Le proprietà dei broccoli

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E’ vero, per alcuni l’odore di cottura dei broccoli è pessimo, pervasivo e quasi insopportabile, ma siete proprio sicuri che, sul piatto della bilancia, questo sia più importante rispetto ai benefici che apporta?

Conoscendo meglio questo ortaggio infatti, capirete come non vale proprio la pena privarsi di questo alimento e delle sue proprietà solo per un odore sgradevole, tanto più che lo si può eliminare spremendo semplicemente un limone nell’acqua di cottura. Ecco il lungo elenco di benefici che ne possiamo trarre:

–          Come i cavoli, i cavolini ed i cavolfiori, i broccoli fanno parte della famiglia delle crucifere che sono utili nella prevenzione di varie forme di cancro, soprattutto intestinali, polmonari e del seno. La sostanza che contengono, chiamata sulforafano, sia previene la crescita delle cellule cancerogene sia impedisce la divisione cellulare e la conseguente morte: studi condotti a Milano, hanno dimostrato infatti che chi assume queste verdure almeno una volta alla settimana ha una riduzione di rischio di cancro, rispetto a chi non le consuma. Del 17% del cancro del cavo orale, di intestino e del seno; del 28% del cancro esofageo e del 32% del cancro al rene. In percentuali minori, del cancro al fegato, del pancreas, della laringe, dello stomaco, alle ovaie, all’endometrio e alla prostata. E addirittura, nei topi, è diminuita anche la massa tumorale del 70%: quindi sono efficaci anche nei casi di tumore già presente

–          Sono un ottimo rimedio per le affezioni polmonari come asma, bronchite, raffreddore e problemi di respirazione (soprattutto la loro acqua di cottura)

–          Sono una fonte di acido folico e quindi prevengono le malattie cardiache; essendo ricchi di vitamina C ed E, carotene e potassio, aiutano a regolarizzare la pressione arteriosa, l’insulina e la glicemia

–          Contengono i tiossazolidoni, ossia sostanze importanti nella cura della tiroide

–          Contengono molte fibre vegetali, quindi sono indicati nei casi di stitichezza

–          Sono antiossidanti, ossia rinforzano le difese immunitarie e sono quindi preziosi per debellare i batteri della mucosa gastrica che causano le ulcere e le gastriti (grazie al grafanato che contiene, ossia una sostanza che viene utilizzata anche nei farmaci anti-ulcera)

–          Riducono il rischio di cataratta

–          Riducono il rischio di ictus

–          Sono disintossicanti e purificanti per il corpo, in quanto sono diuretici, combattono la ritenzione idrica e stimolano l’organismo ad eliminare le tossiche e tutte le sostanze nocive

–          Sono ideali per dimagrire poiché sono ipocalorici, solo 27kcal per 100gr di prodotto, saziano molto e contengono vitamine (C, B1 e B2) che combattono l’affaticamento

–          Combattono l’irritabilità ed il nervosismo

–          Sono antianemici, cicatrizzanti e vermifughi

–          Mantengono la densità ossea, ossia combattono l’osteoporosi: contenendo molti sali minerali come il magnesio, il ferro, il fosforo ed il potassio, sono efficaci per il ricambio dell’emoglobina del sangue e dei minerali nelle ossa

–          Prevengono i difetti di nascita dei bambini.

Come cucinare i broccoli?

All’acquisto, scegliere i broccoli con cima stretta, foglie verdi e gambo solido; la cime secca o la presenza dei fiori, indicano la vecchiaia del prodotto; le foglie devono essere carnose e croccanti quando si rompono; per conservarli, non lavateli e poneteli in frigorifero, per 5-10 giorni al massimo.

La cottura ideale è quella al vapore (leggera e non prolungata, non immergendoli in acqua ma mantenendoli sollevati), per non perdere le sue proprietà. Si possono anche cuocere in forno, in padella o farne una crema (lavateli molto bene prima dell’uso!). il meglio del meglio sarebbe mangiarli crudi, almeno due volte la settimana. La cottura prolungata invece, distrugge l’enzima mirosinasi e annulla tutte le proprietà sopra elencate.

I broccoli devono essere evitati, o assunti con moderazione, da coloro che soffrono di ipertiroidismo, ipertensione, sindrome del colon irritabile, hanno generalmente il valore del ferro elevato nel sangue o  stanno facendo cure anticoagulanti.