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Come tagliare la cipolla senza piangere?

Laura
tagliere cipolle

Le cipolle sono ricche di proprietà, hanno anche degli utili usi alternativi ma due grandi difetti proprio non si possono negare: lasciano un odore troppo forte sulle mani e fanno piangere quando vengono tagliate e, in alcuni casi, già quando vengono sbucciate. Perchè si ha questo effetto e, soprattutto, come si può evitare?

Le cipolle durante lo sviluppo assorbono zolfo e, quando vengono affettate rilasciano dei gas che fanno lacrimare gli occhi, innescando così una reazione che li fa lacrimare e bruciare sempre più per la formazione di acido solforico.

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Per evitare di trasformare l’operazione di taglio delle cipolle in una tortura esistono alcuni trucchi che permettono di non versare nemmeno una lacrima.

Mantenere le distanze

Come prima cosa occorre mantenere una certa distanza dalle cipolle, tenendole sul piano di appoggio il più possibile lontane dal viso; indossare gli occhiali è un buon modo per schermare le esalazioni delle cipolle. Molto importante è anche evitare di toccarsi il volto o, ancor peggio, sfregare gli occhi, con le mani che hanno toccato le cipolle senza prima averle lavate.

Acqua fredda e frigorifero

Dopo aver sbucciato la cipolla con le dita cercando di non premere troppo sulla polpa e senza taglia le estremità (permette di sbucciare la cipolla più velocemente ma libera da subito le sostanze irritanti) un rimedio per evitare di lacrimare è immergere la cipolla in acqua fredda, preferibilmente tagliando la cipolla a metà così da far disperdere i gas nell’acqua. Se occorrono gli anelli di cipolla interi o si va di fretta non appena si inizia a sentire un pizzicore agli occhi o scendono le prime lacrime bisogna subito sciacquare sotto l’acqua corrente sia la cipolla che il coltello che si sta usando per tagliarla.

Le basse temperature rallentano la diffusione delle sostanze irritanti ed è per questo motivo che mettere la cipolla nel frigorifero per un 15 minuti prima di tagliarla o per meno tempo ancora nel freezer consente di tagliare la cipolla senza lacrimare.

Aceto

Si prepara una ciotola di acqua fredda con una pari quantità di aceto o solo qualche goccia e in questo composto si lascia in ammollo per almeno 5-10 minuti la cipolla sbucciata e tagliata in due o quattro parti. L’aceto funge da nebulizzante e rende meno intenso l’odore di cipolla.

Candela accesa

Come può una candela accesa non far piangere quando si tagliano le cipolle? Si tratta di un rimedio antico “della nonna” ma che si rivela tuttora molto utile: accendere una candela posta sul piano della cucina (o vicino a dove si taglia la cipolla) permette di allontanare i gas sprigionati dalla cipolla quando viene tagliata perchè attirati proprio dalla fiamma accesa.

Tagliare la radice per ultima

Un errore molto comune quando si sbuccia la cipolla è di tagliare prima la parte superiore e quella inferiore perchè così si sbuccia più facilmente ma in questo modo anch i gas iniziano a liberarsi; tra le due parti quella inferiore della radice è la più ricca di composti gassosi, un buon motivo dunque per essere l’ultima parte (e non la prima) che si taglia della cipolla.

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