzi di temperatura e agli attacchi di insetti o malattie, mentre il calcio contribuisce alla struttura stessa della pianta, favorendo una crescita equilibrata e robusta.

In giardino può servire anche come barriera naturale contro le lumache, oltre ad altri rimedi naturali che puoi facilmente avere già in casa: ti basterà spargere un anello sottile di cenere intorno alla pianta per tenerle lontane, poiché le lumache non amano passare su superfici secche e polverose. Attenzione però perché basta un po’ di pioggia per annullarne l’efficacia, quindi è un’operazione che va ripetuta di volta in volta all’occorrenza.

Sono Giulia e sono sempre felice di aiutarti con tanti piccoli trucchetti in casa. Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Dove non utilizzare la cenere e perché

Anche se la cenere ha tanti usi utili, è sempre bene non esagerare e sfruttarla nel modo corretto. Per quanto riguarda le pulizie di casa, la cenere non va mai utilizzata su superfici delicate come marmo o alluminio, perché potrebbe graffiarle o rovinarle; in giardino, invece, troppa cenere potrebbe alterare il pH del terreno, rendendolo troppo alcalino per molte piante che non lo tollerano, come azalee, mirtilli e tutte le altre specie che preferiscono terreni acidi.

Un’altra cosa da evitare è mescolarla con l’acqua per versarla negli scarichi, perché potrebbe creare sedimenti e ostruzioni. Se vuoi smaltirla, meglio farlo nel compost o usarla in giardino, sempre con moderazione.

Molto importante è fare attenzione a non inalarla: quando è molto fine può diventare polverosa, quindi meglio maneggiarla con i guanti e magari con una mascherina, soprattutto se la utilizzi in grandi quantità.