9+1 trucchetti per il rosmarino in balcone!

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Avere delle erbe aromatiche in casa è qualcosa di eccezionale, non solo perché danno un tocco unico ai nostri piatti, ma possono anche essere utili per la cura della persona!

È il caso del rosmarino. Questa pianta aromatica ha in sé virtù terapeutiche e un odore magnifico. Inoltre si tratta di una pianta resistente, che possiamo conservare per molto tempo.

Ecco perché non dovrebbe mai mancare nel nostro balcone! Per questo motivo, oggi vogliamo parlarvi dei trucchetti migliori per avere un rosmarino rigoglioso e profumato a casa vostra!

Il terreno giusto

La semplicità e bellezza del rosmarino da coltivare in casa lo rendono adatto a qualsiasi tipo di terreno, purché sia ben drenato e non presenti ristagni d’acqua.

Il terreno deve quindi essere ben lavorato. Ma questa piantina semplice ma molto resistente, predilige in modo particolare i terreni più leggeri e alcalini.

Metti uno strato di argilla

Abbiamo detto che il rosmarino ha bisogno di un terreno ben drenato, al fine di evitare i ristagni d’acqua, responsabili della comparsa di malattie e funghi delle piante.

Per favorire il drenaggio, possiamo utilizzare l’argilla espansa. Questo trucchetto di giardinaggio consiste nel coprire il vaso prima con uno strato di argilla, successivamente aggiungere il terreno che abbiamo preparato per il rosmarino.

Le palline di argilla espansa sono reperibili nei negozi di giardinaggio e sono molto utili nel nostro giardino, grazie alle loro proprietà drenanti. Non manca chi le usa per scopi decorativi!

Attenzione all’acqua

Il rosmarino è una pianta resistente, quindi occorrono alcuni piccoli accorgimenti per averlo sempre rigoglioso e profumato.

Dobbiamo però fare attenzione all’acqua, proprio perché (come abbiamo detto) non devono crearsi ristagni.

Il terreno va idratato con costanza, ma non troppo: evitate di innaffiare la pianta se il terreno è ancora umido o non è completamente asciutto.

Dove esporlo

Il rosmarino è una pianta che ama il sole. Ecco perché in genere va esposto alla luce e tenuto lontano da temperature rigide.

Infatti, anche se resistente, va protetto durante le stagioni molto fredde. Infatti, qualora non disponiate di tessuti o “teli” appositi che possano proteggerlo, si consiglia di riporlo in casa o in un luogo molto riparato durante l’inverno.

Come potarlo

La potatura è fondamentale per garantire la proliferazione e il benessere della pianta. Il rosmarino (in base anche alla tipologia) può raggiungere anche l’altezza di 2 metri.

Poi la vostra cura dipenderà anche dall’utilità che volete attribuire a questa pianta. Se, per esempio, vi piace tenerla a scopo decorativo, non occorrerà tagliarne le cime, altrimenti potreste compromettere la comparsa dei fiori.

Visto che nella maggior parte dei casi viene utilizzata in cucina, non dovete fare altro che tagliare di netto il rametto che vi occorre.

Una piccola curiosità: spesso ci si dimentica dei rametti in basso, prediligendo quelli più in vista. Ricordandoci di potare i rametti alla base favoriremo un ulteriore sviluppo della pianta, donando all’arbusto un aspetto tondeggiante.

In genere, dopo la fioritura, va fatta la potatura una volta l’anno. In questo modo, aiuteremo la pianta a sviluppare nuove ramificazioni.

Periodo giusto

Per avere un rosmarino bello, profumato e rigoglioso, dobbiamo scegliere il periodo giusto per seminarlo o coltivarlo.

Meglio evitare i mesi freddi o i periodi troppo caldi. Per questo motivo la primavera è il periodo migliore per seminare il rosmarino.

Aspettate che il clima si assesti e che giornate siano soleggiate.

Usa l’olio di neem

Il rosmarino, data la sua resistenza, è raramente soggetto a funghi o a parassiti delle piante. Inoltre è molto gradito agli insetti impollinatori, come le api.

Tuttavia può essere soggetto a dei piccolissimi insetti, come l’Eupteryx decemnotata o la Chrysomela americana, ma in quel caso basta usare un po’ di Olio di neem per proteggerlo.

Come abbiamo detto, queste circostanze si verificano molto raramente.

Scegli tu da dove partire

Per coltivare il rosmarino in casa, possiamo partire da diverse basi, ognuna delle quali ha i suoi tempi di crescita e cura.

Semi

Uno dei modi per coltivare in balcone il rosmarino è quello di partire da semi.

Stendete uno strato di terriccio ben drenato (magari preceduto da uno strato di argilla). Inserite i semini e copriteli con altro terriccio.

Vaporizzate l’acqua con uno spruzzino. L’innaffiatura deve essere costante ma il terreno non deve presentare ristagni d’acqua.

Copritelo con un po’ di pellicola trasparente bucherellata. In questo modo favorirete il passaggio d’aria.

Dopo la semina, passate circa due settimane vedrete i primi germogli, che continueranno a crescere sotto la pellicola fino a raggiungere 7 cm di altezza. Potrebbe capitare che non tutti i semi germoglino.

Durante la loro crescita, favorite i fusti più forti estirpando in modo molto delicato i più deboli. Quando la pianta sarà cresciuta e forte, possiamo trasportarla in un vaso più grande.

Pianta già “pronta”

Ovviamente possiamo acquistare una pianta di rosmarino nei negozi di giardinaggio o anche nei grandi supermercati.

In questo caso, ci basta solo trapiantarlo: prendete un vaso alto e capiente (possibilmente in terracotta) e metteteci un primo strato di argilla espansa.

Successivamente, iniziate ad aggiungere il terreno. Estraete il rosmarino dal vaso e con le mani allargate un po’ la base del terreno dove sono poste le radici. In questo modo la pianta accoglierà più facilmente il nuovo vaso.

A questo punto, non vi resta che aggiungere altro terreno per stabilizzare la pianta.

Un altro metodo è quello della talea, che vi spieghiamo adesso nel dettaglio.

Propagalo con la talea

Il metodo migliore per riprodurre il rosmarino da una pianta già adulta è quello di usare la talea.

Per chi non lo sapesse, la talea è un ottimo metodo per riprodurre una pianta che abbiamo nel nostro giardino.

Da una pianta adulta, prendete un rametto dell’altezza di circa 15 cm. Togliete tutte le foglie in basso lasciando solo quelle in cima.

Preparate il terreno come per i semi. Posizionate i rametti e innaffiateli con costanza, facendo sempre attenzione a non creare ristagni d’acqua.

Per il primo periodo di vita, meglio tenere i rametti al riparo dal sole.

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Giuliana Mele
Laureata in Lingue, Lettere e Culture comparate presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Con la danza nel cuore e nell’anima, resto affascinata da ogni forma d’arte. Divoratrice di libri e musica e da sempre appassionata di benessere, cosmetica bio e rimedi naturali.