Gli scarti delle mele utilizzati per fare divani

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Avreste mai immaginato che dalle mele è possibile ricavare un divano? E invece si. Dagli scarti delle mele si possono produrre nuovi tessuti in pelle per divani. Il riutilizzo è importante, lo abbiamo visto dallo yogurt ai fondi del caffè. Scopriamo l’ultima invenzione presentata alla Fiera del Mobile di Milano.

Italia esportatore di mele

L’Italia è il terzo paese al mondo esportatore di mele, dopo la Cina e la Polonia, e ne produciamo quasi 3 milioni di tonnellate l’anno.

Un record assoluto. Il 70 per cento di questa produzione è concentrata nella regione del Trentino Alto Adige. E proprio qui l’industria del riciclo della buccia della frutta sta facendo passi da gigante.

Al prossimo Salone del Mobile di Milano, infatti, sarà presentato un prototipo di grande interesse, per l’alto livello di innovazione tecnologica e per il valore della ricerca made in Italy: il divano in (eco)pelle.

Il materiale

Gli scarti delle mele non saranno più un problema di smaltimento, perchè sono il principale materiale per la produzione di arredamento, soprattutto per i divani. Dopo la scoperta del grafene ecco il tessuto ‘delle mele’.

Poiché le bucce contengono zuccheri, cellulosa e cere, che una volta mescolati con ingredienti di pelle sintetiche, come il poliuretano, portano alla produzione di pelle al 75 per cento naturale.

Lavabile, con un livello di traspirazione altissimo, con un costo più contenuto della pelle normale. Il brevetto made in Italy diventerà un marchio dell’industria del mobile grazie all’americano William Hsieh.

L’Italia finalmente non ha solo il primato per le cose negative e che non funzionano, dopo la casa in paglia di Brescia e la piccola abitazione che si alimenta ecco l’intuizione di costruire divani con lo scarto delle mele. Promuoviamo il Made in Italy.