Beauty Charity, il boom degli interventi estetici a costo ridotto

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Beauty Charity: la bellezza a portata di tutti

Si chiama beauty charity e sta prendendo piede anche in Italia: si tratta della tendenza, da parte di numerosi studi medici, ad offrire trattamenti estetici di lieve entità a prezzi ridotti e competitivi.

All’estero, addirittura, esistono già beauty zero cost, ovvero centri estetici autorizzati che garantiscono trattamenti medici a costo zero, o quasi. Da Cuba agli Stati Uniti, passando per la Gran Bretagna. E ora, anche in Italia.

Antonino Di Pietro, direttore di un progetto di democratizzazione dei trattamenti antiaging, spiega i motivi che stanno dietro a questa spiazzante iniziativa: “Anche chi è malato, prima di ricevere la visita dei pazienti, si mette in ordine, pettinandosi i capelli, dandosi un velo di rossetto. Spesso è proprio nei momenti più difficili che è importante offrirsi agli altri nel modo migliore, ritrovando un aspetto che trasmette armonia e cura”.

In effetti, al giorno d’oggi, in un’epoca in cui l’apparenza è tutto, è difficile accettarsi per quello che si è soprattutto quando, non più nel fiore degli anni, si iniziano a manifestare le prime rughe e i segni dell’invecchiamento cutaneo.

Del resto, i dati parlano chiaro e mettono in evidenza in modo lampante la reale portata del fenomeno. Nel 2013, uno studio condotto all’Università di Liverpool ha evidenziato un’impennata di esborsi da parte della sanità inglese per il finanziamento di interventi chirurgici indispensabile per la salute psicologica dei diretti interessati. Un dato che fa riflettere. Davvero è così importante l’aspetto che abbiamo?

Se ieri prendersi cura di sé era un privilegio riservato a chi aveva disponibilità economica, oggi è molto più facile“, prosegue Di Pietro. Qualche esempio? Gli Istituti Dermoclinici Vita Curtis applicano tariffe fino al 50% più basse rispetto a quelle degli istituti privati tradizionali. Il primo è stato inaugurato presso la clinica Sant’Ambrogio di Milano ma ne seguiranno altri a Brescia, Bergamo e Sirmione.

Non solo interventi estetici, tuttavia. L’obiettivo è quello di rieducare al benessere della pelle, che va curata quotidianamente, ma anche a quello del corpo, attraverso lo sport e un’alimentazione sana e controllata.
In questo modo, spiega ancora Di Pietro, “se il trattamento smette di essere un lusso, si può accettare che sia lieve e progressivo”. Le persone, dunque, secondo le intenzioni dei medici promotori dell’iniziativa, smetteranno di rivolgersi al chirurgo estetico pretendendo un intervento massiccio, quasi da supermercato, da 2 al prezzo di 1.

I prezzi naturalmente sono competitivi e alla portata di (quasi) tutti. Un filler con acido ialuronico costa 250 euro invece che 400. Presso la scuola della Fondazione Fatebenefratelli, il peeling chimico è offerto al costo di 48 euro anziché 200, mentre la biostimolazione costa 90 euro. Anche i privati, tuttavia, non restano a guardare. A Verona, presso lo studio della Dottoressa Mariateresa Grecchi si eseguono semplici trattamenti estetici a costo zero, riservati a persone che non possono permettersi i costi proibitivi della chirurgia estetica tradizionale.