Il vino rosso: elisir di lunga vita

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Bere il vino rosso fa bene. Questo è un dato di fatto, confermato ormai dalle diverse ricerche svolte nel campo le quali a partire dal 1997 hanno ufficializzato le risultanze del lavoro svolto circa l’effetto di questa antica bevanda sul nostro organismo.

Il vino rosso infatti contiene una complessa miscela di composti bioattivi, circa 400, tra cui i flavonoli, i flavan 3 oil monomerici e polimerici e le antocianine, oltre che gli acidi fenolici, i polifenoli e il resveratrolo.

Ed è proprio quest’ultimo ad essere il vero alleato della nostra salute. Si tratta nello specifico di un polifenolo antiossidante, presente soprattutto nei vini rossi che ha la straordinaria capacità di migliorare l’efficienza cellulare, potenziando l’attività dei mitocondri, centraline energetiche che si trovano nelle cellule. Una moderata concentrazione nel sangue attiva meccanismi di vera e propria sopravvivenza delle cellule, le quali sappiamo essere soggette all’invecchiamento e in conseguenza di ciò, responsabili delle malattie e dell’invecchiamento.

La dose ottimale, spiegano gli esperti, è di due bicchieri al giorno per gli uomini e di un bicchiere al dì per le donne.

Si è così in grado di prevenire il cancro, proteggere l’attività del miocardio, quella del cervello, riducendo complessivamente il rischio delle patologie collegate all’avanzamento dell’età, nonché gli stati infiammatori, il diabete e addirittura l’obesità. Bevuto ai pasti, ci aiuta a digerire meglio grazie anche alla secrezione gastrica e intestinale che viene stimolata. Quindi si digerisce meglio e prima.

Il vino però attiva anche la circolazione, non a caso in inverno, quando il freddo diventa più pungente, un sano bicchiere di vino sa riscaldare adeguatamente il corpo, grazie al maggior microcircolo indotto. Questo aumenta quindi anche il metabolismo, attiva maggiormente gli organi, stimolandoli e favorendone l’irrorazione sanguigna .

Tra l’altro il vino è una bevanda del tutto naturale, che in quanto tale è da preferire per la sua genuinità rispetto ai superalcolici che oltre ad essere estremamente deleteri per il fisico, sono anche molto calorici. Per avere un’idea, soffermatevi su questi dati: un bicchiere di vino rosso apporta mediamente 126 calorie; sul lato dei super alcolici pensate che un bicchierino di vodka ne ha già 95, per non parlare del limoncello che avendo un alto contenuto di zuccheri arriva a 122 calorie per qualche sorso. Anche il gin, la grappa, lo spumante hanno molte più calorie a fronte di non si sa quali vantaggi se non per gli amanti del loro sapore.

Il consiglio viene dunque spontaneo: bere moderatamente del vino è salutare, oltre che piacevole, si abbina perfettamente ai nostri pasti, date anche le pregiate varietà italiane che consentono di assaporare gusti e profumi dalle tante sfaccettature. Sappiamo che beviamo qualcosa di naturale, controllato, che oltre tutto ci fa bene, ci mantiene in salute e rallegra la tavola degli amici. No secco invece ai superalcolici, solo dannosi, spesso artificiali, pieni di calorie, affaticano solo il fegato e distruggono il potere ossigenante delle cellule.

Naturalmente tutte le proprietà del vino rosso benefiche sono tali a patto di non assumerne più di quanto indicato! Infatti data comunque la componente alcolica dello stesso, ci sono per così dire pregi e difetti, che vanno equilibrati per avere piacere e benessere senza arrivare alle soglie negative per il fisico. Ricordiamo che il suo consumo eccessivo giornaliero è causa di danni multipli agli organi!