Sintomi, cause e terapia della Sindrome del Tunnel Carpale

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Uno strano dolore localizzato al polso soprattutto d’inverno, di notte o al mattino, formicolii, intorpidimento o gonfiore alla mano (principalmente alle prime tre dita della mano e in parte al quarto dito). Poi successivamente dolore che s’irradia anche all’avambraccio, perdita di sensibilità alle dita e perdita di forza della mano.

Questi sono i sintomi di una neuropatia molto frequente, denominata Sindrome del Tunnel Carpale (STC), dovuta alla compressione del nervo mediano al polso nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale che è il canale formato dalle ossa carpali sulle quali è teso il legamento traverso del carpo, un nastro fibroso che costituisce il tetto del tunnel stesso, inserendosi, da un lato, sulle ossa scafoide e trapezio e dall’altro sul piriforme ed uncinato (ossa del carpo della mano). In questo “tunnel” passa il nervo mediano, le arterie vascolari e i tendini flessori delle dita.

I casi di STC si registrano prevalentemente fra i 50 e i 59 anni, inoltre, la sindrome colpisce circa tre volte più le donne rispetto agli uomini, principalmente sulla mano dominante (quindi se si è mancini è colpita la sinistra).

Le cause e i soggetti a rischio

Le cause della STC sono i lavori prolungati e/o ripetitivi che impiegano movimenti di flesso-estensione del polso, che danno luogo ad un’infiammazione che riduce le dimensioni del tunnel carpale determinando la compressione del nervo mediano.

Ne risultano, infatti, spesso colpiti gli addetti al settore tessile, manifatturiero, elettronico, alimentare, calzaturiero, impiegatizio (per le tante ore alla tastiera del computer) come pure gli addetti ai pubblici esercizi.
Ma le cause possono essere anche molto varie. La presenza di malattie sistemiche: diabete mellito, artrite reumatoide, artrosi deformanti, mixedema, amiloidosi.

La presenza di situazioni fisiologiche: gravidanza, uso di contraccettivi orali, menopausa.

Oppure traumi dovuti a pregresse fratture del polso con deformità articolari.

Sintomi e terapia della sindrome del tunnel carpale

I sintomi del Tunnel Carpale, compaiono soprattutto la notte poiché il polso rimane a lungo iperflesso o iperesteso determinando così, una maggiore pressione all’interno del tunnel carpale, con compressione del nervo mediano.

Quando compaiono i sintomi sopra descritti, raramente si hanno dei dubbi se si soffra o meno della STC, tuttavia, in casi dubbi, si può effettuare l’esame obiettivo neurologico (che valuta la forza, i riflessi osteo-tendinei e la sensibilità) e l’esame EMG/ENG (elettromiografico/elettroneurografico).

La terapia della Sindrome del Tunnel Carpale può essere conservativa o chirurgica.
Nel primo caso si cerca di attenuare i sintomi, eseguendo: ultrasuoni, ionoforesi e laser; si segue inoltre una cura a base di farmaci antinfiammatori non steroidei.

Una terapia conservativa innovativa consiste nell’indossare il Policarpal (nuovo polsino), che limita efficacemente la flesso-estensione del polso, senza bloccarlo e permette il normale uso della mano.
Qualora la sindrome sia già in stato avanzato si procede con la terapia chirurgica. L’intervento prevede il taglio del legamento traverso del carpo (tetto del tunnel carpale), talvolta associato ad una neurolisi. Viene effettuato in day hospital con anestesia locale, mediamente con convalescenza di circa 4 settimane.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.