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Come recuperare un Basilico in balcone che è appassito

Gianluca Grimaldi
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Piante aromatiche in balcone? Negli ultimi anni sono diventate una vera e propria passione.

E già, perché cucinare avendo a disposizione tantissime foglie profumate proprio a portata di mano è davvero impagabile. La prima pianta che ho comprato è stata proprio il basilico.

Questa piantina aromatica è un po’ croce e delizia di tutti gli appassionati: non sempre si riesce a farla durare a lungo e, con un po’ di distrazione, è già bella che appassita!

Se, come me, ti sei ritrovato la piantina di basilico appassita in balcone, provo a raccontarti come ho fatto a recuperarla.

Cambio di posto

Una prima cosa che ho provato a fare per recuperare la mia piantina di basilico appassita è stata quella di spostarla.

Prima, infatti, la tenevo in un posto un po’ in ombra del mio balcone dove i raggi del sole stentavano ad arrivare. Così, ho deciso di spostare leggermente la pianta in un posto un po’ più luminoso.

Questo spostamento l’ho fatto nel periodo tardo-primaverile quando il sole non era abbinato a temperature eccessivamente alte e devo dire che il risultato è stato molto soddisfacente.

Nel giro di qualche giorno, infatti, ho notato che la pianta sembrava aver ripreso l’ormai ferma attività vegetativa, producendo nuove foglioline verdi e profumate.

Innaffiature dal basso

Per poter recuperare il basilico, ho poi fatto un po’ di mente locale sulle innaffiature degli ultimi tempi e mi sono reso conto che avevo un po’ trascurato questa piata.

Ho provato così a darle il giusto apporto d’acqua, rapportandolo anche alle temperature sempre più alte, e ho preso a innaffiare il basilico dal basso, ossia per immersione. In pratica, basta mettere il basilico con tutto il vaso in un lavandino o una bacinella con dell’acqua per circa 10-15 minuti.

In questo lasso di tempo, la pianta assorbe tutta l’acqua di cui ha bisogno attraverso i fori di drenaggio sul fondo del vaso. Dopo l’innaffiatura, la pianta va poi sollevata in modo da far scorrere tutta l’acqua in eccesso e, nelle ore successive, va svuotato il sottovaso così da evitare che si formi dell’acqua ristagnante.

Ho iniziato a utilizzare questa modalità di innaffiatura anche con le altre piantine aromatiche del mio balcone.

Concimazione o rinvaso

A volte, come ho scoperto da alcune ricerche fatte online, il basilico appassisce anche quando il terriccio non ha abbastanza sostanze nutritive per supportare la pianta.

In questi casi, ho scoperto che è possibile agire in due modi.

Il primo è quello di rinvasare la pianta di basilico in un vaso un po’ più grande sostituendo il vecchio terreno con del nuovo e ricco substrato.

Il secondo consiste nel cominciare a concimare la pianta utilizzando del fertilizzante per piante aromatiche oppure dei concimi naturali fai da te che possono stimolare una ripresa della pianta e una nuova attività vegetativa.

In verità, è comunque opportuno rinvasare il basilico una volta l’anno, agli inizi della primavera e, se puoi, è importante concimare per far sviluppare un numero maggiore di foglioline da utilizzare in cucina!

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".
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