Camminare ti fa bella

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Sembra complicato camminare un poco tutti i giorni, ma bisognerebbe imparare dalle americane: sneakers ai piedi e tacchi in borsa, per cambiarsi una volta arrivate a destinazione. Camminare non costa quasi nulla (se non per l’iniziale investimento economico in un ottimo paio di scarpe), si può praticare da sole o in compagnia e soprattutto se praticato come allenamento costante ti fa bella nell’umore e nel fisico.

Migliora la circolazione venosa, sgonfia e alleggerisce le gambe, tonifica i glutei e allontana lo stress. L’Oms raccomanda i famosi “ 5mila passi al giorno per stare bene”, che poi non sono altro che 3 km, ovvero 30 minuti di camminata a passo veloce.

In questo modo camminare diventa un vero e proprio allenamento: il passo deve essere vigoroso, il piede deve muoversi dal tallone alla punta; le braccia a 90 gradi oscillano, il bacino è mobile e la velocità tocca i 6km orari.

Le spalle devono essere dritte ma basse, il collo disteso e morbido con il mento aperto e la mandibola non serrata.

Quando si è allenati si possono raggiungere i 9 km orari e in questo caso si parla di fitwalking. Si inizierà da un semplice cammino di 15 minuti al gioeno, poi si accellera aumentando gradualmente il tempo, fino ad arrivare ad un’ora quando si è allenate.

Se si vogliono ottenere benefici e risultati, bisognerebbe non scendere mai al di sotto dei trenta minuti quotidiani, oppure 45 minuti 4 volte alla settimana. Senza sgarrare.

Questo tipo di allenamento coinvolge tutto il corpo, fa consumare zuccheri e grassi, riduce il rischio di diabete, abbassa i trigliceridi e il colesterolo.

Non bisogna sforzare troppo il passo per non provocare dolori alla schiena. Il passo deve essere regolare e fluido in modo da distendere la muscolatura, dando sollievo alla colonna vertebrale e alle articolazioni.

Se si mangia come sempre, camminare fa dimagrire solo se viene praticato almeno trenta minuti tutti i giorni a passo veloce. La dieta deve essere comunque varia e ricca di frutta, verdura, legumi, cereali e pesce. I risultati non saranno immediati, ma premierà la costanza nel tempo.

Se oltre a camminare praticate qualche sessione di pilates vi sentirete più snodate e leggere.

Un recente studio tutto italiano condotto dalla Clinica Pediatrica dell’Università di Verona e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha identificato nella camminata costante la perfetta andatura “sciogli grasso”, cioè quella che consuma la maggiore percentuale di calorie (il 40%) derivante dai grassi. In sostanza, è stato dimostrato che, a parità di tempo, se è vero che più si va veloce e più si consumano calorie, è altrettanto vero che la fonte di energia utilizzata cambia significativamente a seconda del tipo di sforzo.

Maggiore è lo sforzo e maggiore è l’utilizzo di carboidrati. Diminuendo l’intensità dell’attività motoria, invece, l’organismo attinge sempre meno dai carboidrati per preferire la fonte energetica dei depositi adiposi. In pratica, è stato evidenziato che una persona sovrappeso di 70 kg che cammina per 40 minuti a 4 km/h, brucia 150 calorie e 6 g di grasso. Se la stessa persona, però, cammina a 6 km/h, brucia le stesse calorie nel tempo inferiore di 27 minuti, ma i grassi consumati si riducono a soli 3 grammi.

Varianti della camminata classica sono il nordic walking e la dance walking.

Il nordic walking è una camminata con dei bastoncini speciali, usati per spingersi e non per appoggiarsi. L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di muscoli e aumentare il dispendio energetico a parità di velocità e di distanza percorsa.

La dance walking non è una disciplina ma l’idea lanciata da un giornalista della Nbc, Ben Aaron, e subito diventata virale in rete. In poche parole non è altro che camminare e nel contempo ballare per la strada (Ben la pratica a New York), improvvisando passi di danza. Sicuramente è necessaria una buona dose di esibizionismo!

Digitando dance walking Ben Aaron su you tube potrete gustarvi qualche simpatico video per farvi davvero due risate.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.