Una maglietta bianca può essere ancora in ottime condizioni e sembrare comunque vecchia a causa di un particolare: il colletto ingiallito. È una zona che tende a cambiare colore prima del resto del capo e, dopo un po’, il normale passaggio in lavatrice può non essere più sufficiente per farla tornare uniforme.
In questo caso conviene intervenire direttamente sul colletto prima del lavaggio. Un primo trattamento con detersivo liquido per bucato, seguito quando necessario da un ammollo con percarbonato di sodio, può essere utile sui capi bianchi e resistenti. La temperatura dell’acqua e le indicazioni riportate sull’etichetta rimangono però fondamentali.
Perché ingiallisce
Il colletto è continuamente a contatto con la pelle. Durante la giornata raccoglie quindi sudore, sebo e altri residui che tendono a concentrarsi sempre nella stessa fascia di tessuto.
All’inizio può comparire soltanto una leggera ombra giallastra, visibile soprattutto confrontando il colletto con il resto della maglietta. Continuando a indossare e lavare il capo senza un trattamento specifico, l’alone può diventare progressivamente più evidente.
Il normale ciclo in lavatrice deve occuparsi dell’intero capo e non sempre riesce a lavorare abbastanza su una zona nella quale lo sporco si è concentrato nel tempo.
Per questo è preferibile intervenire quando compaiono i primi segni di ingiallimento, senza aspettare che il colletto diventi completamente giallo.
Prima si tratta il colletto
Prima di ricorrere all’ammollo può essere effettuato un pretrattamento con detersivo liquido per bucato.
Il colletto va leggermente inumidito, quindi sulla fascia ingiallita può essere distribuita una piccola quantità di detersivo. Il prodotto può essere massaggiato delicatamente con le dita, cercando di raggiungere tutta la parte interessata.
Non è necessario strofinare il tessuto energicamente contro se stesso. Insistere con forza proprio sul bordo potrebbe, nel tempo, sottoporre le fibre a un’usura inutile.
Il detersivo può essere lasciato agire per un breve periodo prima di procedere. Quando l’ingiallimento è leggero e recente, questo pretrattamento seguito dal normale lavaggio può già essere sufficiente.
Se invece il colletto presenta un alone molto più evidente, si può passare a un trattamento specifico per il bianco.
L’ammollo al percarbonato
Per una maglietta bianca e resistente, quando l’etichetta lo permette, può essere utilizzato il percarbonato di sodio.
Si prepara una bacinella con acqua alla temperatura compatibile con il tessuto e si aggiunge il percarbonato seguendo le dosi riportate sulla confezione. Non è necessario aumentarle pensando di ottenere un risultato migliore.
La temperatura ha invece un ruolo importante. Il percarbonato lavora meglio quando l’acqua non è troppo fredda, ma questo non significa utilizzare acqua bollente indipendentemente dal capo. Il limite indicato sull’etichetta della maglietta deve essere sempre rispettato.
Il capo può essere lasciato in ammollo per il tempo previsto dal produttore del percarbonato, assicurandosi che la zona del colletto rimanga ben immersa nella soluzione.
Terminato l’ammollo, la maglietta va sottoposta al normale lavaggio in lavatrice, scegliendo programma e temperatura adatti al tessuto.
Questo metodo non deve essere utilizzato automaticamente su qualsiasi capo. Lana, seta, tessuti delicati e magliette con elementi colorati richiedono una valutazione differente e bisogna verificare sempre sia l’etichetta del tessuto sia le indicazioni del prodotto.
Se il giallo è vecchio
Un colletto ingiallito da molto tempo può richiedere più pazienza. Quando i residui si sono accumulati attraverso numerosi utilizzi, non è realistico aspettarsi che una sola applicazione restituisca necessariamente il bianco originale.
In questo caso è meglio ripetere il trattamento piuttosto che raddoppiare arbitrariamente la quantità di percarbonato o iniziare a strofinare con una spazzola rigida.
Dopo il primo ammollo e il successivo lavaggio, il colletto può essere controllato nuovamente. Se l’alone si è attenuato ma è ancora presente, il procedimento può essere ripetuto in un lavaggio successivo, sempre rispettando le caratteristiche del tessuto.
Anche in presenza di macchie vecchie rimane importante non superare la temperatura consentita dal capo. Utilizzare acqua molto più calda soltanto per cercare di ottenere un risultato più rapido potrebbe danneggiare la maglietta.
Controllarlo prima di asciugare
Terminato il lavaggio, il colletto dovrebbe essere controllato prima di passare all’asciugatura. Sul tessuto ancora bagnato un alone può sembrare meno evidente, quindi è utile osservarlo con attenzione in buona luce.
Se il giallo è ancora presente, soprattutto quando si utilizza l’asciugatrice, è preferibile effettuare un nuovo trattamento prima di sottoporre il capo a temperature elevate.
Quando invece il risultato è soddisfacente, la maglietta può essere asciugata normalmente secondo quanto previsto dall’etichetta.
Per evitare che il problema diventi nuovamente difficile da gestire, è utile controllare periodicamente i colletti delle magliette bianche e pretrattarli appena iniziano a cambiare colore.
Il metodo non richiede quindi una lunga serie di ingredienti: poco detersivo liquido sul colletto e, quando necessario e compatibile con il tessuto, un ammollo al percarbonato. Intervenire direttamente sulla zona ingiallita prima della lavatrice permette di affrontare il problema in modo più mirato rispetto al semplice lavaggio dell’intero capo.

