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Alcool denaturato: scopri come utilizzarlo al meglio

Giusi Rosamilia
alcol etilito denaturato

L’alcool denaturato è un grande alleato per chi vuole pulire casa e avere risultati eccellenti. È un potente detergente ed è utile contro le cariche microbiche. Non è altro che lo stesso etanolo di una bevanda alcolica, ma con l’aggiunta di sostanze che lo rendono denaturato. Ecco perché non può essere ingerito.

Ha un colore rossastro per la presenza del Reactive Red 24, un colorante. Ci sono anche altre sostanze quali il tiofene, denatonium benzoato e il metiletichetone.  Negli ospedali è usato per pulire diverse superfici perché riesce a debellare un gran numero di virus e batteri, anche se l’utilizzo deve essere prudente se si decide di impiegarlo in casa, soprattutto in cucina.

Come utilizzare l’alcool denaturato

È indicatissimo per pulire vetri e piastrelle,  fonti di calore o della cucina, meglio se però lo diluite con un po’ di acqua perché è infiammabile. Non produce aloni ed è molto rapido nell’asciugatura. Può rendere brillanti le superfici in acciaio o in ceramica; se le serrature di una porta si bloccano a causa del troppo freddo, del ghiaccio o i vetri dell’auto fanno fatica a sbrinarsi, si può utilizzare l’alcool, facendo attenzione alle guarnizioni, ai tergicristalli e alle vernici.

Se vi siete accorti di una macchia su un tappeto o su qualche tessuto, potete provare a rimuoverla con l’alcool denaturato. Ottimo anche per rimuovere l’inchiostro dei pennarelli indelebili da plastiche PVC, vetri e superfici lucide. Ideale se impiegato come solvente per vernici, per pulire i metalli, se avete dei residui di adesivo sulla carrozzeria dell’auto, l’alcool va benissimo. Inoltre pulisce a fondo i freni a disco della bicicletta, rimuove macchie d’olio o di grasso dai pavimenti.

Moltissime persone ne hanno sempre un flacone in casa perché serve anche ad eliminare le zecche: se vi accorgete che il vostro amico a quattro zampe ha una zecca attaccata sul corpo, vi basterà irrorare la parte con l’alcool, tamponare con del cotone e rimuovere l’insetto con delle pinzette.

Lenisce, poi, il fastidio per le punture di zanzara. Se vi siete accorti che avete il materasso invaso da cimici dei letti, prendere una bottiglietta con diffusore spray e diffondete l’alcool sul letto, ventilate la stanza prima di dormirci. Impiegato anche come deodorante per le scarpe: vi basterà spruzzarne un po’ ogni sera direttamente nelle scarpe per far scomparire il cattivo odore! Elimina l’odore dell’aglio dalle mani, allevia il dolore dei muscoli se massaggiate per qualche minuto sulla parte interessata; pulisce gli occhiali, riduce le piaghe da gelo.

Come non deve mai essere usato

Ricordatevi, però, che non potete assolutamente utilizzarlo per ravvivare il fuoco di camini, stufe e barbecue: ci potrebbe essere una vera e propria esplosione. Non va ingerirlo, né è consigliato pulire il frigorifero o tentare di pulire delle superfici con resti organici.

Bisogna evitare il contatto con gli occhi, non va usato per pulire la pelle, nemmeno per disinfettare le ferite (meglio l’acqua ossigenata) poiché provoca irritazione e bruciore. L’alcool puro o denaturato oggi si trova anche in moltissimi cosmetici: creme per il corpo, dopobarba, profumi e anche tinte per capelli. Molti sono scettici, ma le proprietà sono molteplici: innanzitutto ha un effetto battericida, poi dissolve il grasso, ha un effetto deodorante, agisce come conservante e protegge contro la contaminazione.

È dannoso per la pelle?

Ci si chiede spesso: è dannoso o no per la pelle? Ovviamente la risposta sta nella quantità che se ne usa. L’etanolo se usato in grandi quantità può essere nocivo per la pelle in quanto distrugge lo strato di grasso protettivo, può rendere la pelle secca a causa delle proprietà igroscopiche.

Ovviamente tutti questi effetti non ci saranno se si diluisce con acqua. Su una concentrazione del 5%, o meno, l’alcool non sarà un problema per il nostro corpo! Evapora completamente una volta a contatto con la pelle, quindi non può creare danni in piccole dosi.

Usato come conservante (fino al 7% è sicurissimo) è da preferire ad un prodotto chimico (ad esempio i parabeni non solo restano sulla pelle, ma vengono anche assorbiti subito).

Giusi Rosamilia
Nata nel 1990, si è laureata alla triennale di Editoria e Pubblicistica, ha proseguito gli studi con la Magistrale in Informazione, editoria e giornalismo e un Master in Comunicazione e Giornalismo di moda. E' giornalista pubblicista, Vicedirettrice del periodico “Altirpinia", collabora con varie riviste tra cui Fashion News Magazine e Chic Style. Social media manager e web copywriter. Ama la scrittura, la moda e gli animali.
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