Baciarsi a distanza via pc?

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Nuovi gadget erotici compaiono continuamente sul mercato. Ora arriva dal Giappone l’apparecchio per sentire le sue labbra su di te, anche quando in realtà sono lontane, perché “questa vicinanza” è solamente virtuale. Sembra una follia ma, si sa, le vie dell’eros sono infinite. Questa kissing machine è in poche parole un simulatore di baci. Si applica al proprio pc e, grazie a una specie di cannuccia da mettere tra le labbra, promette “di far sentire” le sensazioni di un bacio passionale, dato che all’altro pc, c’e’ un simulatore identico.

In poche parole io metto tra le labbra questa “cannuccia” e con la lingua “ci gioco”. Nel contempo a distanza l’altra persona con un apparecchio identico sentirà “la cannuccia” muoversi nella propria bocca. Ecco ottenuto il bacio con la kissing machine.

Kiss Controller per giocare con la lingua

Rimanendo in campo ludico, da quando esiste la Wii, anche alcuni modi di giocare con la consolle sono cambiati. Niente più cavi fastidiosi, il movimento del proprio corpo si trasforma automaticamente in intenzione di gioco, in evoluzione di storia e personaggi.

Con la Kiss controller (al momento un prototipo), è possibile spostare una palla da bowling con il movimento della lingua. Attraverso due sensori: uno che viene inserito sotto la lingua grazie ad un magnete, l’altro che viene applicato a una sorta di cuffia che riceve e traduce il movimento, permettendo così alla palla di pattinare sulla pista di legno. L’obiettivo, è rendere il movimento quanto più veloce attraverso lo spostamento frenetico della lingua come durante il bacio.

Il prototipo giapponese di questo gioco, probabilmente, non verrà mai realizzato concretamente, ma apre molti orizzonti.

Utilizzi di una tecnologia simile a distanza, finora si erano ampiamente sperimentati soprattutto nella medicina chirurgica.

La cosa incuriosisce, ma diciamo la verità, non potrà mai arrivare a riprodurre un bacio: lo sfiorarsi, il mordicchiarsi, il gusto, il sapore. Tutto ciò che è reale in un bacio “vero” con contatto fisico annesso, non potrà mai essere al pari di un bacio “virtuale”.

Al momento gioco quindi, ma che come tutti i giochi che hanno come base uno sviluppo tecnologico, anche molteplici applicazione di carattere vario. L’uso di periferiche a distanza ha da sempre contribuito nella ricerca e nella pratica. Del resto il principio non è molto differente da quello che si utilizza per esempio nei robot sottomarini, che riescono tramite i loro bracci meccanici, a riproporre i movimenti dell’operatore seduto comodamente all’asciutto della nave, consentendo così di effettuare operazioni anche in ambienti solitamente ostili all’uomo.

La via tecnologica del controllo a distanza, non poteva quindi non passare anche tramite le stimolazioni più fisiche, proponendo derivazioni virtuali di oggetti che potrebbero in un futuro non molto lontano, consentire contatti anche fisici al momento relegati dalla sola vicinanza umana. Cinematografia e narrazione fantascientifica lo hanno immaginato da tempo immemorabile, e piano piano, sembra che anche la scienza ufficiale stia rendendo reale quello che un tempo era solamente un sogno fantascientifico.

Purchè, è ovvio, si conceda sempre una distanza “morale” tra ciò che è una semplice stimolazione virtuale (pur se ottenuta con apparecchi fisici), e il piacere umano dello stare a contatto l’un con l’altro….

Ma prima che la realtà virtuale possa anche lontanamente arrivare a far provare le sensazioni identiche alla “realtà”, il percorso sarà molto lungo.

E simulare un bacio non è certo facile. La bocca è l’organo più sensuale del corpo, persino più intimo dei genitali, e nella lingua si concentra un centinaio di terminazioni nervose che registrano il piacere.

Nella bocca risiede già un meccanismo biochimico perfetto: l’uomo con la saliva rilascia testosterone, la donna endorfine. Lo scambio vicendevole di questi due ormoni è l’inizio del piacere.

E se un uomo sa baciare molto bene, in modo appagante, giocoso, potete starne certe: sarà anche un ottimo amante.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.