Sansevieria: come curare e moltiplicare la lingua di suocera

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Sansevieria

Il suo nome originale è Sansevieria, ma tutti la conoscono come Lingua di Suocera o come Pianta Serpente.

Questo nome deriva sia dalla caratteristica forma della pianta, che sembra fatta di lingue che vanno verso l’alto, sia dal fatto che, pur volendo, è difficile eliminare questa pianta.

Si tratta, infatti, di una delle piante più resistenti che esistono al mondo, adattissima anche per chi ha pochissima abilità e competenza nel prendersi cura delle piante.

Ma davvero la lingua di suocera non necessita di cure?

Il fatto che sia molto resistente, non significa che la lingua di suocera non abbia bisogno di alcune attenzioni e premure.

Scopriamo insieme come fare per avere una sansevieria bella, rigogliosa e sana, ma soprattutto come moltiplicarla per talea.

Come innaffiare la lingua di suocera?

La lingua di suocera è una pianta che necessita di poca acqua. Innaffiatela solo quando il terriccio nel vaso è eccessivamente secco ma evitate assolutamente di bagnarla troppo o di creare ristagni di acqua perchè ciò causerebbe la formazione di muffa e farebbe marcire le radici

Dove posizionare la lingua di suocera?

La lingua di suocera o sansevieria è una pianta molto resistente e che si adatta a qualsiasi ambiete della casa o dell’appartamento. Ama la luce ma non tollera molto la luce diretta molto forte, quindi meglio evitare i balconi o di metterla di fronte a una finestra. Meglio in questo caso usare una tenda

Come rinvasare la lingua di suocera?

Il rinvaso va fatto in primavera e va scelto un vaso molto alto riempito di un terriccio misto con anche sabbia e ghiaia, e un bello strato di argilla espansa drenante sul fondo per favorire il drenaggio ed evitare il ristagno di acqua

Quando fiorisce la lingua di suocera?

La sansevieria fiorisce in autunno o in inverno ma è davvero molto raro che abbia una fioritura in appartamento

Che concime usare per la lingua di suocera?

Equilibrato: usare concime classico per piante d’appartamento o per piante cactacee. La quantità ottimale è concimare ogni tre settimane circa con concime liquido

Dove metterla

La sansevieria si adatta praticamente a qualsiasi ambiente.

Certo, la sua temperatura ideale va tra i 10 e i 25 °C, ma non teme temperature diverse (a meno che non ci sia il gelo).

Normalmente viene collocata in salotto perché la sua forma conferisce una certa eleganza all’ambiente.

Cresce al meglio alla luce indiretta. L’ideale è vicino a una finestra, ma non sul davanzale, o nell’angolo di una stanza esposta alla luce.

La luce diretta non la uccide, ma potrebbe bruciare un po’ le sue foglie.

Ecco perché, se decidete di tenerla all’esterno, dovete stare attenti a metterla in un posto dove non è esposta alla luce diretta del sole.

L’assenza di luce, invece, potrebbe portare a un indebolimento della pianta che si manifesta con foglie di colore verde scuro.

Come e quando innaffiarla

Acqua? Non troppa, grazie!

La sansevieria non ha bisogno di troppa acqua. In estate, innaffiate solo quando il terriccio è molto secco e non versate troppa acqua.

In autunno e in inverno, le innaffiature devono essere molto rare, limitate a quando il terriccio è secco o quando la pianta vi sembra un po’ rinsecchita.

Un eccesso d’acqua può portare alla marcescenza delle radici e, di conseguenza, alla morte.

Un ingiallimento delle foglie può essere un sintomo di innaffiature troppo frequenti.

Che vaso scegliere

Scegliete sempre un vaso di medie dimensioni, preferibilmente in terracotta.

Le foglie della sansevieria sono abbastanza spesse e pesanti, quindi scegliete vasi dalla forma regolare per evitare che la pianta possa sbilanciarsi e cadere.

Normalmente il vaso resta adatto alla vostra pianta a lungo ma, se la sansevieria cresce troppo, dovrete scegliere un vaso più grande per ospitare al meglio le sue radici.

Come proteggerla dai parassiti

Il fatto che la sansevieria sia una pianta forte e resistente non la esonera da possibili infestazioni!

Le sue foglie spesse sono il luogo prediletto della cocciniglia farinosa. In caso di infestazione, dovrete agire al più presto.

Un classico rimedio è quello di diluire dell’olio di lino (circa 10ml) in un litro d’acqua e spruzzare il composto sulle foglie di sansevieria tramite un nebulizzatore.

Se questo metodo non funziona, potete ricorrere al sapone di Marsiglia, sciogliendone qualche scaglia in un litro d’acqua e spruzzando regolarmente il composto sulla pianta.

Problemi con le foglie?

Le foglie della sansevieria sono molto doppie e rigide.

Per questo, i problemi relativi alle foglie risultano molto evidenti e sono facilmente riconoscibili.

Se le foglie risultano afflosciate, significa che la vostra pianta è in sofferenza. Il problema potrebbe essere un eccesso di acqua, troppo poca luce, un’infestazione di qualche parassita o una compressione delle radici da parte del vaso.

Se, invece, risultano secche e raggrinzite, significa che la vostra pianta viene innaffiata troppo poco.

Infine, se a essere alterato è il loro colore, significa che c’è un problema nell’innaffiatura che può essere eccessiva o troppo poca.

Come moltiplicarla per talea

La vostra sansevieria è cresciuta tanto e volete ricavarne una nuova piantina? La soluzione migliore è la moltiplicazione per talea.

Il procedimento, nel caso della sansevieria è davvero molto semplice.

Vi basterà prelevare una foglia e tagliarla in porzioni di circa 5 cm ciascuna con un taglierino precedentemente disinfettato.

Mettete le porzioni della foglia a riposare per una settimana, in modo che i tagli si cicatrizzino. Poi, è il momento di piantarle.

A questo punto, interrate le porzioni di foglie per metà, tenendo conto della direzione di crescita.

Non mettete più di 4/5 porzioni di foglie per vaso e collocate il tutto in un posto luminoso, ma non alla luce diretta del sole, per favorire un rapido sviluppo di una nuova pianta.

Curiosità

La lingua di suocera è una pianta purifica-aria.

Tenuta in casa, infatti, questa pianta è in grado di purificare l’aria da alcuni agenti inquinanti come la formaldeide, l’ossido di azoto e polveri sottili.

Ecco perché spesso si preferisce tenerla in casa, anche in camera da letto, proprio per sfruttare le sue proprietà e avere un’aria più pura.

Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".