Le proprietà del finocchio, diuretico e digestivo

Il finocchio è un alimento dietetico per eccellenza essendo composto quasi totalmente di acqua (93%) in cui è possibile trovare vitamine (A, B, C), acido folico, fibre e sali minerali importanti per l’organismo ma pochissime calorie, infatti in media 100 grammi di finocchio crudo apportano tra le 10 e le 20 kcal. Oltre alle proprietà “dimagranti” dovute alla sua azione diuretica i finocchi hanno anche una buona azione digestiva ed è tra gli alimenti amici dell’apparato gastro intestinale.

Bisogna fare una distinzione tra il finocchio selvatico, che cresce spontaneamente ed ha un sapore molto più intenso e amaro (si usano soprattutto le cime e i semi come aromi) e il finocchio coltivato dolce di cui si mangia la guaina bianca (il bulbo) detta anche grumolo; un’ulteriore distinzione tra i finocchi coltivati è tra quelli “femmina” dalla forma più allungata e adatti per la cottura e quelli “maschio” più tondeggianti e grossi e più adatti ad essere mangiati crudi.

Il finocchio ha una forte azione diuretica e un buon potere saziante, motivo per cui viene consumato in dieta e gli vengono riconosciute delle proprietà dimagranti e depurative (dieta del finocchio) e grazie all’apporto calorico quasi irrisorio non solo viene aggiunto a piatti e insalate sia cotto che crudo ma può essere consumato come spuntino spezza-fame; l’alta percentuale di fibre e l’assenza di grassi rendono il finocchio un alimento utile anche per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Soprattutto grazie alla presenza di anetolo (una maggiore concentrazione si ha nel finocchio selvatico) il finocchio ha ottime proprietà digestive e svolge un’azione benefica per diversi fastidi dell’apparato gastrointestinale collegati alla presenza di gas quali flatulenza e meteorismo, pesantezza di stomaco e il finocchio ne limita proprio la formazione.

Il buon contenuto di fitoestrogeni rende i finocchi (soprattutto i semi) utili per riequilibrare in maniera naturale i livelli ormonali delle donne, sia alleviando i dolori mestruali, favorendo e regolando il flusso che durante la menopausa alleviandone i sintomi e contrastando l’osteoporosi. I preparati a base di finocchio sembrerebbero essere utili anche durante l’allattamento aumentando la montata lattea ma in realtà sembra che abbia solo la proprietà di renderlo più gradevole avendo un sapore che tende al dolce; per lo stesso motivo altera leggermente e temporaneamente le papille gustative per cui dopo aver mangiato finocchi tutto sembra un pò più dolce e buono.

 I mesi invernali sono quelli in cui si mangiano finocchi migliori, compatti e ricchi di acqua: al momento dell’acquisto il colore deve di un bel bianco senza macchie o la tendenza al giallo, le guaine sode e compatte e le foglioline in cima verdi brillanti e non appassite. I finocchi si possono mangiare sia crudi che cotti, in quest’ultimo caso ripassati in padella con un pò d’olio, stufati o al forno gratinati, abbinandoli sempre a cibi in grado di bilanciare la loro naturale dolcezza.

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