La bellezza a casa: i fanghi d’alga dimagranti e anticellulite

I fanghi sono ormai diventati prodotti di uso comune e non più solo una specificità dei centri termali o estetici. In commercio ne troviamo molteplici qualità, di vari utilizzi e con funzioni mirate. Ma perché i fanghi son così “amati” e apprezzati?

In primis, sono ideali per tutti i pelli di pelle e facili da usare, danno molteplici benefici al corpo:

  • sono un’ottima cura per l’acne e quindi sono particolarmente indicati anche per i giovani adolescenti: le sostanze antibatteriologiche e lenitive che vengono associate ai fanghi attenuano, o addirittura guariscono in taluni casi, questo inestetismo assai comune;
  • servono per pulire, levigare e purificare la pelle, lasciandola morbida e asportando l’eccesso di sebo e cellule morte (ideale quindi per combattere i brufoli e i punti neri e ridonare colore vivo e naturale all’epidermide);
  • sono particolarmente indicati per contrastare il ristagno dei liquidi corporei e quindi la cellulite. L’azione dei fanghi sul corpo, infatti, avviene per osmosi, durante la quale i principi attivi, uniti al fango, penetrano nei pori che si sono dilatati con il calore dovuta all’applicazione dello strato isolante di argilla sulla pelle. I fanghi dunque agiscono grazie ai sali minerali della stessa che per osmosi appunto, attirano l’acqua dell’organismo e contribuiscono a bruciare i cuscinetti e gli accumuli di adipe;
  • sono indicati come validi strumenti per curare i reumatismi e l’osteoporosi;
  • sono alleati preziosi per i capelli, in quanto regolarizzano la produzione di forfora e rivitalizzano il suo fusto.

Come applicare i fanghi in casa


I fanghi si sono largamente diffusi, soprattutto quelli casalinghi, per la loro facilità e comodità di utilizzo: innanzitutto bisogna miscelare accuratamente il prodotto e poi distribuirlo in modo omogeneo sulla zona di pelle desiderata: meglio se si avvolge la parte infangata con della pellicola trasparente, in modo che l’assorbimento sia più veloce e totale e che non si sporchi ciò che si tocca.

Sono sufficienti poi 20-40 minuti (dipende dal tipo di fango utilizzato) affinché il prodotto agisca e in questo periodo, possiamo tranquillamente continuare nelle nostre attività quotidiane. Basterà poi lavarsi con acqua tiepida per togliere l’impacco e concludere il trattamento. Si suggeriscono 2 applicazioni a settimana, per 3 mesi, come trattamento efficace. (Se si volesse ulteriormente potenziarne l’effetto, alla fine del trattamento stendetevi sotto una coperta avvolti dall’accappatoio o dall’asciugamano per aumentare la traspirazione della pelle e la liberazione di quest’ultima dalle tossine. E’ la pausa di reazione).

Dal punto di vista compositivo, generalmente i fanghi sono a base di alghe, principi termali e acqua marina quindi, da una parte solida e da una parte liquida. La prima è costituita a sua volta, da
– una componente inorganica: argilla, agglomerato di minerali allo stato cristallino (silicati, idrati di alluminio colloidale), in granuli molto fini. Questa struttura cristallina permette alla stessa argilla di essere plastica, di avere un potere di scambio ionico e di assorbimento e di avere un capacità di ritenzione del calore.
– una componente organica: microflora (batteri, alghe, diatomee, protozoi, etc.), microfauna, humus, composti humo-minerali ed altri.
La parte liquida, invece, è composta dall’acqua che impregna il fango nel giacimento di origine (nel fango di origine dunque) e dall’acqua minerale nel quale viene fatto maturare il fango: quest’ultima fa sviluppare i fanghi sia mediante i mineralizzatori, sia mediante i microorganismi e le alghe della componente organica.

Ecco alcuni esempi di fanghi in commercio e fanghi fai da te:

Fanghi d’Alga Guam: naturali e sicuri, sono i migliori per contrastare la buccia d’arancia in quanto contengono un’alta quantità di vitamine, minerali e proteine e danno risultati già dopo poche applicazioni, con una riduzione del giro coscia di 2-3mm. Inoltre, tonificano la pelle: la stimolano e rassodano, mantenendola elastica. L’uso di questi fanghi può portare un rossore cutaneo ma non vi sono controindicazioni, è una normale reazione dell’epidermide. E’ possibile utilizzare il prodotto d’impatto, facendo il trattamento ogni giorno per 3 giorni, poi ogni 2 giorni fino ad arrivare ad 1 sola applicazione alla settimana.

La Lacote, ossia l’azienda che produce i prodotti Guam, utilizza solo alghe che vengono lavorate con il procedimento aerazione, essiccazione e raccolta strettamente tradizionali (EB): rimane così inalterato il plasma nelle loro componenti di metalli, metalloidi, vitamine, glucidi, protidi, grassi, etc. Questo tipo di alghe son testate e talmente riconosciute per le loro proprietà naturali contro gli inestetismi cutanei della cellulite, da avere addirittura un certificato di qualità. I fanghi d’alga Guam contengono anche argilla, fitoestratti di edera, fucus, ippocastano e oli essenziali di limone e origano. La confezione è presente in vari formati e, quindi, vi sono varie fasce di prezzi.

Fanghi Geomar (barattolo formato maxi): ci sono sia tradizionali sia a freddo, e possono dare anche in dotazione (nella confezione) i pantaloncini da utilizzare dopo averlo spalmato, per non sporcare. I primi sono molto cremosi e profumati: dopo la prima settimana intensiva si possono già notare i risultati: pelle più liscia, tonica e sgonfia e i tipici buchi dati dalla cellulite meno visibili.

I fanghi ad effetto freddo sono più adatti a pelli con fragilità capillare; sono un po’ più liquidi rispetto ai precedenti (attenzione al momento in cui spalmano quindi) e presentano una profumazione gradevole al mentolo. Sono entrambi spesso utilizzati perché sotto il profilo economico e dei risultati, sono i più vantaggiosi in commercio. Nei fanghi Geomar sono presenti alghe laminaria e fucus che, grazie all’azione combinata con l’argilla, permettono di rimineralizzare i tessuti e di drenarli; estratti vegetali come la centella asiatica, l’ippocastano e l’edera; oligominerali del Mar Morto (sodio, potassio, magnesio…) ed oli essenziali (melissa, salvia, lavanda, timo, eucalipto). Al termine del solito trattamento, è ideale massaggiare la parte interessata con una crema anticellulite: questi fanghi sono leggermente granulosi quindi, la pelle sarà meglio predisposta ad assorbirla interamente. Nella confezione vi è anche un dèpliant per studiare meglio il proprio tipo di cellulite e dunque, agire in merito con un percorso di trattamento mirato. L’unica avvertenza è che, contenendo oli essenziali, non sono indicati per le donne in gravidanza.

Fango anticellulite Venus: ha vari formati, dalle buste mono dose al barattolo formato maxi e si trova sia nelle profumerie sia al supermercato: il costo è di pochi euro. L’impatto sensoriale e visivo è positivo in quanto la pelle viene purificata ed è più liscia: si consiglia sempre di cominciare con 2 applicazioni per le prime 3 settimane, e poi proseguire con consiglio 1 ogni 15 giorni. Le buste singole sono metallizzate, ideali anche per due applicazioni, e sono quindi estremamente comode da portare anche in giro.

Fango anticellulite Collistar pluriattivo: l’efficacia è data dall’utilizzo di un particolare tipo di argilla bianca amazzonica, dalle eccezionali proprietà detossinanti e dall’inserimento in formula di speciali microcapsule assorbenti che ne aumentano il potere drenante. Con le prima applicazioni, la pelle diviene più liscia, tonica e levigata; poi, con costanza e pazienza, anche la linea si modella pian piano. Si consiglia di precedere ogni trattamento con uno esfoliante, in modo che la pelle sia poi più predisposta ad assorbire il fango, e di applicarlo insieme a creme anticellulite e snellenti, per potenziarne le proprietà ed effetti. La confezione contiene il pratico pantalone-saunetta lungo fino alla caviglia ed è confezionato sotto-vuoto per assicurare l’assoluta integrità del fango: il costo si aggira intorno ai 40euro per la confezione da 700gr.

Fango casalingo all’Alga Kep: mescolare polvere di alga Kelp (50gr) con argilla verde (30gr), farina di fieno greco (20gr), 5 gocce di olio essenziale di rosmarino e 5 di menta, acqua (50gr) e poi distribuire sulla pelle.

Fango casalingo anticellulite: miscelare 1 fondo di caffè della moka da 4 persone con 4 cucchiaini abbondanti di cacao amaro in polvere e, poi, con 2 di sale grosso. Mescolare continuamente aggiungendo poca acqua alla volta, fino ad ottenere la consistenza di un fango (se diventa troppo liquido, il fango potrebbe poi colare durante la posa: attenzione!).
Se si desidera, aggiungere oli essenziali anticellulite, max 6 gocce in totale (di limone, ginepro, cipresso). Poi procedere come un normale fango: spalmare con le mani o con un pennello con setole abbastanza rigide, applicare la pellicola trasparente per avvolgere il tutto, tenere in posa per almeno 30 minuti e poi sciacquarsi con acqua tiepida. Si consiglia di effettuare il trattamento 2-3 volte a settimana, lontana dai pasti (altrimenti l’insulina vanifica l’effetto) almeno due ore.

Tutti questi prodotti o “manufatti”, secondo le esperienze e opinioni comuni, hanno dei buoni risultati sul corpo, sulla pelle e sulla linea. Bisogna rilevare però, che spesso ci si lamenta del fatto che, una volta si smetta di utilizzarli, gli inestetismi ritornino come prima o comunque, ricompaiano. Ricordare sempre quindi, che i fanghi da soli non fanno miracoli: bisogna continuamente seguire una dieta alimentare sana ed equilibrata e svolgere una buona e regolare attività fisica e, soprattutto… ricordate che il corpo ha una propria costituzione e conformazione e dobbiamo accettarlo ed accettarci: non potremo mai stravolgerlo totalmente!

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