Come mi prendo cura delle Piante che ho in balcone con le giornate fredde

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La primavera può sembrare uno spiraglio di luce già visibile, ma è ancora un po’ lontana! Così, ho dovuto un po’ ingegnarmi per capire come proteggere le piante che ho in balcone con le giornate ancora abbastanza fredde.

Non credo di avere il pollice verde, ma grazie all’aiuto di qualche ricerca online e di qualche consiglio da parte di un bravo vivaista ho capito che bastano davvero pochi gesti per proteggere le piante dalle temperature basse.

Insomma, proverò a darti una mano raccontandoti i miei rimedi e le mie esperienze con le piante dal balcone nel corso di questo… gelido inverno!

Teli protettivi

Inizialmente, notavo che le foglie di alcune piante, esposte al gelo notturno, iniziavano man mano a ingiallire e poi a seccare. Certo, molto dipende dalle specie e varietà, ma in generale sono poche le piante che sopportano temperature davvero basse.

Per provare a proteggere i miei gerani, ad esempio, ho acquistato dei teli protettivi, anche detti teli anti-gelo. Si tratta di teli in tnt (tessuto non tessuto) molto leggeri e pratici da utilizzare. In pratica, vanno messi con cura sulla chioma della pianta proteggendola, oltre che dal freddo, anche da possibili intemperie.

Pur essendo traspiranti, ho scoperto però che questi teli vanno rimossi quando le temperature non sono più ormai così basse in modo da permettere una corretta respirazione e fotosintesi della pianta. Nonostante siano spesso semi-trasparenti, infatti, questi teli possono bloccare anche solo parzialmente il passaggio dei raggi solari.

Oltre ai teli protettivi, puoi proteggere le piante dal freddo anche con mini-serre, altri tipi di teli o altri espedienti.

Pacciamatura

Prima ancora di provare i teli protettivi, avevo però provato un altro metodo suggeritomi dal mio vivaista: si tratta della pacciamatura.

Forse avrai già sentito questo termine, riferito all’attività agricola. In realtà è possibile pacciamare anche con le piante da balcone. In pratica, basta creare uno strato di materiale organico sul terreno così da realizzare una sorta di strato protettivo che mantiene la temperatura basale abbastanza costante proteggendo da eventuali gelate.

Nel mio caso, sono riuscito a pacciamare il terreno utilizzando semplicemente della corteccia, un po’ di ghiaia e un po’ di paglia. Inizialmente, il risultato mi sembrava un po’ un pasticcio ma devo dire che, con un po’ di pratica, ho imparato che la pacciamatura è un metodo veloce ed efficace.

L’unica pecca è che, almeno idealmente, la pacciamatura andrebbe fatta già nel periodo autunnale così da proteggere la pianta per tutti i mesi più freddi.

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Spostamento

Nonostante teli protettivi o pacciamatura, ci sono alcune piante che proprio non possono stare all’aperto.

Di solito, si tratta di quelle piante da interni che, con la primavera e l’estate, mettiamo in balcone per godere meglio delle temperature alte e della maggior luce ma che, già in autunno, andrebbero poi riportate in casa.

Insomma, se hai portato all’esterno piante come lo spatifillo o l’anthurium, con il freddo è necessario che tu rientri queste piante in casa se non vuoi che le temperature più basse le facciano seccare.

Anche in questi casi non puoi proprio aspettare e le piante andrebbero rientrate in casa non appena le temperature cominciano a scendere, quindi già in autunno.

Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".