Chirurgia dimagrante: il by pass gastrico contro l’obesità

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Quando diete, attività fisica e farmaci non sono risolutivi nella lotta ai chili di troppo, l’unica via da intraprendere è la chirurgia: questo è quello che pensano gli americani che, negli ultimi anni, hanno fatto della chirurgia dell’obesità un vero must.

Certo si tratta pur sempre di un’ultima spiaggia riservata ai ‘grandi obesi’, individui il cui indice di massa corporea (Imc) è superiore a 35 e l’ obesità si accompagna a diabete, ipertensione, problemi cardiaci. In questi casi l’opzione chirurgica è il male minore rispetto ad una aspettativa di vita che l’obesità patologica riduce anche di vent’ anni. Tanto è l’interesse degli americani per questo tipo di intervento da indurre la Fox ad investire su un reality che segue da vicino storie e decorsi operatori degli operati: Chirurgia XXL, il docureality in cui due medici, Robert Garth Davis e Garth Davis, padre e figlio, specialisti nella terapia dell’obesità, cercano di aiutare chi ne ha bisogno nel centro di Houston, eseguendo numerosi bypass gastrici, su dei pazienti che hanno un peso che varia dai 180 chilogrammi ai 450 kg.

Il programma, sbarcato in Italia, ha riscosso lo stesso successo: anche nel nostro Paese, infatti la situazione è preoccupante, nel 2009 gli interventi eseguiti sono stati quattromila  e le liste d’attesa superano i 4-6 mesi, i centri d’ eccellenza sono una decina e i pazienti vanno seguiti per tutta la vita da personale esperto.

L’intervento di By-Pass Gastrico consiste nella creazione di una ”piccola tasca gastrica” del volume di 15-20 ml alla quale viene connessa un’ansa intestinale isolata (ansa alimentare). Si ottiene una tasca gastrica, grande quanto mezzo bicchiere che può quindi contenere solo limitate quantità di cibo, che “imbocca” una nuova strada “saltando” (by-pass) lo stomaco, il duodeno ed il primo tratto dell’intestino tenue che vengono riconnessi all’ansa alimentare. Nel Bypass gastrico non si asporta alcuna parte dello stomaco o dell’intestino.

I principali vantaggi di questo intervento sono quelli di apportare una perdita  del 65% del peso in eccesso. Ma il dato più importante di tutti, che sta facendo discutere la comunità scientifica, è quello che il by-pass gastrico, come altri interventi in cui il cibo non viene fatto passare per il duodeno, provocano una risoluzione del diabete, e il dato più sbalorditivo è che lo fanno ancor prima che inizi la perdita di peso. Con il bypass gastrico si ha risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nell’84% dei pazienti.

Ovviamente non si tratta di una bacchetta magica in grado di produrre un effetto immediato e senza alcun rischio: è un intervento delicato il cui iter comincia sempre con una terapia psicologica. In Italia viene eseguito nelle principali strutture ospedaliere, in alcune cliniche convenzionate o in cliniche private: la spesa viene sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale qualora la patologia risulti compromettente per la vita del paziente; diversamente si può ricorrere a canali privati con il vantaggio di una notevole riduzione dei tempi di attesa.