Aneto

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L’aneto (Anethum graveolens), chiamata nel gergo comune anche finocchio bastardo, è una pianta aromatica che appartiene alla famiglia delle Umbelliferae (la stessa del finocchio e del prezzemolo) ed è caratterizzata da un profumo molto intenso e pungente che ricorda vagamente quello dell‘anice.

Perchè l’aneto è importante? Quali sono le sue caratteristiche nutritive? Quali proprietà benefiche e quali usi possiamo ricondurre all’erba aromatica? Scopriamo insieme tutto ciò che c’è da sapere su questo ingrediente.

Caratteristiche nutritive dell’aneto

L’aneto è un’erba aromatica originaria dell’India. Di quest’erba dal sapore pungente si utilizzano:

  • semi: marroni-verdi con striature chiare che acquisiscono un sapore solo quando vengono essiccati
  • foglie
  • infiorescenze: raccolte prima della maturazione per non farle andare disperse

L’aneto non contiene sostanze nutritive essenziali, ma possiede comunque principi attivi di diversa natura che svolgono un ruolo importante per il nostro benessere e il nostro stato di salute. Pur non contenendo, quindi, zuccheri e proteine (sostanze basilari per eccellenza degli alimenti) l’aneto è ricco di:

  • tannini
  • resine
  • mucillagini
  • olio essenziale (estratto dai frutti dell’aneto)

L’aneto contiene anche pochissime calorie, in 100 g di prodotto ci sono circa 43 calorie. Inoltre l’aneto contiene:

  • proteine 3,44 g
  • carboidrati 7 g
  • grassi 1,15 g
  • fibra 2 g
  • sodio 60 mg
  • colesterolo 0 mg

I principi attivi che sono contenuti nell’aneto (in particolare l’olio) sono importanti perchè da essi scaturiscono i benefici della pianta che vedremo nel prossimo paragrafo.

Proprietà e benefici dell’aneto

E’ proprio l’olio essenziale contenuto nell’aneto a conferire alla pianta aromatica importanti proprietà digestive, diuretiche, antinfiammatorie e antispastiche. Oltre a questi benefici, l’aneto possiede altre proprietà benefiche, utili per:

  • alleviare le infiammazioni del cavo orale (bocca)
  • attenuare disturbi intestinali
  • attenuare il vomito
  • bloccare il singhiozzo (leggi altri rimedi per il singhiozzo)
  • favorire la corretta digestione dopo i pasti
  • eliminare il meteorismo (gas intestinali)
  • stimolare la diuresi
  • aiutano a combattere la cellulite eliminando i liquidi in eccesso
  • combatte l’insonnia
  • è un ottimo rimedio naturale contro l‘alitosi
  • rinforzare le unghie

Per quanto riguarda le infiammazioni della bocca, per lenire il disturbo basta fare degli sciacqui 3 volte al giorno con infuso di foglie e infiorescenze (da cogliere prima della loro completa maturazione). Occorrono circa 3 g di foglie e infiorescenze da diluire in 100 ml di acqua).

Stesso discorso per favorire il rinforzo delle unghie. Immergere in acqua bollente qualche cucchiaino di semi di aneto, farlo raffreddare e mettere in ammollo le unte delle dita per circa 15 minuti. Ripetere l’operazione per circa 1 settimana. In alternativa con i semi potete preparare anche degli efficaci impacchi da mettere sulle unghie e lasciare agire per qualche minuto.

Usi dell’aneto

L’aneto è molto usato soprattutto in cucina nelle zone della Germania, Ungheria e Medio Oriente. In Italia non è molto diffusa la sua tradizione culinaria, ma l’aneto è più conosciuto per i suoi usi alternativi. L’aneto è conosciuto anche per le sue proprietà medicai fin dai tempi dei Greci.

La popolazione greca credeva che l’aneto fosse una pianta capace di sedare attacchi epilettici e contrastare sortilegi. Nell’Antica Roma, invece, l’aneto era usato dai gladiatori per potenziare la loro forza fisica e aumentare l’energia durante i combattimenti.

Negli Stati Uniti addirittura l’aneto viene considerato come il precedessore della gomma da masticare. Il motivo? Durante le riunioni ecclesiastiche i semi della pianta venivano dati ai bambini per farli stare buoni. E oggi quali usi ha l’aneto? Scopriamoli.

Usi esterni dell’aneto

Nella tradizione popolare l’aneto è stato sempre utilizzato come blando sedativo in caso di tensioni nervose e come stimolatore di latte materno durante l’allattamento. L’aneto può essere usato anche nelle seguenti situazioni:

  • infuso da bere dopo i pasti (come abbiamo visto precedentemente)
  • preparato vinoso ottenuto dalla macerazione settimanale di 3 g di infiorescenze con 100 ml di vino bianco
  • miscele preparate con aneto, anice e finocchio, molto gradevoli al palato di adulti e bambini

Usi in cucina dell’aneto

L’aneto può essere adoperato in cucina, sia come ingrediente per insaporire, sia come elemento principale di un piatto unico. L’aneto no è adatto, però, alla cottura e il suo aroma pungente e molto intenso non lo fa legare bene con altre sostanze dal sapore forte (come aglio e cipolla).

Ecco come utilizzare le varie parti dell’aneto in cucina:

  • foglie sminuzzate: per insaporire insalate, minestroni, passate, salse. zuppe di pesce e arrosti di carne
  • semi per la preparazione di piatti in salamoia (es.cetrioli), aceto aromatico e torte e biscotti

L’aneto è quindi indicato per la preparazione e il gusto di:

  • primi piatti
  • secondi di carne e pesce
  • insalate
  • aceto aromatico
  • liquori digestivi
  • dolci e biscotti
  • pane e fette biscottate
  • frittate
  • etc

Controindicazioni dell’aneto

L’aneto deve essere utilizzato, soprattutto in cucina. a piccole dosi per evitare spiacevoli effetti collaterali. L’aneto ad uso fitoterapico e curativo è sconsigliato solo nei seguenti casi:

  • donne in gravidanza e allattamento
  • bambini
  • adulti con patologie serie
  • soggetti allergici
  • soggetti che si espongono a trattamenti ultravioletti
  • soggetti con gravi infezioni urinarie

Prima di qualsiasi utilizzo, in cucina e eterno, è preferibile chiedere il parere del medico.