Il tappeto ha un odore diverso quando viene aspirato ecco cosa controllare

Il tappeto ha un odore diverso quando viene aspirato ecco cosa controllare
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Può capitare che un tappeto sembri non avere particolari problemi, ma appena si passa l’aspirapolvere nella stanza inizi a sentirsi un odore diverso, magari di polvere, chiuso o qualcosa di poco gradevole. Prima di attribuire automaticamente la causa al tappeto, però, conviene fare qualche controllo.

L’aspirazione mette in movimento aria e polvere e può rendere più evidenti gli odori trattenuti nelle fibre. Allo stesso tempo, l’odore potrebbe provenire proprio dall’aspirapolvere e diffondersi mentre è in funzione. Individuare la provenienza è quindi il primo passo. Se il problema è effettivamente il tappeto e il materiale lo consente, si può poi provare un trattamento a secco con bicarbonato.

Prima controllare l’aspirapolvere

Un controllo molto semplice consiste nell’accendere l’aspirapolvere lontano dal tappeto. Se lo stesso cattivo odore compare anche passando su un pavimento duro, è possibile che la causa sia nell’apparecchio.

Il primo punto da verificare è il sacchetto o il contenitore della polvere. Capelli, briciole e sporco raccolti nel tempo possono sviluppare un odore che viene percepito soprattutto quando l’aria attraversa l’aspirapolvere.

Va controllata anche la spazzola. Intorno al rullo possono rimanere capelli, fili e residui che non vengono eliminati semplicemente svuotando il contenitore.

Anche i filtri meritano attenzione. Devono essere puliti o sostituiti seguendo le istruzioni del modello. Se il filtro è lavabile, va rimontato soltanto quando è completamente asciutto: inserirlo ancora umido può creare un problema invece di risolverlo.

Se dopo questa manutenzione l’aspirapolvere non emana più odore sul pavimento ma il problema ritorna passando sul tappeto, allora conviene concentrarsi sulle fibre.

Cosa resta nelle fibre

Un tappeto può trattenere molto più della polvere visibile. Tra le fibre possono rimanere capelli, briciole e piccoli residui, ma anche odori provenienti dalla cucina o dalla normale vita quotidiana della casa.

Passare rapidamente l’aspirapolvere soltanto sulla superficie può non essere sufficiente. È preferibile procedere lentamente, lavorando una zona alla volta e, quando il tipo di tappeto lo permette, cambiando anche la direzione dell’aspirazione.

Particolare attenzione va dedicata alle zone maggiormente calpestate, ai bordi e alla parte vicina a divani e altri mobili.

Prima di utilizzare qualsiasi rimedio è comunque necessario controllare l’etichetta e il materiale del tappeto. Lana, fibre naturali, tappeti artigianali e materiali delicati non devono essere trattati automaticamente nello stesso modo di un comune tappeto sintetico lavabile.

Il metodo con bicarbonato

Quando il tappeto è compatibile con questo tipo di trattamento e il problema è un semplice odore trattenuto nelle fibre, si può provare il bicarbonato.

Prima si aspira accuratamente il tappeto. Successivamente si distribuisce un velo leggero di bicarbonato sulla superficie asciutta, senza creare uno strato spesso.

Il bicarbonato viene lasciato agire a secco per un po’, evitando nel frattempo di camminare sul tappeto. Non è necessario aggiungere acqua o preparare miscele con altri ingredienti.

Terminato il tempo di posa, bisogna aspirare molto accuratamente, effettuando più passaggi fino a quando non rimangono tracce visibili di polvere bianca.

Anche in questo caso è importante considerare l’aspirapolvere utilizzato: grandi quantità di polvere fine potrebbero non essere adatte a tutti gli apparecchi. È quindi preferibile verificare anche le indicazioni del proprio modello e utilizzare poco bicarbonato, non ricoprire completamente il tappeto.

Controllare anche sotto

Se l’odore continua a presentarsi, conviene sollevare il tappeto. La superficie superiore può essere perfettamente aspirata mentre sotto rimangono polvere e sporco.

Si può quindi aspirare il pavimento sottostante e, quando il tappeto lo consente, anche il suo rovescio.

Questo controllo è particolarmente utile quando il tappeto rimane per mesi nella stessa posizione. Polvere e piccoli residui possono attraversare progressivamente le fibre e depositarsi sotto senza essere raggiunti durante la normale pulizia.

Prima di riposizionarlo, anche il pavimento deve essere pulito e completamente asciutto. Mettere nuovamente il tappeto sopra una superficie ancora umida non aiuterebbe certamente a risolvere eventuali problemi di odore.

Se l’odore sa di umido

Un discorso diverso va fatto quando il tappeto presenta un evidente odore di umido o muffa. In questo caso non è sufficiente distribuire bicarbonato per cercare di coprire o assorbire l’odore.

Il tappeto va sollevato e bisogna controllare sia il rovescio sia il pavimento sottostante. Una perdita, della condensa o un precedente lavaggio non asciugato correttamente possono aver lasciato umidità intrappolata.

Se il tappeto è effettivamente bagnato, presenta muffa visibile o l’odore ritorna rapidamente, bisogna prima individuare la causa dell’umidità e valutare il metodo di pulizia adatto al materiale. Un tappeto spesso può trattenere acqua all’interno anche quando la superficie sembra già asciutta.

Quando invece si tratta semplicemente di un odore leggero accumulato nel tempo, una buona aspirazione e, sui materiali compatibili, un trattamento a secco con bicarbonato possono essere sufficienti per rinfrescarlo.