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Per avere un Ciclamino pieno di fiori innaffia col metodo del lavandino

Gianluca Grimaldi
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Da sempre una delle piante che simboleggiano di più i mesi autunnali e invernali è il Ciclamino, ormai una pianta talmente popolare da essere venduta anche al supermercato.Bella e dai fiori bianchi o rossi, questa pianta bulbosa si mantiene fiorita finché le temperature si mantengono “fresche”, ossia intorno ai 15 °C.


Oltre alla temperatura, però, perché questa pianta sia fiorita è necessario rispettare anche altre sue esigenze e, in particolare, mantenerla ben idratata. Per farlo, non devi improvvisare, ma innaffiarla nel modo giusto: vediamo tutte le tecniche di innaffiatura che puoi utilizzare.

Per immersione

Uno dei metodi più corretti per innaffiare il ciclamino e fornirgli tutta l’acqua di cui ha bisogno per mantenersi fiorita e generare nuovi bellissimi boccioli è quello per immersione. Non fraintenderci: non devi mica immergere tutta la pianta nell’acqua!

Ti basterà riempire una bacinella o un lavandino con 5-6 cm d’acqua e immergerci dentro il ciclamino in modo che l’acqua arrivi circa all’altezza di metà vaso. Attraverso i fori di drenaggio alla base del vaso, il terriccio assorbirà l’acqua di cui ha bisogno. Si parla anche del metodo del lavandino o della bacinella.

Fai attenzione, però, poiché non dovrai lasciare il ciclamino in immersione per più di 10, massimo 15 minuti!
L’innaffiatura per immersione va fatta una sola volta ogni 2-3 settimane nei mesi freddi. In questo modo, la pianta si riempirà dei suoi bellissimi fiori pieni di significato!

Dall’alto

A volte, risulta difficile spostare il ciclamino con tutto il suo vaso. Non preoccuparti! Puoi innaffiarlo col classico metodo dall’alto.

Prendi un innaffiatoio e riempilo d’acqua a temperatura ambiente, quindi né troppo calda né troppo fredda. Poi, innaffia facendo attenzione a non bagnare i fiori o le foglie.

Con questo metodo, puoi innaffiare la pianta un po’ più spesso ma sempre senza esagerare. Prima di innaffiare controlla sempre lo stato del terreno con le dita e, se lo trovi ancora umido, attendi un altro po’ prima di innaffiare.

Per vaporizzazione

Come molti già sanno, le piante possono assorbire acqua anche attraverso le foglie! Ecco perché puoi innaffiare il tuo ciclamino anche attraverso vaporizzazione.

Puoi semplicemente spruzzare un po’ d’acqua sulle foglie del tuo ciclamino senza, però, esagerare!

L’innaffiatura per vaporizzazione va fatta solo in primavera, sulle foglie residue della pianta che, a partire da questa stagione, inizia ad andare in fase di riposo vegetativo nonostante possa mantenere la fioritura ancora un po’. Il ciclamino ama un buon tasso di umidità che, tuttavia, non deve essere eccessivamente alto o rischia di incorrere in muffe o malattie: tienine conto anche nel decidere dove posizionarlo.

Come risolvere se hai annaffiato troppo

Come abbiamo detto, il ciclamino non va mai innaffiato troppo qualsiasi sia il metodo che desideri utilizzare.

Se, ahimè, hai innaffiato troppo la tua pianta, questa può iniziare ad afflosciarsi o ad annerirsi: tutti sintomi di quella che può essere una marcescenza del bulbo. Qualora questo si verifichi, devi agire velocemente per salvare il tuo ciclamino. A volte, il sintomo iniziale è l’appassimento, ma questo può essere ricondotto anche ad altre cause.

La prima cosa da fare è dissotterrarlo per verificare lo stato del bulbo. Se questo è in parte marcio, prova a tagliar via la parte marcia. Poi, rinvasa la pianta in del terriccio asciutto e limita le innaffiature. Ricorda che, con le alte temperature, il terreno si asciuga più in fretta, ma la pianta non ha mai bisogno di troppa acqua se in fase di riposo vegetativo.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".
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